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lavoro pubblicato domenica 7 novembre 2010
ultima lettura sabato 10 agosto 2019

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WAVELAND - CAPITOLO 1

di lexx. Letto 901 volte. Dallo scaffale Fantasia

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Waveland

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TEYRION

La terra era in fiamme, si apriva sotto i suoi piedi cercando di ingoiarlo.

I suoi uomini cadevano sbranati da esseri feroci…

Dolore e il vuoto sotto di lui che lo inghiottiva.

Provò ad urlare ma udì soltanto il ruggito della bestia

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***

Si svegliò di scatto imprecando contro gli dei che adorava mentre, con il dorso della mano, si tergeva la fronte imperlata di sudore freddo.

Ancora quel sogno.

Stava finendo per impazzire.

Si mise in piedi a forza indossando una tunica bianca di lana pesante alla quale si affibbiò la cintura da cui pendeva la spada

Salito in coperta si confrontò col buio della notte riflesso dalle onde.

Alzò la lampada ad olio per scorgere al di là del legno, linfrangersi dei flutti sulla prua.

Nulla, la luce non bastava, solo spruzzi sul volto e la chiglia che recideva lacqua come fosse pergamena secca.

Acqua, solo acqua a perdita docchio, per troppo tempo non aveva visto che questo divenendo egli stesso liquido nel pensiero e profondo nello spirito, increspato dal vento e reso gelido dallinverno.

Rimase fermo quando sulla sua spalla si artigliò il giovane falcone Darion.

:- E tu da dove arrivi a questora?

Il pennuto gli avvicinò il becco al volto, poi si sollevò nuovamente in volo sino a raggiungere la cima dellalbero maestro ove si appollaiò nuovamente.

Più in là Oromir sputava sul ponte fissando con un giro di corda la barra del timone.

:- Da quanto tempo stiamo navigando a Nord, e per cosa?

Acqua, solo acqua Dannazione!

Il vecchio si diresse verso Teyrion borbottando queste parole col capo chino.

La treccia bianca che gli partiva dal centro della testa rasata, ondeggiava alle sue spalle dondolando triste.

:- Abbi pazienza vecchio amico, presto raggiungeremo Korland come segnato nelle carte. Là ci attendono gli uomini di Kor il Grande. Finalmente da loro avremo le spiegazioni che cerchiamo.

Spiegazioni, certo, anche lui stesso non aspettava altro che sentire delle spiegazioni.

Lo avevano strappato alla sua terra per inviarlo allaltro capo del mondo conosciuto in risposta alla richiesta di aiuto di re Kor, il re del Nord.

Nulla in più era stato detto ne scritto.

Vaerion, sovrano del Sud aveva deciso di liberarsi di lui e della sua scomoda presenza, onorandolo di questo incarico.

In quel modo avrebbe avuto tutto il tempo per dedicarsi alle pratiche desproprio di quelle terre che ancora godevano di libertà e indipendenza.

Le sue terre.

Waveland: una delle tre isole appartenenti al tridente del Sud ma rimasta lunica sulla quale sventolava ancora lantico vessillo delle terre libere e se tre erano le isole a comporre lo scettro di Nettuno, Waveland, rimaneva la sola a non sottostare al dominio di Triderion, isola del trono divenuta tale a prezzo di sangue durante la Guerra per la Supremazia sui Mari del Sud.

Quando il conflitto scoppiò nel Tridente, Triderion, la più grande aveva già da tempo iniziato ad invadere le acque di Waveland per accaparrarsi il commercio di stoffe pregiate provenienti dallarcipelago di Syr, un gruppo di isole allestremo Est del mondo conosciuto.

In seguito a che le navi di Triderion iniziarono ad aumentare progressivamente di numero e non limitandosi più a transitare, si ancoravano senza chiedere alcun permesso, nelle acque territoriali di Waveland; alcuni incrociatori da guerra presero il mare da Waveport, col solo compito di controllare lo scopo della loro presenza.

E ne avevano ben donde

Quando però la cosa giunse allorecchio di Vaerion il Luminoso, principe erede di Triderion ,questi, considerò lavvenuto come un affronto personale e fece pervenire a Merilion Maestro di Waveland, una lettera colma di sdegno per la mancata fiducia dimostrata nei suoi confronti e nei confronti di Triderion.

Il consiglio di Waveland che si era riunito in quei giorni nel palazzo di Wavestone per discutere circa lo sconfinamento nelle proprie acque da parte della vicina Triderion, decise quindi di non prendere posizioni avventate per il momento, onde non creare altra tensione.

