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lavoro pubblicato mercoledì 19 gennaio 2011
ultima lettura lunedì 15 aprile 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

IL LIMITE DELLA PAURA.

di EricW59. Letto 903 volte. Dallo scaffale Fantascienza

  Osservò con distacco il tappeto verde del biliardo con le biglie numerate sparse. Eric Wibor sfiorò il piccolo tasto sulla scrivania ovale e la copertura dell'oblò si ritrasse velocemente. La panoramica del cielo stellato ai.....

Osservò con distacco il tappeto verde del biliardo con le biglie numerate sparse. Eric Wibor sfiorò il piccolo tasto sulla scrivania ovale e la copertura dell'oblò si ritrasse velocemente. La panoramica del cielo stellato ai confini dell'orbita di Plutone . Il suo era un lavoro di routine. Sorvegliare i rottami e i relitti delle navi stanziali abbandonate in quella zona di confine. Erano tre anni che si trovava in quella stazione. Si sentiva un poco il Guardiano del faro di un porto di mare della terra di qualche secolo prima, come aveva letto nei romanzi della biblioteca anche cartacea che si era fatto sulla stazione. Amica inseparabile contro la noia di quei tempi e quei luoghi. Ogni volta che tornava per una vacanza sulla terra si riforniva di libri ,box multimediali, e altro materiale, altrimenti se voleva qualcosa in attingeva alla rete. Il trillo del comunicatore ruppe quel silenzio. Sul video apparve la figura del tenente Claudia Rolch , ragazza affascinante e capo settore del controllo.
Comandante Wibor .......Buongiorno
Buongiorno se cosi si può dire tenente Claudia Rolch
Stiamo per iniziare il giro,di ricognizione di routine tra i relitti la prima scansione non ha dato nulla di particolare.....se non qualche strano movimento tra l'x34 e l'x35 due vecchie navi cargo arenatesi e poi abbandonate dai rispettivi equipaggi tre anni fa se guarda sul suo terminale ci sono già i dati della zona.. c'è tra quelle anche la Kaiser....questa zona era in gestione alla DUST-CORPORATION....che poi abbandonò il progetto.
Grazie Claudia....senza di te e il tuo sorriso non saprei come fare......A sopravvivere.....- guardò gli schermi
Si sopravvive......consiglierei l'ispezione con la navetta. Vuoi essere della compagnia?
Posso anche astenermi per una volta.....non abbiamo mai trovato nulla ....in risposta a questi segnali
Come vuoi comandante andranno il Pilota Arturo Kraves e i marine spaziali. Leigh Sarter e Anita Kimpler. Se vuoi confermarmi l'ordine di servizio , tempo previsto della missione al completamente 13 ore.
Ordine confermato.

Eric era annoiato dai video - notiziari sia terrestri, sia degli insediamenti interni, al sistema solare sia da quelli della cintura esterna. Il più della volte vagava in rete stancamente a cercare qualche avversario per sfide scacchistiche, e quando non lo trovava, migliore compagno contro la noia era un dei suoi libri. Quella sera aveva sotto mano "Venti Mila leghe Sotto i Mari" di J. Verne e le storie del Corsaro Nero dell'autore Italiano Emilio Salgari. Affascinato dalla figura del Capitano Nemo, che con il suo Nautilus affondava tutte le navi da guerra per combattere la guerra stessa. La cosa gli sembrava comunque in palese contraddizione. Le ore trascorrevano lente . Dallo scanner spaziale o da altre fonti arrivavano notizie della pattuglia, e neppure si attendeva qualcosa di particolare. Sfiorò ancora il pulsante di comunicazione e sul video apparve il volto di Claudia Rolch
Comandante Wibor desideri
Un rapporto sulla nostra pattuglia
Tutto tranquillo, anche se le comunicazioni radio sono disturbate , ma sono le solite interferenze radio , il marine Sarter ci ha comunicato che oltre ai relitti e alla solita nebbia stellare a banchi, la zona sembra tranquilla e sono già in fase di rientro.
Grazie Claudia ci vediamo dopo il turno al rientro visti i tempi.
D'accordo, Arrivederci Comandante, Wibor.

