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lavoro pubblicato lunedì 4 aprile 2011
ultima lettura lunedì 4 maggio 2020

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Il lupo e la luna

di AngeloF. Letto 1962 volte. Dallo scaffale Eros

Avvolte capita che sto da solo a guardare il cielo. Questo cielo nero, troppo nero e cieco, se non ci fosse lei... la luna. Lo sguardo cadde sul suo abito aderente, che la fasciava e lasciava intravedere tutte le sue forme. Il seno prorompente veniva m...

Avvolte capita che sto da solo a guardare il cielo. Questo cielo nero, troppo nero e cieco, se non ci fosse lei... la luna.

Lo sguardo cadde sul suo abito aderente, che la fasciava e lasciava intravedere tutte le sue forme. Il seno prorompente veniva mostrato in tutto il suo fascino. Tondo, sodo, alto...bello.

Non avevo altro desiderio che toccarle quel seno così perfetto. Rimasi fermo davanti a lei. Le sue labbra, rosse e gonfie di voglia, mi parlavano, mi seducevano, mi provocavano.

Il suo corpo si strinse al mio, come una bambina quando cerca l'abbraccio e la protezione del papà. Lei cercava me, mi voleva, mi desiderava, e io volevo lei.

La mia mano scendeva lungo i suoi fianchi mentre la baciavo. Quelle labbra carnose, gonfie di desiderio. Con piccoli morsi volevo farla mia, con la bocca, con la lingua.

dai fianchi salii lungo la schiena, e aprendo il vestito sentivo il suo brivido di piacere. Togliendo il vestito tirò fuori un soffio dolce, come se si fosse liberata di una costrizione.

Era nuda, ed era bellissima. Era nuda e il suo seno era ancora alto e gonfio davanti a me. Lo volevo tanto, doveva essere mio. Lo presi tra le bani e lo baciai mentre lei continuava a gemere di piacere.

Si gettò sul letto e io su di lei. Mi sdraiai su quel corpo perfetto, bello e pieno di desiderio. La desideravo tanto, e lei mi baciava, voleva i miei baci, e non era mai sazia.

Iniziò a godere appena iniziai a entrare dentro di lei. Gli occhi chiusi e strizzati dal piacere misto al dolore e al piacere ancora.

Sudavamo insieme e il letto si faceva sempre più caldo. Eravamo così vicini che ansimavamo all'unisono. Il suo piacere era grande e muoveva il bacino come per non farmi mai uscire.

Sentivo i suoi gemiti farsi più forti, e lei che chiedeva "ancora", e ansimava e ancora "ti voglio, ti voglio dentro di me". Ero duro e spingevo più forte, e ansimavo dalla voglia, dal piacere.

Mentre venivo mi scappò un gemito più forte e lei ansimò come fosse un piacere che esplodeva e d'un tratto, dopo l'amplesso, si placava la tensione.

Sono uscito da lei stremato, senza forze, ancora ansimante. Lei sdraiata con gli occhi chiusi, sembrava ancora mi sentisse dentro. Il suo petto ancora gonfio e tondo era perfetto, come la luna quando è piena.

Quella notte come un lupo ho ululato alla luna. Ho ululato il mio piacere e la mia voglia di godere per quella bellezza che desideravo e che tanto desiderava avere me.



Commenti

pubblicato il 04/04/2011 13.55.49
tartaruga82, ha scritto: mi piaciuto molto, il racconto ed anche lo stile, l'ho trovato elegante. complimenti!

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