Ma quando alcune galee commerciali di Waveland, vennero attaccate e affondate da vascelli da guerra di Triderion, il conflitto scoppiò immediatamente e senza riserve di sorta, tanto che londa della battaglia finì per abbattersi su Bayground, la terza isola del tridente.

Bayground chiamata così grazie alla grande baia scavata dallerosione del mare nella roccia salina, non aveva avuto nulla a che fare con questa disputa e ne era sempre rimasta fuori di proposito ma era chiaro a tutti che se si fosse alleata con una o laltra parte, la cosa si sarebbe rivelata determinante per lesito dello scontro e tutto ciò a Triderion non poteva che saltare allocchio.

Infatti, Waveland pur essendo più piccola e pur avendo un esercito meno numeroso, era in possesso di una flotta imbattibile nella navigazione e nelle operazioni di combattimento in mare. Nessun guerriero di Triderion riuscì a compiere più di due passi sulle terre di Waveland né nave riuscì mai a filtrare tra le maglie delle loro difese per lungo, lunghissimo tempo.

Fu così che Vaerion il Luminoso, non potendo espugnare Waveland ne a far breccia nelle sue difese in nessun modo, decise di attaccare la vicina Bayground allo scopo di sottometterla e annettere a Triderion le forze militari necessarie per conquistare definitivamente la rivale che si sarebbe trovata in grossa inferiorità numerica rispetto alle contingenze delle altre due isole unite insieme.

Quando i vascelli da guerra di Triderion si profilarono allorizzonte, un uomo detto Hibeyrion, nominato da poco generale dei Mantelli Bianchi di Triderion, fu inviato a terra allo scopo di informare il governo di Bayground di cosa sarebbe accaduto se avessero opposto resistenza.

E fatta eccezione per qualche piccolo tentativo di opposizione sapientemente sedato o meglio stroncato sul nascere, dalla mano inflessibile di Hibeirion e della sua spada, di resistenza Bayground non ne fece alcuna.

Il loro vessillo venne deposto e il loro consiglio sciolto.

Ma con Waveland le cose sarebbero state diverse.

Giù a Waveport, tra le bianche case di pietra e i colonnati di Wavestone, la gente si andava preparando alla battaglia finale nella quale fino alla morte ognuno avrebbe combattuto contro Triderion e Bayground per difendere il proprio diritto alla libertà e alla vita.

Non vi era speranza di vittoria ne timore per la sconfitta.

Solo determinazione nel proposito comune.

Onore.

Orgoglio.

Da quando Bayground era caduta sottomettendosi a Tryderion, lo scontro decisivo si era fatto attendere gravando come unombra nera su tutti e tre i popoli.

Ognuno dentro di se sapeva che la battaglia sarebbe stata un massacro per ogni parte.

Vincitori e Vinti

Guerrieri o semplici uomini.

Molto sangue sarebbe dovuto scorrere prima che la guerra fosse finita e questo oltre agli uomini, lo sapevano anche i Maestri.

E ciò che i Maestri sapevano, sapevano anche gli Dei.

Hibeirion, grazie allonore dimostrato in battaglia venne nominato Lord di Bayground e a lui fu dato lincarico di guidare lattacco che avrebbe decretato la fine di Waveland.

Per interi giorni le galee alate di Bayground e i Vascelli da Guerra di Triderion si ammassarono uno sullaltro come un branco di squali affamati attendendo lordine per iniziare lattacco.

Ma lordine non arrivò.

Fu la mano degli dei a placare la guerra discendendo sugli uomini attraverso gli uomini stessi.

Attraverso coloro che furono scelti come tramite quando ancora la vita e la terra non erano emerse dallacqua.

Einfatti scritto che in tempi antichissimi gli dei avessero dotato alcuni uomini di facoltà che permettessero loro di guidare lumanità lungo il cammino prefissatole, vegliando sulle vite mortali senza mai mutarne il corso.

Maestri.

Pur essendo la loro stessa esistenza fisica destinata a finire, la loro essenza si rigenerava alimentata dal volere degli dei, rendendoli immortali allocchio umano che vedeva la vita scorrere su di loro talmente lenta da parere ferma.

Attraverso i Maestri scorreva il flusso del tempo e degli elementi come sabbia in una clessidra infinita.

Per mezzo di loro gli uomini apprendevano la saggezza degli Dei senza essere mai costretti a condividerla e sempre per mezzo di loro, gli Dei esercitavano la propria volontà sugli uomini senza che questi dovessero mai necessariamente comprenderne il senso.

La guerra doveva finire.

Così volevano gli Dei.

Così venne scritto.

E cosi fu fatto.

