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lavoro pubblicato mercoledì 8 giugno 2011
ultima lettura domenica 13 ottobre 2019

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IL BACIO DEL TEMPO seconda parte

di martylove345. Letto 829 volte. Dallo scaffale Fantasia

Tutto è ancora confuso nella mia mente... chiesi informazioni sul perché Stan mi aveva portata lì e ripartirono con la storia di ...

Tutto è ancora confuso nella mia mente... chiesi informazioni sul perché Stan mi aveva portata lì e ripartirono con la storia di prima...

Quando Stan scappò si rifugiò proprio in questo bosco chiamato Le rovine della rocca dove l'avevano accolto con grande gioia queste numerose persone detti i Rovìnei onorati di ricevere finalmente delle visite dal principe in persona. Ma dopo avert scoperto dell'omicidio fatto da suo fratello si misero d'accordo per trovare un eroe o un'eroina dal mondo umano ke avesse un cuore dolce e puro capace di sconfiggere Il Malvagio Len.

E quindi questa eroina dovrei essere io?!?!?! Non ci potevo credere..... L'unica cosa ke riuscivo a pensere era ke sarei morta.

Il giorno dopo mi svegliai in un letto di foglie con una calda coperta di pelo di animale. Ero ancora un pò intontita e subito entrarono nella mia stanza delle ragazze, più o meno della mia stessa età che sorridendo mi presero per le braccia e mi portarono in una camera piena zeppa di vestiti lussuosi e da principessa tutti della mia taglia. Mi spiegarono ke Il Consiglio aveva avuto un'idea. Ero già stanca dopo aver provato 6 vestiti... pensate ke ne dovevo provare 112!!!!! Ma quando vidi una collezione di abiti stupendi molto più belli degli alri decisi di provarmeli subito. C'era l'imbarazzo della scelta e alla fine scelsi un vestito stretto fino alla vita che poi scendeva a fontana di seta azzurra con delle sfumatutre bianche e blu e le spaline strette e ke sulla schiena si incrociavano.

<img style="width: 166px; height: 184px" border="0" alt="vestito da ballerina azzurro con le spalline incrociate sulla schiena" width="8" height="6" />Le scarpe erano dello stesso colore uguali a quelle delle ballerine ma con il tacco non molto alto.

Il piano era quello di andare alla Rocca del Cardo per chiedere asilo al principe. Partii su una carrozza di passaggio la mattina presto e arrivai in città dopo 1 ora. Quel posto era molto diverso da come me lo ero immaginato, cioè con tanti uccellini e persone ke lavoravano e discutevano sul fatto ke il principe era un mascalzone, perchè faceva venire i brividi entrando dalle mura. La maggior parte delle case contenevano famiglie disperate dalla fame con tavoli e mobilie marci le mura di qualsiasi edificio erano distrutte e ricoperte da un fitto strato di cardi rampicanti mai visti in vita mia. Infine, c'era il castello ke era protetto da mura di fuoco per tenere alla larga suo fratello se solo fosse tornato.

Le nuvole erano nere ed io arrivai al castello più preoccupata ke mai. vidi un gruppo di guardie e chiesi divedere il principe per un motivo segreto. Un trombettiere forse un pò troppo curioso mi scortò alla sala più grande dell'enorme castello. La stanza era ricoperta di stendardi rossi con cucita una fiama ardente ke rappresentava l'ira ke ancora ardeva dentro di lui.

Io cominciai a parlare improvvisando le parole e un piano proprio come aveva detto Il Consiglio. Parlai della mia famiglia e inventai storie sul mio maltrattamento e cercai di farmi assumere a corte per svolgere un lavoro da maltrattatrice provetta per i sudditi ke non rispettavano le regole. Sapevo ke sarebbe stata dura maltrattare quasi fino alla morte delle povere persone innocenti ma lo dovevo fare.

Il primo giorno di lavoro mi presentai in perfetto orario e quando vidi il principe nella sua vestaglia a cuoricini mi intenerii. Mi mandarono in una sala piena di oggetti per il matratamento ma ero sicura ke non ne avrei mai usato uno. Sentii bussare alla porta e andai ad aprire: era arrivato il mio primo ospite. Lo feci sedere e gli creai delle finte ferite con il colore così ke si veda ke lo avevo frustato poi lo liberai.

Il secondo giorno feci la stessa cos acon una donna ed anche il quarto e il quinto giorno. Infine, il sesto giorno, il principe mi mandò a chiamare. Io arrivai al suo cospetto terrorizzata dall'idea ke mi avesse scoperta ma invece era soltanto felice di sapere di avere una donna così abile nel suo castello e così decise di sposarmi. Era l'idea peggiore ke li fu mai venuta in mente. Io dovetti accettare visto ke se no mi avrebbe ghigliottinata. Una notte mi alzai e in silenzio girovagai per i corridoi alla ricerca di un'armatura e una spada per uccidere il principe Len. Trovato tutto il necessario andai nella sua stanza per uccixderlo ma non ne ebbi il coraggio così me ne tornai nel bosco avvilita dalla mancata impresa. Appena arrivata mi avvisarono del matrimonio tra il principe Stan e una ragazza del villaggio così io avendo un immenso senso di colpa tornai al castello a scusarmi da Len e lui per mia sorpresa accettò le mie scuse e ci sposammo. E così ora sono quì a raccontarvi di una storia accaduta solo pochi giorni fa.

P.S: dopo essermi sposata il principe Len fu così felice ke fece tornare La Rocca della Rosa e tutti vennero a vivere nel nostro castello incluso il principe Stan.



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