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lavoro pubblicato lunedì 21 marzo 2011
ultima lettura lunedì 5 agosto 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Voci Clandestine

di DOMENICO DE FERRARO. Letto 796 volte. Dallo scaffale Viaggi

Viaggio verso chi sa dove , verso chi sa quale domani senza regole all'ombra di un dio incurante dei mali altrui che ti procura mille difficoltà ti rende simile a lui ,un dio che non ha mai commesso peccato , puro e fo...........

Voci Clandestine

Viaggio verso chi sa dove , verso chi sa quale domani senza regole
all'ombra di un dio incurante dei mali altrui che ti procura mille
difficoltà ,ti rende simile a lui un dio che non ha mai commesso peccato , puro e forte grande come una montagna che ti segue nei tuoi passi verso un altra illusione , fatto di lusso ,scopate a meta , fatto
di cose deliziose intrise di segreti e bugie. Un viaggio immaginario da
clandestino insieme ai mille, alla conquista di una patria che piange si dispera che si toglie le mutande e li getta in aria
,passa ore ad ammirarsi allo specchio. Una terra timida un po'
madre e un pò cretina che t' invita a casa sua a prendere un caffè. Questa storia socratica , socialista figlia della lupa , di un bidone , d'una macchina scassata che non vuol sapere d' andare avanti , di una canzone pelle e ossa di una patria maritata , figlia d' un vecchio
marinaio. Quante occasioni mancate , intrisa d'attività legittime
per conquistare un trono d' regno filosofico filo cinese, senza
voltagabbana , cavalcare ricordi e delusioni, tutto viene a galla insieme al morto , trucidato barbaramente con due coltellate dietro la schiena mentre aspettava d' essere servito al tavolo d' una pizza e una
birra . Ucciso senza alcun motivo per essere derubato della propria dignità dei propri vestiti , delle proprie idee , vittima d' una
società guerrafondaia e schiavista che ti frusta ti prende a calci che non ti regala nulla. Piove sui nostri pensieri, piove sul viaggio sulla ragione che ti morde il calcagno e mentre continui a combattere credi che tutto finirà presto in una bolle di sapone. Intrappolato in essa si continuerà a viaggiare a volare da una terra e l' altra tra un mondo normale e un altro ipotetico mondo desiderato in segreto. Ma non
ti scaldare guarda come questa società ti frega l' amore , come il tuo
vicino di casa ti cambi la debole esistenza , tutti ti chiedono , non e giusto , si potrebbe fare di meglio, il capitano stamani
stava in vena di scherzare lo compreso subito aveva una faccia di quelle che non potrai mai dimenticare , mi ha pescato mentre uscivo dalla latrina con ancora il membro , penzolate fuori , un grido disumano
mi ha rivolto contro sono caduto l' indietro ho cercato
di fargli capire le mie ragione, inutile la situazione e precipitata
vertiginosamente così sono finito a pulire quelle latrine tante odiate e
frequentate da tutti per un mese ho lavato sciacquato ordinato profumato .Ho atteso che tutto finisse presto, ho atteso un perdono , una buona parola dal mio capitano , superiore di grado
ignobile , uomo meta lupo meta figlio di una mignotta . Ora scende la sera silenziosa obsoleta grassa ,sciancata che si trascina dietro tutta la rabbia di una esistenza ,elettrica a capo chino come un maledetto scarabocchio , un Pinocchio clandestino scappato da un giornalino insieme a già burrasca che fiasco , che sfoga gigantesca , enorme
vulva tricolore che t' invita ad entrare in un mondo fantastico, orrido , entrare timido guardare relegando le mille domande , inscindibili e truccate ,chiaroveggenti domande su un futuro incerto . Entrare e cercare di farne parte figlio di un dio minore , nero volgare poi vai
a dire a quel blasonato , assurdo sedere in seno alla follia farne parte . Come ieri , forse anche oggi certo non vorrei essere diverso ma poi chi te la detto che tutto finisce bene , ti avevo pregato in silenzio d' essere comprensivo , di capire in quali occhi si specchiava quella ragione intima . Tutto inutile ,ricominciare da capo riprendere quel filo segreto attraversare la strada e vedere quel fauno suonare
la sua cetra un fauno bicorne robusto con gli occhi celesti con una barba caprina nera ed ispida. Avrebbe potuto fare l' attore regalare momenti senza tempo ma una controfigura un articolo che pende
da un commando da un rigo di un quaderno ove appuntare , ogni sciocchezza ma va la fammi sedere , sedere e perché mai chiedimi per favore con gentilezza , una menata una fregatura e mi ritrovo in
autoambulanza diretto verso uno sconosciuto pronto soccorso
rigido su una barella cercando di capire cosa mi e successo.



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