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lavoro pubblicato sabato 19 febbraio 2011
ultima lettura venerdì 21 novembre 2014

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

IL LUPO PERDE IL PELO ...

di mavie88. Letto 2500 volte. Dallo scaffale Eros

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IL LUPO PERDE IL PELO…

In primavera notai che Piero era nuovamente distratto, con la testa tra le nuvole, e stava poco in casa, con la scusa degli straordinari.

Cominciai a telefonargli in ufficio, per ricordargli di comprare qualcosa. Una volta mi dissero che non c’era. Risposi noncurante:

- Oh, non fa nulla, era per il pane… Adesso mi cambio e provvedo io. Grazie lo stesso e scusi.

Accadde una seconda volta e la sera, a una mia vaga domanda sul lavoro, rispose con una bugia.

Dopo la terza volta decisi di pedinarlo. Come? Che ci vuole? Una parrucca, un paio di occhiali da sole, scarpe basse, un abbigliamento diverso e coprente, magari un cappellino e un’auto a noleggio: se dubitate di vostro marito, vi assicuro che il metodo funziona.

Seguendolo con l’auto e nel mio nuovo abbigliamento, un pomeriggio notai che, all’uscita dall’ufficio, dopo pochi isolati, si fermò per far salire… Vanessa!

La rabbia montò dentro di me.

Ma certo, stupida! Vanessa ha perso il suo Sergio e ha ripreso la tresca con mio marito! Dovevo aspettarmelo…

Li seguii mentre lasciavano la città, probabilmente verso un alberghetto fuori mano… Scema! Si recarono direttamente verso il mio villino sul mare, quello lasciatomi da Sergio.

Sapete che l’offesa può arrivare all’odio?

Come vendicarmi? Un altro amante? Mi sarei sentita una zoccola, anche perché Piero sessualmente mi bastava, gli facevo fare ciò che mi piaceva di più, a prescindere dai sentimenti, ormai ridotti al lumicino.

Dopo quattro o cinque giorni seppi che cercavano casalinghe per un calendario. Mi presentai, elegante e sensuale. Dovetti farmi esaminare indossando soltanto un perizoma, ma fui selezionata, ottenendo subito cinque bigliettoni per il provino e altri dieci di acconto sul servizio fotografico.

Seppi che avrei potuto fare le foto ben truccata e con i capelli tinteggiati a scelta, rossi, neri o castano dattero. Scelsi quest’ultima tinta. Chiesi anche il livello di diffusione del calendario. Mi risposero:

- Oh, qualche migliaio di copie…

- Così poche?

- Ah, è questo il suo problema? La verità è che la prima tiratura sarà di diecimila copie.

Per una vendetta mi sembrarono sufficienti. Quanto alla mia dignità, non ho mai considerato il nudo elegante qualcosa di indecente o peccaminoso: una donna è una donna, e un uomo che si eccita fa soltanto ciò che la natura comanda…

Con l’acconto ricevuto comprai l’attrezzatura per sistemare nella camera da letto del mio villino sul mare un sistema di ripresa ben camuffato, comandabile a distanza.

Arrivò il momento di un lavoro straordinario sospetto e io seguii i due colombi con un’auto noleggiata. Sul lungomare parcheggiai alcune centinaia di metri prima. Quando li vidi scendere, attesi che entrassero, guardai l’orologio e scesi a mia volta.

Giunsi preso la casa tenendo in mano il telecomando della videocamera montata da me. Con impazienza calcolai il tempo di prendere un aperitivo, poi misi in funzione la videocamera. Il telecomando mi segnalò che la ripresa procedeva regolarmente. Tornai a casa.

Nel frattempo feci le foto per il calendario. C’erano molti operatori e dovetti sforzarmi di apparire disinvolta e sensuale. Finalmente terminammo e ci offrirono un buffet, mentre l’amministrazione preparava i sostanziosi assegni.

Uno degli organizzatori, un simpatico uomo sui cinquanta, mi si avvicinò:

- Per lei è stata la prima volta, vero?

- Come ha fatto a capirlo?

- Esperienza. Verrebbe una sera a cena con me?

- Ho gli impegni di famiglia, ma alla prima trasferta di mio marito sarò libera…

Gli brillarono gli occhi e alzò il suo bicchiere:

- A noi, allora…

- A presto!

