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lavoro pubblicato mercoledì 16 aprile 2003
ultima lettura giovedì 27 aprile 2017

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Il grande

di francesco tosatti. Letto 951 volte. Dallo scaffale Umoristici

Lo so la mia grandezza è indiscutibile : e quando uno è grande sale le scale della vita: e allora ecco che la gente ti vuole conoscere, perchè essere ...

Lo so la mia grandezza è indiscutibile : e quando uno è grande sale le scale della vita: e allora ecco che la gente ti vuole conoscere, perchè essere contemporanei di un grande non è cosa di tutti i giorni; e la gente è affamata di certezze, di sapere che esiste la grandezza, vuole confrontarsi coi miti contemporanei. Per questo non mi devo lamentare, lo capisco, essere un grande è una missione, la mia è una dimensione necessaria all'esistere per la stessa società che mi circonda.. Però mi piacerebbe talvolta di non essere notato, di stare in pace.. Ma purtroppo dovunque vado la voce si spande, e questa voce isolata diventa un ruscello poi un fiume, poi una chiamata irresistibile: "C'è il grande stronzo!Il grande stronzo è tra noi! Fatti vedere grande stronzo!" E mi tocca salire alla ribalta, ,farmi toccare, rilasciare autografi; fare il mio dovere di vip e darmi in pasto alla gente. Certo ci sono pure i vantaggi; se vado al ristorante subito il padrone ordina al cameriere- Servilo subito, quello e il grande stronzo, non hai visto?. E subito il cameriere per quanto emozionato mi serve con la alacrità dvuta a un grande personaggio. E' così anche in tutti gli altri luoghi pubblici; passo avanti, sono riverito e individiato per la mia grandezza. E devo rilasciare interviste, chessò da Marzullo, e parlare... parlare di cose che magari non conosco o di varia filosofia..incerti del mestiere. Alcuni, dirò, non si accontentano di considerarmi grande, ma mi danno anche,bontà loro, del grandissimo. E che! Avrei io la statura di un immortale di Francia...mi pare che si esageri. La mia grandezza...va bene ci sarà, non dico di no. Però io tenderei ad essere piuttosto umile, a non considerarmi poi così grande.E' una seconda natura. Ma di fronte alla voce popolare, al gradimento di cui è oggetto la mia persona che volete che faccia: mi arrendo e mi ritengo grande anch'io. E mi crogiolo nella gloria. Per esempio, vi faccio questa confidenza: quando mi sveglio la mattina leggo i giornali a letto e, ora su uno ora su un altro, non c'è giorno che la pagina della mondanità non citi la mia presenza il giorno prima a una festa, a un convegno, a una presentazione. "C'era anche il grande Stronzo, leggo divertito e lusingato...e magari c'è anche la mia foto abbracciato con una bella fanciulla. Poi poco più tardi quando mi alzo e mi faccio la barba, beh: mi guardo allo specchio e incredulo, come fosse la prima volta, con un fremito di auto- compicimento dico a me stesso: "Eccomi qua... il grande stronzo sono io!"


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