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lavoro pubblicato lunedì 8 novembre 2010
ultima lettura martedì 10 dicembre 2019

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WAVELAND - CAPITOLO: 3 - BALINOR

di lexx. Letto 776 volte. Dallo scaffale Fantasia

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BALINOR

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Laccoglienza della delegazione di Vaerion gli era stata affidata da suo padre Re Kor in persona.

Aveva dovuto fingere di esserne onorato ma si trattava di una gran seccatura.

Durante la notte aveva vagato per i bordelli della città bassa riempiendosi lo stomaco di idromele.

Adesso, lo stesso stomaco gli premeva i testicoli contro la sella ricordandogli i dolori della monta.

Affianco a lui, quelleunuco del messo regale.

Il pingue uomo di corte sembrava essersi imbevuto di essenza di rose; gli venne la nausea.

Avrebbe vomitato volentieri mandando a farsi fottere tutto quellinutile spiegamento di forze per quattro pescatori giunti dal sud ma a quanto pare, cera qualcosa che gli sfuggiva, qualcosa che nemmeno suo padre il Re, aveva voluto comunicargli.

Da quando improvvisamente il popolo degli Orsi era riapparso ai piedi dello scudo del Re, la dannata barriera di ghiaccio e roccia edificata dagli antichi non era servita quasi a nulla.

Quei maledetti esseri mostruosi attaccavano le fattorie sulle pendici dello scudo e devastavano tutto quello che trovavano sino a che non si riusciva a respingerli a prezzo di sangue dietro la barriera.

Sangue di Lupo ovviamente.

E i Lupi Bianchi iniziavano ad avere paura che lincubo che aveva costretto i propri antenati a fuggire dalla battaglia edificando lo Scudo del Re, fosse tornato a tormentare i Lupi come un tempo aveva già fatto con i loro predecessori.

Di quel popolo terribile costituito da uomini con sembianze da Orso, non si era infatti fortunatamente più avuto notizie dai tempi della Grande Guerra tra gli Uomini dei Ghiacci,antenati dei Lupi Bianchi e i Falchi, popolo che dominava laltopiano di Valyria.

A quei tempi i predecessori di Re Kor, avevano dovuto rinunciare allimpresa di invadere laltopiano di Valyria proprio perché per raggiungerlo si doveva attraversare il territorio degli Orsi e le perdite inflitte ai Lupi da questi erano state tali da dover mutare la campagna di Valyria in una rocambolesca ritirata, divenuta definitiva con ledificazione dello Scudo del Re.

Ma da quando gli eserciti del nord avevano smesso di transitare nelle loro terre per raggiungere laltopiano e invaderlo, forse anche grazie allo scudo, degli orsi non si sentì più nemmeno parlare.

Tanto che la gente aveva lentamente dimenticato che flagello fossero stati per il popolo del Nord

Sino a che altro sangue di lupo non aveva iniziato a grondare dagli artigli dellorso

Sino a quei giorni

Improvvisamente approfittando di alcune fenditure nella roccia dello Scudo, gli Orsi avevano iniziato a riversarsi allinterno del regno dei Lupi attaccando ogni fattoria che trovavano sulle pendici, tanto che le incursioni si erano fatte talmente pericolose da necessitare lo stanziamento di una parte delle forze militari di Korland, a protezione dei villaggi sulla barriera.

Ma la cosa non era bastata

Le falangi inviate sullo scudo venivano decimate, dovevano essere sostituite di continuo e gli uomini non bastavano.

I guerrieri del Nord non bastavano

Teiryon e gli altri uomini del sud inviati in loro aiuto , un centinaio o poco più, sembravano tuttaltro che guerrieri.

Abbigliati comerano, in cuoio leggero e cotta di maglia, avrebbero si e no potuto combattere contro suo figlio armato di una daga in legno.

Tutti e cento

Balinor sentì il cerchio che aveva alla testa stringersi come una morsa dacciaio, ricordandogli guerrieri molto più temibili.

Con armi molto più efficaci

Armi che nemmeno loro, i Lupi Bianchi di Kor, erano riusciti a fermare

Ed ora cosa diavolo avrebbero potuto fare questi fottuti mangiatori di granchi

Cosa avevano in più di tutti i valorosi caduti

Osservò leunuco ricevere quegli uomini con inchini reverenziali e parole lusinghiere.

Eroi, li aveva chiamati

Presto sarebbero stati solo morti...

Linverno stava abbandonando il Nord sciogliendo i ghiacci fino allo Scudo Del Re.

Una volta caduto quello, tutto il resto lo avrebbe seguito.

Stavano arrivando.

Lesercito nemico si ammassava uomo su uomo contro la parete di neve divenuta roccia dello Scudo, non temevano il freddo, non sentivano la fame.

Non conoscevano la morte

Non erano uomini.

Il sole sorse oltre le pendici della catena bianca di Korhill.

Come una lama rovente attraverso il ghiaccio che la tempra, la luce saettò filtrando dalle crepe nella pietra.

Balinor imprecò coprendosi gli occhi col dorso della mano guantata.

In lontananza le mura di Korland comparvero con la solita mimetica indifferenza confondendosi col paesaggio.

La città interamente scavata nella pietra del nord faceva il suo effetto. Enormi colonne di pietra bianca sorreggevano terrazze sulle quali le case si addossavano una allaltra scolpite nella montagna. In cima una fortezza dalle torri enormi faceva pensare che vi abitassero giganti e alle sue spalle, limmensa barriera dello Scudo del Re, gettava la sua ombra sulla città sino a fondersi ai boschi innevati che le sottostavano.

Balinor fece un cenno al caporale al suo fianco che deviò insieme ad un centinaio di uomini giù per un sentiero che si addentrava nel bosco.

Poco dopo altri cento cavalieri ne uscirono.

Metà di loro erano stesi su lettighe di legno e pelli trascinate dai cavalli.

Coloro che restavano in sella sembravano gravemente feriti.

Lo sguardo di Teyrion si posò interrogativo sul soldato al suo fianco.

Poco dopo questi senza voltarsi disse:

- Non credo che li rivedremo ancora, di certo non tuttivanno in supporto alle difese sullo Scudo del re che gli dei li proteggano.

Limmagine del sorriso meschino di Vaerion si materializzò nella mente di Teiryon oscurandola completamente.

Cominciava a capire

Era stato inviato a cadere in difesa di terre straniere mentre la propria veniva inghiottita dalla fama di potere di un solo uomo.

La mano della spada gli si serrò al manico dellelsa, le nocche bianche per la stretta.

Balinor gli affiancò il cavallo tenendo il passo.

:- Paura, uomo del sud?

Gli disse beffardo

:- No cavaliere rabbia, solo rabbia

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