Merilion di Waveland, Kimeiron di Bayground e Aveiron di Triderion riunirono il Concilio dei Maestri allo scopo di udire la voce degli Dei; concilio nel quale si sarebbe deciso per una Grande Unificazione a patto che la guerra finisse immediatamente e che pace tornasse a regnare tra i tre popoli.

Ma prima bisognava che le armi venissero deposte.

E che insieme a loro venisse deposto lodio, la rabbia e il furore.

Lintervento dei Maestri placò la guerra discendendo nel profondo degli uomini come un sudario di vergogna.

Merilion di Waveland, Maestro di luce accese il sole affinché abbagliasse ogni occhio aperto sino a renderlo cieco per giorni.

Le battaglie cessarono vedendo gli eserciti cadere su loro stessi puntellandosi lun laltro nella tentativo di rialzarsi e combattere.

Formiche impazzite.

La luce del sole si fece talmente forte da rendere tutto bianco agli occhi degli uomini sui campi di battaglia.

Quando lo sguardo si abituò alla luce gli eserciti si ritirarono agli accampamenti e gli uomini rimasero nascosti ove la luce arrivava più fioca per lungo, lungo tempo.

Qualcuno si inginocchiò a pregare gli dei che si placasse la loro ira ma dovette scorrere molta sabbia nelle clessidre prima che il buio scendesse a riposare i loro sguardi.

E quando lo fece ciò accadde in modo tale da lasciare le loro bocche mute e i loro occhi ancora più spalancati.

Kimeiron di Bayground, Maestro di ombra discese silenzioso su di loro e spense il sole affinché quando gli uomini tornarono a vedere non videro nulla ne udirono più nulla.

La notte eterna velò le loro orecchie rendendo ancora più ciechi i loro occhi, i soldati non furono quasi nemmeno più in grado di muovere un passo senza temere che il baratro si aprisse sotto di loro o che la lama di un nemico li attraversasse allimprovviso.

Non vi fu più alcun suono ne clangore darmi ne il fuoco fece più luce

Per giorni gli uomini non riuscirono nemmeno a nutrirsi. qualcuno urlò di disperazione ma non sentì nemmeno il suono della sua voce.

Infine, quando loscurità si diradò Aveiron di Triderion, Maestro delle Nebbie, fece si che dai fuochi della guerra si alzasse talmente tanto fumo da rendere impossibile distinguere il nemico da se stessi.

Sino a che nessuna lama tornò a levarsi.

Sino a che nessuna freccia fu più scoccata.

Allora gli uomini i Maestri e i Re si riunirono nel Consiglio dei Mari al fine di decidere le sorti delle isole secondo il Trattato di Grande Unificazione.

Secondo il volere degli Dei.

Purtroppo la resa in battaglia di Bayground fece si che Triderion divenisse la sede del Trono dOnda e di ogni altro potere degli uomini ma a Waveland venne concesso di mantenere le proprie leggi e la propria lingua a prezzo che però, ogni forza militare fosse dichiarata fedele alla Grande Unione e divenisse parte a tutti gli effetti dellesercito del Tridente.

E così fu, ma a Re Vaerion la cosa non piacque.

Lidea che Waveland non fosse presidiata dai Mantelli Bianchi di Triderion lo rendeva nervoso e inoltre non era mai riuscito ad accettare la sconfitta subita durante la Guerra per la Supremazia.

Il Re temeva che la gente di Waveland stesse tramando alle sue spalle per detronizzarlo e aveva le sue ragioni di farlo ma per quanto tentasse di trovare espedienti per mettere Waveland alle strette, scovare focolai ribelli al Tridente o forze militari indipendenti da Triderion gli era stato sino ad ora impossibile.

Ma per quanto tempo ancora lo sarebbe stato?

La richiesta daiuto di Re Kor il Grande era pervenuta in un momento ideale per i piani di Vaerion.

Mettendo Oromir e Teyrion al comando dei cento uomini richiesti come aiuto dal Re del Nord, Waveland veniva privata dei suoi punti di riferimento nonché delle due guide militari più alte dellisola. Vaerion sapeva chiaramente che Maestro Merilion non avrebbe potuto fare nulla se il trattato della Grande Unificazione non fosse stato rispettato e Waveland aveva le sue cose da nascondere a Vaerion

Teyrion questo lo sapeva fin troppo bene.

Il vecchio marinaio lo osservò senza parlare riportando i suoi pensieri sul ponte della nave diretta a Nord, poi una parvenza di sorriso fece capolino da sotto i baffi argentati.

Quelluomo lo capiva come nessun altro.

