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lavoro pubblicato giovedì 14 aprile 2011
ultima lettura martedì 16 aprile 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

La Natura

di Dachi. Letto 995 volte. Dallo scaffale Fantasia

Tanti anni fa, in un piccolo bosco ai piedi di una valle incantata, viveva Max, un bambino di dieci anni, che era forte, coraggioso e molto triste. Max era orfano e viveva insieme a tante creature magnifiche, come unicorni dai corni dorati, pantere vo.....

Tanti anni fa, in un piccolo bosco ai piedi di una valle incantata, viveva Max, un bambino di dieci anni, che era forte, coraggioso e molto triste.

Max era orfano e viveva insieme a tante creature magnifiche, come unicorni dai corni dorati, pantere volanti dalle ali piene di diamanti … Nel bosco c’era un ruscello;l’unica fonte d’acqua che attraversava l’intera valle fino al’albero maestro ,dove si rispecchiava l’intera vegetazione e nel quale si posavano dolcemente foglie rosse, gialle e verdi

Ultimamente gli animali erano tristi, affamati perché il ruscello si era prosciugato e la vegetazione moriva, tutto ciò per colpa dell’uomo .

Un giorno Max riunì tutti gli animali del bosco per riflettere e decidere su tutti questi cambiamenti .

“L’uomo usa l’acqua del nostro ruscello per le sue centrali idroelettriche, abbatte i nostri alberi per costruire oggetti, inquina l’ aria e distrugge il sottosuolo e noi dobbiamo impedirlo” Disse Max.

Gli animali furono pronti a reagire, ma tutto sembrava così difficile.

I loro messaggi andavano dappertutto, ma l’uomo non li leggeva mai e continuava la distruzione del pianeta.

Allora Max decise di andare a parlare con i re dei quattro elementi (fuoco, terra, aria, acqua), che vivevano in un isola nel mezzo dell’oceano.

Max, insieme al suo amico gorilla, salì sulle ali del grifone e accompagnati da due pantere volanti, partirono verso l’isola.

Dopo tre giorni di viaggio, non si vedeva nient' altro, che un oceano infinito.

Gli animali si sentivano stanchi, affamati e tutto questo sembrava un viaggio senza fine e le loro speranze di trovare l’isola, si stavano esaurendo.

Proprio in quel momento, tra la nebbia, s'intravide un gabbiano, che li tranquillizzò, dicendogli di continuare il volo verso est e che fra un'oretta sarebbero arrivati

Il grifone e le pantere, ripresero le ultime forze continuarono il volo con impazienza e stanchezza, finché non atterrarono in riva al mare.

L’isola aveva una bellezza straordinaria e una tranquillità misteriosa.

Gli amici stavano riposando sulla riva, quando sentirono una voce melodiosa che gli invitò a entrare …

Ma dove?

Non ebbero tempo di finire la domanda, quando uno scoglio gigante, ruotò su se stesso, e loro si trovarono davanti a un sentiero lungo, che portò davanti al castello di Madre Natura.

Max e i suoi amici erano i primi ospiti di quell'isola, e Madre Natura gli accolse molto bene …

Dopo aver mangiato e riposato Max, spiegò il motivo del loro arrivo.

Madre Natura diventò triste dopo quello che sentì, fu subito pronta ad aiutarli.

Lei gli accompagnò nei castelli dei quattro re; indispensabili per la vita dell’uomo.

Dopo aver sentito Max, tutti e quattro decisero di vendicarsi …

Al centro dell’isola si trovava una sfera di cristallo, dove i re potevano controllare tutto il globo …

Acqua ;Una sirena bella, ma senza pietà.

Appena mise il dito su un punto della sfera, pochi secondi dopo quel luogo fu travolto da onde giganti, che inghiottirono tutto ciò che vi era intorno. Molti uomini morirono annegati.

Fuoco ;Una misteriosa donna infuocata.

Quando appoggiò il dito su un altro punto della sfera, subito grandi incendi si scatenarono nelle città e grandi vulcani si risvegliarono, quello fu un tragico bilancio per l’uomo.

Aria ;Un giovane e forte ragazzo.

Quando toccò la sfera, in tutto il mondo si scatenarono tornadi e uragani, che spazzarono via case e edifici ed espansero gli incendi.

Terra ; Un gigante con mani di ferro ed una testa di roccia.

Mentre mise il dito sulla sfera, in un secondo, tutto ciò che fosse attaccato al suolo crollò, le urla degli uomini si sentivano dappertutto, la nube nera riempi tutta la sfera e tutto il pianeta.

I potenti re ridevano, contenti della loro vendetta e pronti ad agire ancora.

Max, rimase a bocca aperta, senza pronunciare nessuna parola, ma il suo corpo tremava e i suoi occhi pieni di lacrime, esprimevano i suoi sentimenti.

Era deluso, a vedere tanti bambini morire e soffrire, era triste per lui tutta quella distruzione.

Ad un certo punto, le nuvole si aprirono e tra loro scese un dio, con una barba attorno alla faccia e due piccoli occhi azzurri che esprimevano tenerezza.

Lui era molto saggio, ed era l’unico che poteva impedire ai re di smetterla.

Il saggio teneva in mano un bastone, lo batte tre volte sul suolo e tutti smisero di ridere e seguirono gli ordini che gli diede il saggio, ritornarono ognuno al proprio castello.

Max, insieme al saggio, si recò dagli uomini e parlò con essi.

Dopo tante distruzioni subite l’ uomo capì di aver sbagliato e di essere stato irragionevole.

L’uomo fece un patto con Max e disse di curare, e non distruggere più la terra.

Da quel giorno l’uomo rispettò il patto, ma tutt’ oggi gli è ancora difficile rimediare gli errori del suo passato.

Rei T. (VB )



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