Il mattino seguente andai al mare a prendere la video cassetta, e a casa mi misi comoda per guardarla.

All’inizio non si vedeva nulla: forse erano in un’altra stanza. Poi arrivarono, nudi, lei in braccio a lui. Sul mio letto cominciarono vergognosamente a pomiciare…

Io ero angosciata, perché una cosa è immaginare, un’altra è vedere vostro marito con un’altra!

Vanessa si fece eccitare ben bene, gli trattenne la faccia lì, smaniando sempre più, poi si esibirono in uno scomposto coito.

Un breve intervallo, poi cambiarono posizione e di nuovo…

Li avrei uccisi… Se fossi stata lì li avrei strangolati!

Infine lei si inginocchiò davanti a lui, ma fu Piero a fare il movimento, sino a conclusione.

Non mancarono un paio di minuti di paroline dolci sussurrate all’orecchio di lei. Inoltre, per prenotarsi l’incontro successivo, il traditore le disse “Ti amo”.

La zoccolona chiese: “Più di Laura?”

“Molto di più” fu la risposta. Poi andarono via.

Ragazze, che devo dirvi? A parte la rabbia, se fossi stata un uomo, probabilmente mi sarei eccitato, volente o nolente. Come donna, provavo soprattutto schifo. Certo, se non si fosse trattato di mio marito, l’avrei definito un filmino interessante…

Desideravo più che mai vendicarmi e avevo un’ottima opportunità durante l’imminente trasferta di Piero. Al mio candidato amante avrei fatto un servizio con i fiocchi: lui che aveva tante donne a portata di mano, avrebbe anche avuto un motivo in più per cercare me, la passione di una donna focosa…

Al pensiero di ciò che avremmo fatto insieme e forse anche per un ritardato effetto del filmino, infilai una mano nel mio abbigliamento sino al punto più sensibile e mi sfogai.

Nel frattempo uscì il calendario, ne ebbi alcune copie e ne misi una nella nostra cassetta della posta, ritirata abitualmente da Piero.

Rimase un po’ sorpreso da quel calendario, ma gli feci notare che era zeppo di pubblicità. Aggiunsi:

- Lo puoi guardare liberamente, non sono gelosa delle donne che guardi, anzi potrei trarne vantaggio. Di quelle dodici, quale ti piace di più?

Un po’ sconcertato dalla mia disinvoltura, me ne indicò alcune, tra cui me, dicendo: - Sono casalinghe? Molto ben messe, davvero! Qualcuna mi sembra di conoscerla!

- Sono truccate, - ribattei – si somigliano tutte…

Qualche giorno dopo disse:

- C’è una casalinga che in viso ti somiglia…

- Davvero? Sono così bella? Ma io non sono una casalinga, casomai lo sono a part-time.

Col mio pigmalione cinquantenne andai a letto come previsto, nel suo bell’appartamento. Per le prime due botte ce la fece da solo, per la terza gli diedi un aiutino. Poi lo gratificai con un testa-coda e infine gli promisi una relazione sempre più intensa.

Gli diedi anche il filmino del tradimento, chiedendogli di metterlo su internet in più siti possibili.

Poco tempo dopo Vanessa e Piero ebbero un terribile litigio, dal quale Piero tornò con parecchi graffi. Parlò di un gatto e io finsi di credergli, disinfettando e curando per quindici giorni quelle ferite da tigre infuriata.

Non ho più avuto notizie di Vanessa, mentre io proseguo la mia relazione con lui, che mi ha anche procurato un lavoro di pubblicità di intimo, ben pagato.

Piero lo sa, non ne è del tutto soddisfatto, ma ha dovuto ammettere che ha una bella moglie e che non se ne era reso pienamente conto prima.

Io ho rinunciato a giudicare la gente, tantomeno me. Per adesso una botta con l’uno, una botta con l’altro… e non faccio male a nessuno!

f i n e



Commenti

pubblicato il 01/03/2011 19.52.32
Abercrombie, ha scritto: Reazione femminile nella sua piena potenza condensata in poche righe, spaventa come al solito. Complimenti! ps: se fossi stata un uomo probabilmente più che eccitarti gli avresti spaccato la faccia.
pubblicato il 08/03/2011 18.51.24
mavie88, ha scritto: La vendetta è un piatto che va consumato freddo... Meglio l'uomo-oggetto! Margie.

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