Come un padre comprende suo figlio senza bisogno che questi proferisca parola, così Oromir comprendeva i suoi pensieri e il suo stato danimo.

Se non fosse stato per lui probabilmente sarebbe morto, pensò.

Quel vecchio lo aveva salvato in fasce dalle correnti di Waveground, grotte sommerse nelle quali lo aveva trovato privo di sensi e ancora fanciullo per poi crescerlo come un figlio insegnandogli tutti i segreti della navigazione.

Con lui aveva preso il mare sulle galee di Vaerion il Luminoso sotto laraldo di Waveland sino a divenire uno dei più gloriosi navigatori di tutto il Tridente.

Se mai un giorno avesse scoperto le sue vere origini Teyrion sapeva che nulla avrebbe mai potuto separarlo da Oromir e questo il vecchio marinaio non aveva mai smesso di pensarlo.

Lacuto grido di Daerion gli fece alzare lo sguardo al cielo rischiarato dallalba.

Il falcone comparve dalle nuvole planando a spirale verso il legno della nave, stretto negli artigli qualcosa di ancora vivo.

Un coniglio.

La terra era vicina.

La muta notizia serpeggiò silenziosa tra lequipaggio rinvigorendone lanimo.

A prua, Selrion lo sfregiato, si era legato al legno della gorgona frontale e scoccava frecce incendiarie attendendo che si conficcassero nella roccia della costa.

Solo così avrebbero potuto scorgerla nella fitta nebbia del Nord.

Nel frattanto Teiryon raggiunto il posto di comando ordinò agli uomini di calare i remi in acqua così da manovrare la nave tra gli scogli affioranti.

Le terre del nord erano infatti inavvicinabili via mare se non per chi avesse una destrezza senza eguali nelle operazioni di attracco.

Acque irrequiete e dense di ghiaccio trascinavano verso coste circondate da enormi denti di roccia affioranti in superficie come azzurrate lame di pietra.

Il colore del giorno si smarriva nella luce rifranta sino a divenire parte di un cupo grigio indistinto e ove il sole pareva filtrare dalla pietra, era un rasoio negli occhi di chiunque da quella parte li volgesse.

Gli uomini non si facero impressionare e condussero la galea sino dove doveva essere portata ma Teyrion comprendeva chiaramente ciò che anche se in modo differente gli intirizziva lo spirito facendolo tremare come quello di tutti gli altri.

Nessuno di loro conosceva le terre del Nord.

Si sapeva di Re Kor il grande, di Korland la città scolpita nella montagna e della enorme barriera di pietra chiamata Scudo del Re, sollevata dagli antichi uomini dei ghiacci per difendere la loro terra dai demoni.

Ballate..

Racconti di avventurieri ubriachi giù alla locanda del Pappagallo doro..

Re Kor era conosciuto per limponenza della sua mole come per quella del suo regno ma nellanimo dei cento uomini inviati a Nord da Vaerion il Luminoso non cera più nessuna voglia di ridere.

Se non sapevano nulla di quei luoghi, sapevano ancora meno di quella gente.

Molte mani si serrarono allelsa delle armi e le sentirono fredde alla stretta.

Fredde come la paura.

Come il vento del Nord.

Raggiunta la Baia del Re un intero drappello di guerrieri era già schierato sulla riva pronto ad accoglierli ma cera qualcosa di strano, Teiryon fece un gesto secco col braccio ed il vascello iniziò una lenta manovra diversiva.

:- Quegli uomini non mi convincono, non vedo nessuno stendardo dei Lupi Bianchi di Kor.

Grugnì Oromir

Senza che nulla fosse detto due degli ultimi rematori si alzarono e spogliatisi delle cotte di maglia, si gettarono in acqua dalla poppa, calandosi con delle funi in modo da non fare alcun rumore.

Oromir nel frattempo aveva dato lordine di issare il vessillo dei regni del sud affiancato al tritone nero di Waveland.

:- Se sono uomini di Kor risponderanno

Disse mentre sollevava la pesante ascia bipenne per legarsela dietro la schiena.

Nulla.

Nessun movimento e nessun rumore per interminabili secondi, poi il suono di un corno.

Ad un tratto un serpente di fuoco inziò a discendere le pendici del monte verso la spiaggia, aveva il dorso in fiamme come se

:- Sono cavalieri!


Teiryon si rivolse ai propri uomini urlando


:- Sono cavalieri, a centinaia

Quando si disposero sulla spiaggia pareva che la terra fosse in fiamme.

Ognuno di loro stringeva in pugno una torcia accesa, sopra di esse sventolava fiero il vessillo del Nord.

I Lupi bianchi di Kor.

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