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lavoro pubblicato giovedì 20 gennaio 2011
ultima lettura domenica 29 novembre 2020

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

COME LA GIOVANE MIKELA VINSE L'IMBARAZZO DEL TOPLESS IN SPIAGGIA

di tonymalerba. Letto 13095 volte. Dallo scaffale Eros

  COME LA GIOVANE MIKELA VINSE L'IMBARAZZO DEL TOPLESS IN SPIAGGIA   Segue un estratto di "Tre squali in gonnella e il Tempio d'Israele" (autore: Tony Malerba), dove la sedicenne Mikela fa la sua prima esperienza di tople.............

COME LA GIOVANE MIKELA VINSE L'IMBARAZZO DEL TOPLESS IN SPIAGGIA

Segue un estratto di "Tre squali in gonnella e il Tempio d'Israele"-autore: Tony Malerba (http://www.lulu.com/spotlight/malerba ) , dove la sedicenne Mikela fa la sua prima esperienza di topless in spiaggia.

...

Cosa stava cercando lei in quel folle viaggio, nel quale aveva trascinato anche i suoi pazienti genitori? Forse le sue Colonne d'Ercole, per poterle superare... ma quali potevano essere?

Favorita dall'assenza di mamma e papà, le venne un'idea: il TOPLESS! Se il reggiseno era la regola, lei la doveva sfidare, doveva toglierselo. Se suo padre l'avesse trovata a seno nudo, certamente l'avrebbe presa male: l'audacia richiesta era grande!

A scuola le avevano insegnato che Cristoforo Colombo, con la sua sfida, aveva fatto uscire l'Europa dal Medioevo.

Lei doveva trovare la forza di osare, come il grande navigatore aveva fatto, per superare quella piccola prova. In fondo non era difficile, di donne in topless a Tenerife ce ne erano tante. Eppure, per lei, quel gesto richiedeva un coraggio estremo: si trattava di superare il suo senso del pudore.

Smise di pensare e si tolse il reggiseno: finalmente aveva superato le sue Colonne d'Ercole!

Fu assalita da una sensazione fortissima, mista di eccitazione e di vergogna.

Le sembrava che tutti la guardassero, si sentiva il cuore che le batteva in gola come un tamburo.

Il francesino si sentiva in imbarazzo, ma lei, che in altre occasioni ne avrebbe certamente goduto, in quel momento non lo notò nemmeno.

Col pretesto di spalmarsi la crema sul seno, si coprì i capezzoli con le mani. L'emozione era insopportabile, credette di non potercela fare e già guardava il costume, per rimetterselo, sconfitta.

Allora pensò alla statua, lo sguardo e il dito puntati in avanti. "Coraggio, Mikela", sembrava le dicesse, "per l'Oceano bisogna andare avanti. Dietro c'è solo il Mediterraneo con le sue mediocrità!"

Sì... quello stesso Oceano che era lì, a pochi passi da lei, poteva essere la sua salvezza. Si alzò di scatto, sollevando una nuvola di sabbia sul francesino, corse in acqua e si tuffò. Emerse solo con la testa e si tranquillizzò: in quel modo nessuno poteva capire se indossava il reggiseno... ce l'aveva fatta!

Ora che aveva ritrovato la calma, poteva guardare meglio le persone intorno: era evidente che non la stavano giudicando e lei si sentiva sempre più a suo agio.

Pensò a Cristoforo Colombo, che sarebbe stato orgoglioso di lei, lui che aveva attuato la sua sfida in quelle stesse acque, nelle quali secoli dopo Mikela si stava bagnando mezza nuda.

Emerse un po' di più, fino a scoprire il seno. Si vergognava ancora un po', quindi si reimmerse. L'Oceano era suo complice.

Il francesino era rimasto a prendere il sole, prono sull'asciugamano, ancora insabbiato.

"Credevo che si sarebbe tuffato anche lui per raggiungermi", pensò lei. Poi continuò ad alzarsi ed abbassarsi, più volte, fin quando si sentì completamente a suo agio, col seno ben visibile.

Tornò all'asciugamano, accanto al compagno che riprese i suoi discorsi, cercando di fingere indifferenza. Per quanto si sforzasse di apparire tranquillo, era palesemente imbarazzato, rosso in volto, addirittura balbettava.

