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lavoro pubblicato sabato 12 marzo 2011
ultima lettura mercoledì 28 ottobre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

4850

di Tyar. Letto 1144 volte. Dallo scaffale Epistole

Non ho voglia di parlare con te. So cosa mi diresti. Che ti ho ferito, che ho fatto una scelta, che devo pagarne le conseguenze. Che non mi odi, ma che non puoi starmi vicino. Stronzate. Lo sai qual è l'unico motivo per cui non puoi starmi vi.......

Non ho voglia di parlare con te. So cosa mi diresti.

Che ti ho ferito, che ho fatto una scelta, che devo pagarne le conseguenze. Che non mi odi, ma che non puoi starmi vicino.

Stronzate.

Lo sai qual è l'unico motivo per cui non puoi starmi vicino? Lo sai qual è l'unica cosa che ti tiene lontano da me?

Tu sai che sono un essere distruttivo, nessuno può rimanermi accanto, accanto veramente, e rimanere intatto. Tutti prima o poi si accorgono che per salvare me perdono loro stessi, e in quel momento se ne vanno. Perché non sei felice che ti abbia risparmiato questo momento?

Credevi di potermi salvare? Ti sbagliavi.

Credevi di potermi legare? Ti sbagliavi.

Credevi di potermi amare? …..............


Non mi dicevi nulla. Mi guardavi. Mi guardavi. E io capivo cosa avresti voluto dirmi e cosa avrei dovuto dire. 4850. Le nostre cose in comune-quando io rido, tu ridi.

Non mi ricordo l'ultima volta che mi hai baciato. Non mi ricordo le ultime cose che ci siamo detti. Non pensavo fossero le ultime. No, non pensavo fossero le ultime.

Per tre volte mi hai detto che mi amavi. Io lo sapevo che era vero. Sapevo che era vero come non lo era stato per nessun altro. Ma non mi bastava. Io non ti amavo nello stesso modo. Ho sempre amato un altro nello stesso modo.

Ma ora lo so. Questo non vuol dire che non amassi te. La differenza è che a te non ho dato nessuna possibilità. Non me lo perdonerò mai. 4850, le cose in comune. E allora cos'è? Cosa ci resta ancora?




Commenti

pubblicato il 12/03/2011 9.03.52
leti, ha scritto: Sì,ok,conosco quel fare distruttivo e hai sbagliato.Ma non pensare a te ,pensa a lei,è sola e non sa che fare,forse con la tua mano ce la potete fare...conosco quella sconfitta che sente,quella solitudine....aiutala e aiuterai te stesso.(scusa se mi sono intromessa troppo leti)
pubblicato il 12/03/2011 13.10.28
Tyar, ha scritto: Non ti preoccupare. Hai sbagliato solo in una delle cose che hai detto. Io sono "lei"...;-)

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