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lavoro pubblicato martedì 21 settembre 2010
ultima lettura mercoledì 2 ottobre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Stalking.

di elisa55. Letto 648 volte. Dallo scaffale Fantasia

Entro' in casa come ogni sera, e come ogni sera una cacofonia di suoni, disordine ,porte sbattute, la accolsero, senza pero' degnarla di una vera at...

Entro' in casa come ogni sera, e come ogni sera una cacofonia di suoni, disordine ,porte sbattute, la accolsero, senza pero' degnarla di una vera attenzione, Tranne una vago e sforzato cenno di saluto del marito, immerso nella visione di un vecchio film
."Accidenti a voi" penso', mentre abbandonati gli appunti di lavoro su un tavolo la' vicino, si sedeva su una poltroncina, per ammirare il quotidiano spettacolo dell'indifferenza famigliare . Erano tutti li',. I tre figli e il marito, tutti ugualmente sprofondati nelle loro attivita' serali in attesa di uscire.
Il marito , lui, non sarebbe uscito,, almeno quella sera. La cameriera si avvicino' con un drink e qualcosa di salato su di un vassoio, lei rifiuto.'
Che giornataccia. Da sola era riuscita a ottenere il prestito di qualche milioncino per aprire la nuova fabbrica in Cina. Per non parlare poi dei lunghi ed estenuanti compromessi, ripensamenti, e nuovi compromessi, che alcuni clienti dell'est europeo avevano tirato fuori, prima di firmare un nuovo contratto di acquisto…E poi gli americani… con la storia della crisi dell'euro, non volevano piu' concederle fiducia per eventuali investimenti nei loro mercati. Insomma una tranquilla giornata di affari, in cui, come al solito, aveva sperato di trovare un briciolo di umanita' almeno nella famiglia. Ma quelli niente…."Pazienza" Penso', sprofondando ancora piu' nella poltroncina, mentre I figli, la salutavano appena, prima dell'uscita notturna in discoteca…
Si alzo' stiracchiandosi:
"Tu non vieni a dormire?"
Disse rivolta al marito.
Quello mugugno' qualcosa, mentre lei si avviava per le scale, ripensando con nostalgia alle prime notti trascorse con lui.Notti e giorni d'amore totale,senza pudori…Facevano l'amore ovunque:in cucina, sul pavimento…Ridacchio' ripensandoci….
Entrata in camera, si accorse all'improvviso di non avere sonno. Quindi, senza un perche', decise di uscire . Si infilo' un paio di jeans su di un maglioncino semplice semplice, e presa la macchina comincio' a girare senza meta.Si fermo' in un localino piccolissimo, quasi fuori citta'.Dentro l'aria era soffocante. Decise di prendere un'analcolico, quando si senti' apostrofare:
"Ciao sei nuova da queste parti?"
Si giro' per trovarsi davanti un bel ragazzone, con un antipatico sorriso da conquistatore stampato sulla faccia.
"Si sono nuova e non mi va di parlare"
"A me si, e tu non sei niente male, anche se un po'…"
"Un po' cosa?.
"Grandicella…Quanti 45, 50…"
' Senti stupido ragazzino maleducato…" Proruppe lei.
"Va bene sono 50, e stasera ti gira. Cos'e', hai litigato con il tuo uomo?"
Non era possibile, quello o la prendeva in giro, o non aveva capito che lei era una delle piu' richieste manager del paese

Poi incomincio'a ridere di quel ragazzotto maleducato, di quel posto, e soprattutto della piu' richiesta manager del paese.
Il ragazzo rimase per un attimo perplesso, le disse:
"Senti bella , so chi sei, ti ho vista molte volte sui giornali, ma me ne frego. Sei bella, molto piu' di quello che ci si aspetta da una della tua eta'..Se vuoi questa notte la passiamo insieme, cosi' ti faccio dimenticare tutta la tristezza che hai addosso."
Smise di ridere, lo guardo' e per un attimo fu tentata di insultarlo, ma allungo' una mano verso di lui e gli accarezzo' il viso. Comincio' cosi' una lunga notte d'amore, che le diede serenita' e allegria. Che la fece sentire soltanto un pochino colpevole verso se' stessa, figli e marito, e che continuo' con altre notti fatte di sesso e pochi rimorsi. Il ragazzo, sembrava affezionato a lei,e non le chiedeva nulla. Lei avrebbe voluto fargli un pensiero, un regalino.Ma una volta, in cui compro' per lui un portasigarette d'argento, il giovane amante lo rimise nella borsa, e le fece capire che lui se ne "fregava" di queste stupidaggini.


