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lavoro pubblicato sabato 16 ottobre 2010
ultima lettura mercoledì 21 ottobre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

UNA NOTTE DI FESTA

di Giovanni Mazzei. Letto 567 volte. Dallo scaffale Poesia

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Mentre ti guardo, penso a come riuscirci

non riesco a parlarti.

Sembra enorme questa piazza

ora che tu sei dalla parte opposta,

potrei darti un fiume d’argento,

o un lago d’oro se preferisci,

ma non basterebbero a farti

capire, quanto mi piaci;

ogni mattina sei il mio primo pensiero

e la mia prima sigaretta.

Stai là, e ridi con le tue amiche,

spero che non sia anch’io uno di quegli argomenti comici.

Tu non immagini nemmeno, quante passeggiate

ho fatto insieme a te nei miei sogni,

e quanto sto male vedendo di giorno

il mio sogno che mi ignora.

I miei obiettivi vanno sempre più lontano,

non ho più alcuna possibilità di riuscita,

almeno avessi te con me,

almeno potessi parlarti,

sarebbe già meglio,

forse riuscirei a non pensarci.

Insieme a te sì che starei meglio.

Ma ti vedo solo poche volte

e fra qualche giorno non ti vedrò più,

come riuscirò a resistere

senza avere neanche una tua foto.

Domani è San Francesco,

forse avrò una buona possibilità,

riuscirò a farmi notare,

forse facendo una brutta figura,

chissà se riuscirò a vincere un peluche per te.

La calda spiaggia asciuga le mie lacrime,

mentre le nuvole coprono il sole

per poter anche loro vedere il tuo costume,

sei stupenda coi capelli bagnati,

è splendida la smorfia che fai

quando esci dall’acqua con gli occhi rossi

e corri a coprirti con l’asciugamano,

mentre dietro di te non lasci impronte,

quasi come se non toccassi terra;

cerca un po’ d’ombra, non voglio che il sole ti bruci.

Crollo nel mio letto pensandoti,

mentre il mio cuscino,

da vero maestro tentatore,

mi fa cadere in vari sogni

tu la mia protagonista,

tu il mio film da premio Oscar,

tu il mio libro di poesie,

tu il mio disco di ricordi,

tu il mio album di fotografie.

Pallido acquarello dipinto nel cielo,

come fai ad essere così bella,

tu sei la fortuna,

potresti essere di tutti

ma ti diverti a non essere di nessuno,

specialmente mia.



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