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lavoro pubblicato giovedì 25 novembre 2010
ultima lettura venerdì 10 maggio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Un amore.

di elisa55. Letto 873 volte. Dallo scaffale Fantascienza

L a grande manifestazione convocata dal leader contro la politica inumanamente antisociale, che il nuovo governo, vecchio soltanto di un centinaio ...

L a grande manifestazione convocata dal leader contro la politica inumanamente antisociale, che il nuovo governo, vecchio soltanto di un centinaio d'anni, aveva intrapreso, schiacciando i bisogni dei minuscoli esseri che ormai popolavano ogni angolo del povero e dimenticato pianeta chiamato terra, era appena iniziata.L'atmosfera era quella delle grandi occasioni. Accanto a slogan e posti di ristoro e soccorso, convivevano fanatici visionari, gruppi di "sfondamento sociale" reduci dall'ultima grande guerra batteriologica, nuovi messia, papi e antipapi di chiese inesistenti, gruppi che amoreggiavano tra loro o con gli ultimi modelli di robottici amanti luminescenti.Insomma il solito casino dei grandi raduni senza ritorno.Il leader in persona, stava snocciolando l'elenco delle rivendicazioni, le stesse ormai da quasi un millennio. Una casa decente, un posto di lavoro ancora piu' decente della casa, la possibilita' di godersi una domenica tranquilla, passeggiando tra le foreste di resina e plastica dei grandi altopiani ricostituiti,. Ma soprattutto il leader e tutta quella gente, rivendicava la possibilita' di pensare e muoversi senza essere spiati o controllati telepaticamente.Lo stesso leader, sarebbe stato sostituito entro poche ore da un nuovo eroe –trascinatore di folle. Infatti tutti loro stavano facendo l'ultima esperienza di dimostrazione democraticamente consentita, che sarebbe culminata con una pioggia di radiazioni, che li avrebbe uccisi in nome del diritto di dissentire dal dissenzo.

Era una bella giornata ,con una temperatura che oscillava tra +45 e -20 gradi solari della nuova stella QETRWS, 2897 esima sostituta in tempo reale, di una vecchia stella ormai scomparsa.Insomma la solita "minestra", con grosse nuvole di ghiaccio in cielo, e masse di neve che si scioglievano tra rivoli di anitride carbonica solidificata.I nostri lui e lei, o forse un lui e un lui, o una lei e una lei, avevano simpatizzato da poco, e gia' passeggiavano mano nella mano guardandosi negli occhi e prestando una distratta attenzione a cio' che accadeva intorno. Erano due disperati, senza lavoro, senza casa, e senza piu' nessuno al mondo, e proprio per questo motivo, erano stati messi dagli organizzatori, in un settore apposito che propiziava gli incontri, almeno in quelle ultime ore di vita. Ognuno aveva narrato all'altro la sua storia, poche parole e pochi gesti per esprimere il fallimento, la solitudine e un'amore nascente. Non erano ne' belli, ne' dotati di particolari qualita'. Erano soltanto due, tra una folla immensa che urlava disperatamente il malcontento di un mondo assurdo.

AeB si guardarono negli occhi e cominciarono a scambiarsi tenere carezze e piccoli baci affettuosi, preoccupati solo di se' stessi.Non volevano piu' sapere nulla, finalmente ognuno di loro aveva trovato un complemento a se' stesso e ad un'innato desiderio di calore umano.Si amarono, li' in un angolo della grande zona, senza vergogna, e soprattutto, senza che nessuno di quelli che li circondavano, commentasse la cosa.Era fatta, avevano formato una coppia piu' o meno stabile. Erano finalmente pronti ad affrontare il mondo.I microchips che erano stati inseriti nei loro cervelli ,iniziarono subito a comunicare, facendo loro comprendere che presto sarebbero stati annientati dalle radiazioni.Ormai nel nuovo millennio era cosi'. Si permetteva l'amore soltanto a chi stava per scomparire.All'unisono si guardarono intorno,con in testa la stessa idea: sfuggire a quella prossima carneficina. Ma come fare. Le vie di scampo erano sbarrate da uomini robot incorruttibili. Tentarono ugualmente. Si avvicinarono agli sbarramenti. Niente da fare, vennero inesorabilmente ricacciati indietro dai gesti minacciosi della sicurezza, e da un'invisibile e dolorosa barriera elettronica.Si abbracciarono, avviandosi rassegnati verso il centro del campo. La fine era prossima.

Erano seduti uno accanto all'altro da un paio di ore. I loro chips neurali continuavano a scambiarsi dolcissimi bisbigli d'amore,mentre loro alternavano momenti di passione a tenerissime carezze, consapevolmente pronti all'ultimo abbraccio, che li avrebbe portati a quello che i predicatori definivano "il momento dell'estrema unione cosmica". A loro due non importava dell'unione cosmica, volevano soltanto essere uniti cosmicamente fino alla fine del tempo.Non sapevano cosa fare, non volevano assolutamente scomparire per sempre

.

Finalmente giunse il momento della grande distruzione. Il cielo si coloro'di improvvisi, fantasmagorici arcobaleni, che rilasciavano all'interno della grande zona, onde e onde di musicali colori che, sommergendo i vari spazi del grande raduno, inglobavano in fasci accecanti di pioggia fosforescente, roboante, e deliziosamente argentina, ampie fasce di stupiti e forse atterriti dimostranti. Essi venivano dapprima avvolti da una sorta di nebbia piovigginosa, per poi sparire al suo interno. Al loro posto rimanevano soltanto le luci proiettate dalla grande stella QETRWS 2897,sempre piu' splendida, in un cielo che sembrava assorbire , come un'antica carta carbone, migliaia di minuscoli grani di polvere che lentamente ascendevano, dal basso verso l'alto.

