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lavoro pubblicato sabato 16 ottobre 2010
ultima lettura giovedì 22 ottobre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Il destino della pergamena

di LunaPiena. Letto 781 volte. Dallo scaffale Amore

Giulia dopo aver corso senza una meta, finì sui gradini delle scale di emergenza a smaltire lo stress. Quando rialzò il volto dalle gino...

Giulia dopo aver corso senza una meta, finì sui gradini delle scale di emergenza a smaltire lo stress. Quando rialzò il volto dalle ginocchia, Siwon la guardava con espressione dispiaciuta.

Poi per non farlo preoccupare e per non preoccupare se stessa, sorrise. Siwon ricambiò chiedendo se avesse voglia di un gelato per risollevarle il morale. Accettò e si incamminarono insieme verso il bar. Haru che tornando in classe, passò per il bar, scorse i due gustare un gelato con un sorriso. Si fermò a spiarli per ancora qualche secondo. Forse si sentiva sollevato, o forse irritato, fattosta che non si ricredeva sulle emozioni che aveva provato in quei due giorni.

Siwon si girò verso di lui che si ritrasse subito e, sperando non l'avesse visto, s'appresto a raggiungere la sua classe a passi lunghi.

Dall'altra parte Giulia si girò dalla parte della finestra perchè con la coda dell'occhio le sembro di vedere un'uomo in nero guardare verso di lei, ma quando andò per accertarsene, non c'era nessuno.

Non era la prima volta che le capitava, ma forse succede un pò a tutti si diceva.

Rivolse lo sguardo al suo amico. Stava pensando che pur non essendone sicura,credeva che Siwon avesse altri gusti in fatto sentimentale. La sua spiaccata sensibilità, il suo stile impeccabile nel vestire e quegli attegiamenti poco virili. Più ci pensava e più ne era sicura. Non osò chiederlo, poichè tra amici la confidenza non dev'essere forzata ma lo ringraziò di cuore per l'appoggio che gli aveva dato.


Quando suonò anche l'ultima campanella, Giulia raggiunse la sua moto e provando più volte ad accenderla s'accorse che faceva un rumore inusuale. Haru la teneva d'occhio dalla macchina, se la moto aveva qualche problema e non fosse riuscita ad accenderla, lui avrebbe potuto accompagnarla a casa. Aveva il desiderio di stare , anche per poco, in sua compagnia e di chiederle scusa di modo di togliersi quel peso che, dalla ricreazione, lo opprimeva.

Giulia ispezionò la moto, vi trovò tracce d'olio. Il serbatoio sembrava essere stato forato. Qualcuno le aveva manomesso la moto.

Alzò il viso alla ricerca di una Porsche rossa e quando la trovò s'appresto a raggiungerla a grandi passi.

Haru la vede sbattere i piedi verso di lei e cominciò a sorridere incondizionatamente.



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