Il turno di riposo nella notte stellare per Eric Wibor non fu poi del tutto tranquillo. Anche se riuscì, prima di addormentarsi, a finire il libro che stava leggendo e a vedere tramite lo schermo a tutta parete interfacciato con il box multimediale, un vecchio film del terrore di qualche secolo prima, quando il cinema era ancora interpretato da persone umane e girato in due dimensioni impresse su pellicola. Gli piaceva quel mondo che vedeva in quei film,dove tutto era sulla terra, la conquista dello spazio era agli inizi e le paure erano esorcizzate dal Cinema. In quei film i morti ritornavano in vita come Zombie, uccidevano tutti per poi rianimavano per eliminarli, questi esseri bastava colpirli al Cervello.

Ma il suo sonno fu interrotto da un sibilo continuo che lo svegliò di soprassalto: era Claudia che lo chiamava con il codice di massima sicurezza, sulla condizione di allarme rosso.
Saltò veloce verso il ricevitore , inserì la card del codice. Sul video apparve il volto di Claudia
Comandante, la pattuglia è rientrata....O meglio quello che ne è rimasto.....siamo subito al ponte di rientro.
Vi raggiungo immediatamente.
La navetta stava nell' hangar, ormai a gravitazione normale era ridotta male e colpita in più punti. Le parti interne tutte bruciate i pannelli in parte squarciati, come se qualcuno fosse entrato con una forza notevole si fosse abbandonato ad un saccheggio feroce. Sulla parte frontale dello scafo pezzi di ganci di cavi pendevano fin contro il rivestimento, come se la navetta fosse stata oggetto di un abbordaggio. Cosa che non era mai accaduta da quando Eric era in servizio. Dopo qualche minuto di silenzio trascorso ad osservare aldilà dell'oblò della sala comando :
Tenente Claudia Roch ha fatto ispezionare la navetta e steso un rapporto.
Si. Unico sopravvissuto il tenente ,pilota Arturo Karaves ricoverato in infermeria in stato confusionale. Borbotta frasi senza senso........Gli altri due componenti dell'equipaggio ufficialmente sono dispersi.
Dovremo, perciò , fare un relazione allo stato maggiore nella stazione orbitante SATURN-672.
Penso che la commissione del generale Carl Rogas voglia sapere di più oltre che un semplice rapporto multimediale.
Gia tenente Roch mi sa che faremo un gita.....poco piacevole.

SATURN-762 era la stazione spaziale umana più vicina all'avamposto in cui Eric Lavorava, collegata in rete-sistema alla quale giungevano tutti i rapporti di sorveglianza e bonifica. Ci veniva per trascorrere le sue ore fuori servizio , per trovare compagnia anche femminile, e per bersi qualcosa. Certo Quell'occasione non era delle più felici. Aveva lasciato il tenente Claudia Roch al comando della avamposto, con i due nuovi rimpiazzi , e lui, con tutti i File del rapporto, stava contando i piani dell'ascensore che lo portava nell'ufficio del generale Rogas, che Eric aveva visitato diverse volte ma solo in occasione di routine e nulla più.
Giunto a destinazione, inserì il piccolo pass nella fessura. Dopo alcuni istanti un voce femminile e metallica invase l'atmosfera
Password riconosciuta, Comandante Wibor, il generale Rogas l'attende, s'accomodi.
La porta scorrevole si aprì. Eric fece qualche passo arrivando alla scrivania. Dall'altra parte stava seduto Karl Rogas. Calvo con gli occhi infossati,di qualche anno più anziano, indossava come sempre , quando era in servizio l' alta uniforme della aviazione stellare esterna, con i gradi visibili su spalline , polsini e colletto.
Finalmente ci rivediamo, comandante Wibor , per un motivo che non vada oltre la normale routine
Già, suppongo che via rete sappia già del motivo per cui mi trovo qua.
Certo, ma vorrei lo stesso il supporto.
Eric estrasse il piccolo memory - box e lo porse al generale
Mentre parliamo vorrei avere sott' occhio la situazione
Come vuole. Generale- Eric allungo il supporto all'ufficiale
Rogas lo prese e lo inserì l'interfaccia del box , nella fessura dl lettore avviandone le funzioni di proiezioni dimensionale delle immagini. Al centro dello studio prese forma tridimensionale lo scafo semidistrutto della navetta.
Partiamo dall'equipaggio comandate Wibor, due dispersi
Esatto i due Marine Leigh Sarter e Antia Simpler
Ho esaminato il loro file personale, erano in servizio sulla stazione da circa due anni. Mai avuto problemi
Nulla, ottimi elementi,sia nel rapporto umano che professionale
Sul pilota Arthur Karaves ?
Stesso discorso.
Dai rapporti medici poco sappiamo e poco trapela
Posso dire lo stesso generale Rogas , mi sono recato al centro medico per interrogare Karaves, ma sembra in una strana sospensione vitale sia psicologica che biologica
.......Perciò siamo in un situazione di stallo
Esatto Wibor il problema è che fino ad oggi la stazione di monitoraggio da lei comandata non dava problemi ed era quasi dimenticata dai comandi centrali ma ora la situazione si complica maledettamente.
Casa suggerisce ?
Un'altra ispezione con parametri di sicurezza certamente maggiori..... Non crede
Si, posso occuparmene personalmente - arguì Wibor - certo quelle, zone non permettono collegamento diretto sia video che radio, la rete entra a corrente alternata, i relitti, la foschia cosmica e frammenti di meteorite non permettono certo un lavoro di scanner completo ma....
Ma, Wibor , non si era mai posto un problema di questo tipo...ma nelle condizioni in cui sono, sarebbe prematuro chiedere una squadra di alto intervento, se poi si arrivasse ad un nulla di fatto! Incidenti come questo passano come routine
Solo io e lei , generale , sappiamo che non è così!
Già è proprio così!