Lei cominciò a capire quel che era successo: gli aveva provocato un'erezione involontaria e lui cercava di nasconderla. Ecco perché non aveva fatto il bagno... che sensazione di potenza!

Qualunque cosa lei facesse, lui rimaneva bloccato sull'asciugamano, come una mosca spiaccicata. La spregiudicata ragazza alzò la schiena, passando dalla posizione sdraiata a seduta, per fare apparire il seno più grande. Lo fissò negli occhi e gli sorrise, in modo da imbarazzarlo maggiormente. Fece gocciolare i capelli bagnati sulla sua schiena riscaldata dal sole, poi gli chiese di prenderle la crema protettiva, a qualche metro da lui. Più il poverino cercava di muoversi senza staccarsi da terra, più era ridicolo: sembrava un rettile che avanzava.

Ora che Mikela aveva superato ciò che per lei era stato un limite, pensò se la dovesse colpire qualche castigo divino, come era successo al malcapitato Ulisse. Ma più ci pensava, più acquisiva la consapevolezza che i timori di Dante fossero infondati.

Il francesino, che cominciava a tediarla, divenne improvvisamente interessante: poteva essere usato come un giocattolo, un burattino da comandare... fu lei stessa a chiedergli se volesse uscire la sera.

Lui era confuso: si rendeva conto di essere preso in giro, ma con un eventuale rifiuto temeva di perdere quell'unica possibilità che pensava di avere, per cui continuava ad assecondarla in un gioco, che gli si ritorceva contro in misura esponenziale.

Passarono la serata a passeggiare nelle vie più affollate, entrarono in diversi negozi di abbigliamento e lei lo costringeva a dare un voto agli abiti che provava, come se stesse sfilando.

Alla fine lui le chiese di andare in spiaggia. Lo fece diversamente dalla serata precedente, usò un tono imperativo, come se ne avesse acquisito il diritto, dopo aver tanto pazientato: la risposta di Mikela fu comunque no, anzi lo portò pure in profumeria, per punirlo di questo atteggiamento.

Anche questa volta la serata gli era andata in bianco.

Il giorno dopo, l'ultimo per Mikela, era sabato.

Approfittando del fatto che mamma e papà facevano una gita al Pico del Teide, la montagna più alta delle isole e dell'intera Spagna, lei aveva l'intera giornata per prendere confidenza col suo topless. Mentre il francesino, incapace di controllare le erezioni involontarie, era praticamente bloccato con un'autonomia di movimento limitata a qualche metro, senza potersi staccare da terra.

Mikela invece era splendida, sia quando prendeva il sole supina, sia quando si tuffava e affrontava il mare, nuotando con forti bracciate.

Per timore che lui perdesse l'erezione, cercava di provocarlo in svariati modi, anche leccando un ghiacciolo cilindrico e passandoselo tra i seni, come se fosse un pene.

Per poter esporre il seno al forte sole, lo spalmava spesso con una crema ad alta protezione, dandogli lucentezza e così facendo vi attirava maggiormente l'attenzione.

Arrivò il sabato sera e si ritrovarono ad uscire insieme.

...



