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lavoro pubblicato giovedì 20 gennaio 2011
ultima lettura sabato 21 novembre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Bellator

di GoThIkA. Letto 473 volte. Dallo scaffale Pensieri

Lui è lì seduto sulla panca. Spera il meglio, aspettandosi il peggio. E intanto pensa. Pensa che la fretta sia una poco di buono e che da essa dipenda la mala scelta. Dice fra sé e sé che ha deciso di cambiare, che smetter&a...

Lui è lì seduto sulla panca. Spera il meglio, aspettandosi il peggio. E intanto pensa. Pensa che la fretta sia una poco di buono e che da essa dipenda la mala scelta. Dice fra sé e sé che ha deciso di cambiare, che smetterà di fumare. Un’altra boccata di sigaro prima della novità. Sa di aver ucciso molti cuori e che tanti ne ucciderà, ma non vuol farsi rimproverare, non vuole temersi. Non più. Ha scartato le carte più forti dalla sua mano, conservandone due: regina di cuori e due di picche.
La rossa sembra osservare l’oscura con aria altolocata; la nera, intanto, se ne sta lì impalata. Poi d’un tratto la regina spezza il ghiaccio e chiede cosa sia a creare tanto imbarazzo. Il due non parla. L’amore s’irrita se trattato con superficialità, e la donna alza i toni. Ma le nere picche non rispondono. Forte della sua passione, la rossa istiga l’altra per soddisfare l’assurda curiosità e a voce tremante chiede: “Cosa non va?”. Al che le nere prendono a parlare: “È la tua sciocca vanità, la certezza dei tuoi gesti, l’assurda presunzione di esser sempre la mano vincente!”. “Come osi?!” risponde quella “Offendere così la mera guerriera!”. “Posso osare ed oso” Dov’è la tua armatura, ipocrita ammaliatrice? Dove le ferite, dove la cicatrice? Sei in errore, cara strega dell’amore: qui di guerrieri ne son rimasti pochi e quelli veri sono tutti cuori neri! Vedi noi: il minimo in campo, la metafora negativa, capovolti e dissanguati! Ma nel nostro animo non esiste resa e nel poker che c’è in tavolo te non sei compresa!”.
Ciarlatano, mentre parli il mondo gira!
S’alza di scatto dalla panca: gli occhi felidi. E d’un tratto realizza che non c’è spazio per gli invalidi di ambizione. Stavolta fa sul serio, ha preso una decisione: farà dei suoi sogni la sua implacabile ostinazione!

Claudio Caliendo


Commenti

pubblicato il 20/01/2011 18.08.34
Sanzi, ha scritto: non so se ho capito come bisognava, ... un dialogo di carte (forse un po' simboliche.. interessante come idea), forse due tipi di persone. La regina di picche è una donna che scrive.. ma qui c'è il due, una carta più piccola. Sembra poi che le picche possano significare anche qualcosa d'altro.. un noi maschile..? Comunque la frase finale la definirei coraggiosa.. Mi ha interessato la lettura.

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