Pensò a lungo a quella conversazione , mentre si avviava al rientro; nel suo cervello continuava a rimuginare che quella situazione doveva risolverla da solo, con quei due rimpiazzi che magari poco o nulla sapevano di quella zona. Una faccenda terribilmente complicata. Quei pensieri gli fecero correre il tempo,finche apparve sul video il volto di Claudia Rolch
Ben tornato Comandante Wibor
Salve Tenente Rolch , tutto bene durante la mia assenza?
Normale anche dalla zona x34-x35 le scansioni di routine non danno nulla di sospetto
...Sono già arrivati i rimpiazzi, i marine tenente Jeil Vareschi pilota di navette e Jan Ciran sono a disposizione, il tenente Jeil e pilota di navette.
Vorrei i curriculum sul video e tra un' ora vi voglio tutti a rapporto in sala riunioni
Come vuole, Comandate Wibor.
Il volto di Claudia scomparve per lasciare posto alle schede dei due rimpiazzi entrambi sui 30 anni, il pilota Jail Vareschi era una ragazza dai lineamenti orientali, con un discreto numero di ore di volo. Jan Ciran era un tipo dalla pelle olivastra, capelli rasati a spazzola, con un discreta esperienza nelle zone di confine delle colonie esterne. La navetta si infilò nell'hangar Eric aveva ancora tra quarti d'ora per rilassarsi farsi una doccia prima della riunione che avrebbe preferito non aver indetto.

Erano tutti attorno al tavolo ovale silenziosi Claudia Rolch e gli atri due nuovi
Signori - attaccò Eric - vi ho qui convocati per una situazione della massima importanza. Il generale Rogas vuole un rapporto sulla zona x34-x35; mi ha chiesto una nuova esplorazione della zona con un rapporto dettagliato
Ci vorrebbe un rinforzo con una squadra di altro intervento - rispose Caludia Rolch - Non siamo attrezzati per missioni di questo tipo, visto il precedente che già conoscete.
Al comando sono coscienti di questo.....ma non giustificano un ulteriore impegno......A dirla per intero, il nostro avamposto è considerato ufficialmente di secondaria importanza
Perciò la patata bollente è tutta nostra.
Esatto,tenente Rolch. Attrezzeremo una spedizione, io la comanderò in prima persona. Pilota Vareschi ci può portare nella zona; ne ha visionato il posto con lo scanner in profondità ?
Certamente non dovrebbe essere impossibile, ha tutta l'aria di una missine di routine.
Quanti ci vorrà per attrezzare una navetta tenente Rolck.....con collegamento radio e rete diretto,con apposite schermature che permettano un passaggio delle trasmissioni tra la navetta e la base , se non più frequente, ma almeno più chiaro, e che possano ridurre ai minimi termini, il cono d'ombra delle comunicazioni?
Due giorni, devo informarla che il collegamento di rete una volta entrati nella zona....nonostante le schermature ,lo si può ridurre solo di un 20% rispetto alla situazione attuale.
Si lo so - interruppe Eric - E' il rischio che dobbiamo correre.