Commenti

pubblicato il 29/06/2011 13.46.50
ele68v, ha scritto: Bel racconto, anche se sembra manchi il logico seguito. Il seno nudo è ancora un tabù, ma dipende da un'impostazione ideologica. Personalmente penso che il seno scoperto potrebbe essere meno provocante di alcuni costumini attuali. In ogni caso dovremmo lasciare scegliere alle donne.
pubblicato il 29/06/2011 15.56.02
tonymalerba, ha scritto: Grazie del commento Ele. La condotta della protagonista non è estendibile alle donne in genere (per fortuna!). E' una delle tre protagoniste del libro che ho presentato in testa e per carattere è assimilabile allo squalo blu, che fa male ma non uccide (diversamente dallo squalo bianco al quale è assimilata un'altra protagonista qui non citata). Hai ragione nel dire che manca il logico seguito e colgo l'occasione fornitami da questo commento per aggiungere una parte di racconto. Ciao, Tony. ... Arrivò il sabato sera e si ritrovarono ad uscire insieme. Il francesino si interrogava sul motivo per cui, dopo un inizio così alla grande, avesse passato due serate in bianco. Lei invece si chiedeva quale nuova prova di sottomissione gli avrebbe potuto far subire. "Ti va di andare in spiaggia?" chiese lui. "No", rispose lei. "Io non ti piaccio, vero?" Mikela cercò di cambiare discorso, ma lui continuava: "Non insisto col mio invito. Mi sarebbe piaciuto baciarti sotto la luna, ma se non ti va bene, rispetto la tua volontà. Domani tu parti, io ti volevo ringraziare per queste bellissime giornate che abbiamo passato insieme." Lei non ci voleva credere: la sua vittima la stava ringraziando. Disse ancora: "Io non avevo mai avuto il coraggio di baciare una ragazza, con te l'ho fatto. è stata un'esperienza molto eccitante, indimenticabile. In spiaggia poi eri così bella, in topless." ".e questo ricordo stimolerà le tue masturbazioni per i prossimi dieci anni", lei pensò con disprezzo. La mente di lui sembrava avere già rimosso dai ricordi tutte quelle lunghe ore, in cui era stato portato in giro come un cagnolino da compagnia, mentre aveva assimilato molto bene tutti i momenti belli che lei, suo malgrado, gli aveva dato. Domenica la partenza. I bagagli erano pronti alla reception, vicino alla porta dell'hotel. Papà faceva i conti alla cassa. Sebbene non fosse arrivata alcuna punizione dall'Alto dei Cieli, l'Universo non fu indifferente alle azioni di Mikela e aveva già messo in moto quei meccanismi di compensazione noti agli orientali, già da tempi antichi, col nome di KARMA. Passò davanti a loro un bel ragazzo. Chiese al portiere se i suoi amici fossero già usciti e quello gli rispose che lo attendevano alla fermata dell'autobus per la spiaggia del surf, esattamente come il giorno prima. Portava sottobraccio una tavola, con lo stesso marchio BLUE SHARK e col disegno dello stesso squalo che Mikela aveva sulla sua borsa nuova. Incontrò lo sguardo della ragazza per qualche secondo, sembrava volesse parlarle. Poi, vedendo che era in partenza, lasciò perdere. Che stupendi incontri si sarebbero potuti fare su quella spiaggia, che lei, ferma a Playa las Americas, non aveva mai raggiunto! Che amarezza pensare a come aveva speso il suo tempo in quei pochi giorni. Il francesino passò a salutarla, era sorridente, palesemente felice. Lei no. ...
pubblicato il 15/08/2011 15.33.17
ContessaBjorkSakamoto, ha scritto: Interessante... mi piace questo tipo di scrittura.. con APPARENTE mancanza di logica... la logica vi è eccome.. !!!
pubblicato il 30/08/2011 19.51.45
tonymalerba, ha scritto: Grazie per l'apprezzamento Contessa Bjork Sakamoto. Mi ha fatto molto piacere ricevere questo commento!
pubblicato il 15/05/2012 10.07.57
LilacSky, ha scritto: Personalmente non ritengo che il topless sia una conquista O.o
pubblicato il 15/05/2012 12.25.12
tonymalerba, ha scritto: Mi ha fatto molto piacere ricevere il tuo commento LilacSky: leggendo i tuoi scritti, in particolar modo quelli erotici, ti avevo immaginata con una gran dimestichezza del topless. Prendo atto che non è così.
pubblicato il 16/05/2012 23.23.30
LilacSky, ha scritto: Mamma mia ragazzi... una donna non può avere sane fantasie senza dover per forza essere disinibita? Senza contare che voi uomini non sapete quanto possono dare fastidio le tette
pubblicato il 09/01/2013 16.07.56
HotBasil, ha scritto: Mi è piaciuto molto il tuo racconto, l'ho trovato molto "fresco" da gustare come un bel gelato in spiaggia, con o senza topless ;-)
pubblicato il 09/01/2013 18.59.25
tonymalerba, ha scritto: Grazie Hot Basil, sono contento che ti sia piaciuto. Il topless con un po' di esibizionismo immagino che per te non sia un problema, ed immaginare è lecito.

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