A e B, ancora lontani dalle zone prese di mira dalle radiazioni, guardarono il tutto dapprima stupiti, e poi sempre piu' consapevoli dell'imminente fine. Come centinaia di altri dimostranti, cercarono di fuggire verso l'esterno, ma era impossibile. La calca, e il restringimento delle zona di protezione create dalla barriera automatica, costringevano sempre piu' terrestri nell'abbraccio mortale delle radiazioni. La loro vita di disperati e il loro amore stava finendo, stavano per essere inghiottiti dalle assurde disposizioni di un governo a loro estraneo e nemico.Si strinsero, mentre la folla li schiacciava sempre piu' vicini ai confine della grande zona. Chiusero gli occhi, aspettando di essere travolti e poi inghiottiti dal nulla.Caddero a terra. Trovarono pero' ad aspettarli sotto i piedi, un fango estremamente morbido, cedevole. Aprirono gli occhi, mentre i loro chips neurali analizzavano i nuovi dati trasmessi dal terreno. Erano vicinissimi al confine della grande zona, in un punto dove, unico, lo strato di anitride carbonica solidificata, era estremamente cedevole. Un'idea pazzesca si impossesso' di loro. E mentre la pioggia radiologica si avvicinava sempre piu', attirando l'attenzione della gente, essi accucciati a terra cominciarono a scavare il fango con i piedi. Lo sentirono cedere, e furono inghiottiti.Anche quella era . una morte atroce, ma perlomeno non sarebbero stati polverizzati nel nulla, e forse avrebbero nella morte, lasciato una traccia di se' e del loro amore. Strinsero gli occhi, pronti ormai all'ultimo momento, e baciandosi si lasciarono andare tra le braccia tiepide della terra. Fu un momento, e le radiazioni colpirono anche il punto dove AeB si trovavano solo un atimo prima.

Incredibilmente riaprirono gli occhi, mentre si sentivano scivolare sempre piu' nelle viscere della terra. E improvvisamente si ritrovarono piu' increduli che felici, all'interno di una strana grotta,illuminata da una tenue luce che filtrava dal fondo. Erano stupiti, increduli,consapevoli di essere in qualche modo salvi. Tenendosi per mano cominciarono a correre verso la luce, per ritrovarsi all' esterno, in un mondo strano, selvaggio, diverso da quello da loro conosciuto. Non c'era nulla di definito. Pianure e mari e montagne si stendevano davanti a loro avvolti da una strana irreale luce azzurrina. Lampi improvvisi solcavano un cielo assurdamente terso e bello, atraversato a tratti dallo stridio di strani, giganteschi animali volanti. Si guardarono intorno, mentre le loro trasmittenti neurali cominciarono lentamente a non emettere piu' suoni. Si portarono le mani dapprima alla testa e poi indecisi alla gola,e lentamente, consci che ormai non avrebbero piu' potuto comunicare telepaticamente, cominciarono a emettere i pochi suoni gutturali che tanto tempo addietro avevano imparato dai loro genitori. E per la prima volta, confusamente, comunicarono con le loro voci. Capivano di essere liberi.

Tremanti ed incerti cominciarono il loro viaggio verso un futuro diverso…….

L'uomo guardava i due puntini che lentamente si allontanavano verso le grandi terre, dallo schermo acquoso, illuminato da una timida luce giallognola. Gli si avvicino' qualcuno per chiedere come stesse andando tutta la faccenda.

"Benissimo, non potremmo sperare di meglio."

"Credi che sopravviveranno?"Disse il secondo uomo.

''Speriamo, ci sono ottime possibilita'.La zona e' ricca di frutti adatti alla nostra specie, e poi c'e' l'istinto di sopravvivenza."

"Non era meglio lasciar loro i chips neurali?"

"Non credo. I chips si esauriscono, e loro debbono imparare ad usare le loro capacita' naturali."

"Ma e' poi sicuro che noi siamo condannati all'estinzione?"

"Si, e' questione di pochi anni. Perche' credi che il governo centrale faccia morire cosi' tanta gente, nelle grandi dimostrazioni di sfiducia all'autorita'?"

"??"

"Per evitare inutili sofferenze a molti di noi, meno siamo e piu' lungo sara' il tempo a noi concesso…"

"Non e' molto pero' …''.

"Fa niente bastera' per mandare ancora qualche altra coppia dall'altra parte."

"Ma perche' proprio questi due?"

"Sono sopravvissuti nel nostro mondo con pochissimo, e ora che sono insieme, hanno molte possibilita' ""

"Perche'?"

"Si amano o cosi' credono. Per amore sono sfuggiti alle radiazioni, e solo perche' abbracciati strettamente, sono riusciti a passare la cortina spazio- temporale."

"Va bene, seguiremo l'operazione. Speriamo di riuscire a salvare qualche altro esemplare della nostra specie. A proposito qual'e' il loro nome in codice? Sai com'e', …debbo scrivere la solita relazione.."

" Vediamo… potremmo chiamarli Adamo ed Eva.."

" Mah,…. staremo a vedere cosa succedera'".



Commenti

pubblicato il 25/11/2010 13.04.18
PaoloV, ha scritto: Un sarcasmo serpeggiante in questa amara ballata di parole,quanto mai attuale. Bellissima,complimenti!

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