La navetta stava sul Piazzale del ponte di carico della stazione. L'interfaccia era gia collegata con li portello.
Tenente Rolch, possiamo mollare gli ormeggi
Ricevuto. Il computer ha ricevuto l'ordine l'interfaccia è rientrata . In bocca al lupo comandate Wibor
Crepi grazie.

La zona x34 x35 era un continuo assecondarsi di asteroidi alla deriva , rottami e le carcasse dei relitti , che la bonifica spaziale non era riuscita ad eliminare
Comandate Wibor, il tenente Claudia Rolch la desidera su video della web-consolle , la camera del collegamento di rete è già attiva - Avvisò il pilota Vareschi
Subito eccomi tenente
Avviso che state per entrare nel cono d'ombra, che azzera le comunicazione radio e della rete, perciò ora vi avremo solo su radar fino alla vostra uscita dalla zona sul quadrante parallelo. Questo e il nostro ultimo messaggio fino al vostra uscita dal cono.
Ok a presto tenete
A Presto comandate Wibor

La navetta si introdusse nella zona ; di fronte a loro, tra i molti relitti , campeggiava il KAISER-STAR: un vecchia nave da guerra porta intercettori con le su torrette squarciate e pezzi di carlinghe che fluttuavano nell'assenza di gravità.
Qualche segnalazione dallo scanner stellare Marine Cirack ?
Nulla se, non la solita foschia.
Questo è il punto dove la scatola nera della navetta precedente segnala strane oscillazioni , purtroppo le camere di bordo non danno immagini nitide.
Il video del computer mostrava i segnali ondeggianti.
Dovremmo uscire e ispezionare il KAISER
Quella nave da guerra è in disuso da lustri, tutto quello che si poteva smontare è stato prelevato
Lo so, Cirack , ma dobbiamo accertarci che tutto sia regolare.
Dovremo indossare tute a doppia resistenza e doppi respiratori, un qualsiasi rottame potrebbe romperle.
Siamo attrezzati, per questo!
Pilota Vareschi trovi una rotta di parcheggio intanto che ci prepariamo ad uscire.
Immediatamente, comandante Wibor.

Il primo ad uscire nello spazio fu Ciran , seguito da Wibor. Il relitto non era molto distante ma lo sciame stellare la foschia e i detriti del vascello impedivano ai due di proseguire con una certa velocità. Non senza difficoltà, i due arrivarono grazie ad una accelerazione dei propulsori direzionali degli scafandri. Si posarono sopra una piccola piattaforma del relitto vicino ad una torretta da quale sporgeva un lanciatore laser.
Tutto tranquillo Comandate
Si non mi aspetto grandi cose.
Nonostante la foschia stellare i due riuscivano ancora a vedere la sagoma della navetta,le stelle oltre il sistema, e il confine.
Dividiamoci, seguiamo i percorsi di routine prima del rientro
D'accordo, Comandante; io mi prendo il percorso B
Tenga acceso il segnale e il canale
Ok. Partiamo.

Quando fu solo Eric Wibor si lasciò guidare dallo scanner stellare, in contatto regolare con Cirack . Oltrepassò il ponte del comando del cargo , pezzi di scafo fluttuavano nel vuoto spaziale. Il silenzio attorno a lui aveva qualcosa di inusuale e spettrale. Tutto sembrava tranquillo; quando si trovò sulla poppa del relitto sulla piazzola di una torretta di combattimento. Stranamente in quella parte di relitto, il panorama era limpido ed Eric riusciva a vedere il freddo pianeta Plutone che appariva bianco come il ghiaccio. Sullo sfondo stellare dell'oltre sistema Solare. Stava per girarsi e tornare verso il punto di incontro con Cirack quando una macchia enorme apparve sul disco di Plutone. La macchia sembrava avvicinarsi al relitto dove si trovava Eric. Cercò di azionare i canali di contatto con Jan Ciran e la navetta del pilota Jail Vareschi, ma senza successo; tutto era muto, come se qualcuno avesse tranciato ogni contatto. Mentre la macchia si avvicinava, riusciva ora a distinguerne la sagoma. Lo stupore fu immenso. Quello che si presentò ai suoi occhi era la sagoma di un Veliero , come quelle che aveva visto sulle stampe dei libri della sua biblioteca. Ma, diversamente,lo scafo non era in legno,ma di un materiale simile al cristallo, ma fatto con sagome esagonali, come in un mosaico riflettevano la luce della notte solare,come in un mosaico fittissimo, creando una miscellanea di riflessi policromi e quella nave aveva cinque alberi forniti di vele,anch'esse con milioni di piccole parti, scaglie esagonali, incastrate tra di loro che assorbivano la foschia e lo sciame stellare imprigionandolo nei loro incastri e fessure, per poi creare energia, che serviva per il veloce movimento del vascello. Eric attese che quella nave arrivasse accanto al relitto del Kaiser, accostandosi. La nave si fermò; non si vedeva anima viva a bordo. Eric azionò i propulsori arrivando fino al ponte. Cercò ancora contatti con Cirack e Vareschi, ma senza successo. Tutto era deserto. Attraversò il ponte principale senza trovare nulla,fin che, arrivato a prua, notò una sagoma penzolare dai supporti delle vele. Era un uomo in tuta da astronauta. Si avvicinò;il casco era squarciato, la tuta tagliata. Potenziò la torcia posta sulla fronte del su casco ; la luce oltrepassò la visiera dell'uomo appeso ,il volto era quello di Jan Ciran.
Eric fu preso dal panico, cercò di comunicare con la navetta, ma nulla; anche il navigatore era saltato. Si agitò alla rinfusa nella assenza di gravità spostando ogni tipo di oggetto. Poi si calmò, e davanti a lui solo quel cadavere penzolante. Tutto sembrava essere tornato alla tranquillità,almeno momentanea, quando altri oggetti arrivarono verso di lui, come se sulla plancia della nave ci fosse stata un esplosione impercettibile dal vuoto di gravità. Infatti il ponte si era come aperto e una sagoma apparve alla sua vista. Una sagoma in apparenza umana,ma che non aveva bisogno di respiratore, indossava un nero mantello; il suo volto scavato e rotto da mille cicatrici, brandiva una grossa spada e si scaglio contro Eric che evitò il colpo, estrasse il caricatore laser e sparò,il raggio in un baleno raggiunse l'obiettivo, colpendolo si formò un lingua luminosa e fluttuante grazie alla assenza gravitazionale, quella forma umana sembrava finire in mille pezzi, ma nel giro di un attimo si ricompose. Alla memoria di Eirc ritornarono i libri che aveva letto le descrizioni di personaggi e situazioni che tanto avevano eccitato la immaginazione; tutto sembrava ripetersi. La sagoma tornò all'attacco. Questa volta Eric restò immobile. Inserì il dispositivo di mira sul caricatore al massimo della percentuale di precisione, ci vollero alcuni decimi di secondo, prima che il softweare dell'arma entrasse in funzione, poi puntò il mirino al volto di quella creatura, che comparve nitidamente sulla lente video, premette deciso il pulsante di fuoco,l'arma fece uscire il raggio, che come un fulmine, sparò colpendo ancora un volta la creatura , l'impatto raggio questa volta dette un risultato diverso, come se avesse colpito qualcosa di solido finì in mille pezzi tra liquido bianco e giallastro. Ma ancora qualche parte di muoveva . Eric finì con qualche altro colpo quel coroide,si guardò attorno ,ormai sapeva cosa fare, dal ponte vide un porta aperta piccola e bassa la infilò ,sapendo dove portava, infatti si diresse sotto coperta. Attraversò un corto corridoio, anch'esso formato da pareti di tessere cristalline luminose e policrome, arrivò ad una stanza arredata in modo classico, questa invece tutta diversa dal resto della nave, notò che una volta entrato la gravità era normale. C'era una scrivania, una libreria, dei ritratti alle pareti. Aveva forse trovato quello che cercava.

Il cadavere di Jan Ciran era stato ricomposto al centro medico. Eric insieme Jail e Claudia, guardò per un ultima volta il cadavere. Poi tutti e tre si allontanarono
La stazione ha il nuovo personale
Lei dove andrà comandate?
Devo fare rapporto a Rogas, poi voglio tornare sulla terra. Tu ,pilota Vareschi?
Mi hanno chiamato a lavorare sulle linee inter-sistema; credo che accetterò.
Allora forse questa è l'ultima volta che ci vediamo.
Si.....
Buona fortuna a tutti

Per il colloquio con Rogas , Eric non dovette attendere molto la porta scorrevole si apri velocemente, il generale stava seduto sulla sua poltrona di velluto con alle spalle il panorama stellare.
Ben venuto comandante Wibor, ottimo lavoro.
Grazie generale Rogas .
La teoria dei campi di allucinazione che escono dalla decomposizione stellare mista alle foschie che porta alla pazzia mentale di chi attraversa quella zona ha chiuso il caso metteremo in isolamento quella massa di relitti, poi saranno le generazioni future che faranno il lavoro finale.
Già, le future generazioni; secondo questa verità, faranno il lavoro finale. Ma una domanda, vorrei farle.
Quale domanda?- Rogas guardò il suo interlocutore con espressione diversa da quella precedente - Tutto è spiegato!
Cosa c'è generale Rogas tra i Ghiacci di Plutone?
Nulla le sonde non hanno mai dato nulla!
Ho studiato la storia del Kaiser in questo periodo, ed era un nave destinata ad attraversare i confini di Plutone per creare una base di lancio per i pianeti esterni. Se non che....
Se non che.... - ripetè il generale
Se non che la confederazione ne bloccò i finanziamenti, troppe perdite i costi aumentavano. La cosa fu ceduta a Privati alla DUST - Corporation, mandò proprio personale riconvertendo il relitto , ma tenendone l'armamento anzi che disarmare il cargo.
Vedo che non ha perso tempo...
No, generale; vedo che anche lei legge Verne!- disse Wibor lanciando un' occhiata alla libreria - si letture interessanti guarda caso su quei libri si parla di modifiche genetiche di ricerche fatte all'interno del Nautilus...ma veniamo a noi ; per la confederazione i lavori della DUST , all'interno di quel cargo non piacevano , anche perché la compagnia rifiutava le ispezioni; e poi la confederazione , aveva anch'essa progetti di esplorazione extra - sistema. Ma, con la DUST tra i piedi, se il KAISER fosse diventato il primo anello di una catena di controllo dei traffici, la DUST sarebbe stata la monopolista di tutte le stazioni per i viaggi verso Proxima Centauri. Questo non andava bene!
Certo che no - arguì il generale
Anche perché nelle alte sfere cera gente che faceva il doppio gioco, che aveva azioni della DUST. Cosicché si intervenne militarmente. Ma qualcosa di imprevisto complicò la situazione.
Si spieghi meglio?
Ma l'attacco fallì. Si trovarono di fronte a un relitto vuoto, con il personale perduto nel nulla e tutti i laboratori trasferiti; la DUST aveva venduto tutte le sue azioni cessando ogni attività!
Interessante,ma questo cosa prova nulla?
Che si sperimentava all'interno del Kaiser- disse facendo un pausa - una nuova arma para-umana. Un Simulacro umano da combattimento
Beh, nulla di nuovo. Anche oggi abbiamo
Si ma in grado di resistere alla corrosione del vuoto senza simulazione umana, Praticamente indistruttibile e capace di rigenerarsi! Quello che io ho abbattuto su KAISER, che ha eliminato l'equipaggio precedente. Quello Che qualcuno sta perfezionando tra i ghiacci di Pultone... Vero generale Rogas?
Ottima conclusione, Wibor c'è solo un piccolo particolare: la sua tesi è indimostrabile. Nessuno di uno stato maggiore approverà una spedizione su Plutone per i suoi sospetti ....poi il Capitano Nemo con il suo Nautilus abbatteva la navi da guerra, mentre all'interno sviluppava nuove ricerche!
E i morti? Jan Ciran , la spedizione precedete ....pezzi sulla scacchiera da sacrificare...
Sì ma ci sono migliaia di incidenti nella catena di confine; perciò tutto passerà inosservato...Quanto a lei!
Quanto a me generale ho già chiesto un trasferimento interno....
Bella mossa , Wibor - Rogas si lasciò scappare un Sorriso.

Eric Wibor aveva raccolto tutti i suoi oggetti, salutato i colleghi. La navetta spaziale era ormai in viaggio, alle sue spalle. I confini del sistema , una parte del suo mondo e della sua vita che avrebbe dovuto archiviare nella sua memoria.

F I N E

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