La relazione ando' avanti per circa tre mesi. Una sera che erano a cena insierme lui le disse.
"Senti dobbiamo partire"
"?"
"Ho trovato un lavoro che fa per noi.Mi hanno affidato un faro. Pensa che bellezza,io, te, il faro e il mare , per mesi e mesi. Lavoro, amore e aria di mare…Partiamo tra qualche settimana"…
Non era possibile. Il suo giovane amico non aveva capito che lei aveva impegni ben precisi. Appuntamenti di lavoro, responsabilita'. Tento' di spiegarglielo.
"Senti " Le rispose lui:"So benissimo che il nostro non e' amore.Ma io e te facciamo una bella coppia, quindi perche' non dovremmo prenderci due o tre mesi di vacanza."
"Ma io non posso.Come faccio ad andare via per due mesi…."_
"Senti se e' per tuo marito o i figli ci penso io…"
"Ma che marito e figli.Cioe' ci sono anche loro …Ma insomma cosa dico agli azionisti…Come faccio a bloccare impiego di capitali, investimenti…E poi dai hai l'eta' di uno dei miei figli…Cerca di essere ragionevole.Stiamo bene insieme.Tu parti stai fuori un po', e poi quando torni…"
"Non e' la stessa cosa"
Disse lui come un bambino capriccioso.
"Voglio che vieni con me, voglio passare un po' di tempo con te, come se fossimo….Be' come se stessimo insieme sul serio."
Quella sera non ci fu modo di farlo ragionare. Si era fissato su quell'idea di una loro fuga romantica dal mondo.Lo lascio' dopo qualche tentativo di riappacificazione con la promessa che avrebbe pensato alla sua proposta.

Passarono un paio di settimane.La donna convinta che lui avesse capito le sue ragioni,
accetto' di rivederlo. E lui ancora una volta le chiese di seguirlo
Quella sera il loro fu un incontro nervoso,pieno di tentative,da parte di lei di far ragionare il ragazzo, e di ostinati rifiuti da parte di questo.
La cosa continuo' cosi' ancora per un paio di volte. Infine la donna ormai stanca decise di allontanare il suo giovane amante. Fu difficile dirglielo, ma piu' difficile fu ascoltare i suoi discorsi e i suoi tentative di riappacificazione.Alla fine si lasciarono.Ma dopo qualche giorno quello si rifece vivo con una telefonata.
" Che hai, non vuoi piu' parlarmi?
"No, e' che sono occupata, scusami debbo lasciarti."
Cosi' comincio' la persecuzione. Quello le telefonava per dirle che non l'aveva dimenticata, che la loro passione non poteva terminare.Le diceva che aveva rinunciato a tutto per lei. Che voleva rivederla per farle capire quanto lei fosse imporrtante per lui….
Era diventato la sua ossessione. Piu' di una volta penso' di parlarne al marito, a qualche amica, di andare alla polizia…Ma sempre la fermava la paura di essere mal giudicata da chi la conosceva a causa della differenza di eta' con il ragazzo. Soprattutto temeva di essere considerate una vecchia ninfomane in cerca di ragazzini. Dopo un mese di telefonate, appostamenti, pedinamenti, minacce velate da parte del ragazzo, ella decise di affrontarlo per risolvere definitivamente la situazione.Penso' di parlargli con calma, e di offrirgli denaro, molto denaro, e la possibilita' di rifarsi una vita lontano da lei. Rispose ad una delle sue telefonate e gli diede appuntamento promettendogli di andare lei con la sua macchina a prenderlo. Lui accetto'.

Si sentiva tranquilla quella sera.Mentre guidava si rese conto di non essere assolutamente intimorita perche' era sicura di riuscire a convincerlo.Lo vide.Lui Sali' in macchina. Lei gli parlo' con dolcezza, in modo quasi materno. Quello tento' di farle delle minacce, ma lei mise subito in chiaro che non aveva paura, che tra loro era tutto finito, e che era disposta a dargli del denaro, molto denaro….Il ragazzo finalmente parve capire. Le chiese soltanto un ultimo bacio.Non le sembrava il caso e glielo disse, Nacque un diverbio. Quello improvvisamente le mise le mani intorno al collo, e comincio' a morderle il viso, e poi le labbra, e poi a baciarla , mentre lei non riusciva a respirare, e perdeva sempre piu' forze a causa della morsa delle sue mani. Quello stringeva, e stringeva sempre di piu', con la bocca incollata sulla sua. Lei non riusciva piu' a respirare, sentiva il cuore battere impazzito, sentiva che gambe e braccia si rilassavano, perdendo forza, a causa della stetta mortale intorno al collo.Era la fine,il buio si stava impossessando di lei.Fu un attimo, in un ultimo momento di coscienza, gli morse la lingua, e poi le labbra, con tutta la forza che le era rimasta.E quello finalmente ebbe un attimo di cedimento. Lui allento' la presa, lei riusci' a respirare e richiamando tutte le forze che ancora poteva avere, lo colpi' alla testa con il dorso della mano, riuscendo a conficcargli nella pelle del cranio, il grosso diamante a punta, che solo qualche giorno prima si era regalata. Lui si fece sfuggire un gemito, e allento' ancora di piu' la presa, e lei continuo' a colpirlo con dorso della mano, cercando di conficcargli il diamante il piu' a fondo possibile nella ferita.Con l'altra mano cerco' nel tascone della porta una chiave inglese che da sempre era li', e trovatala, comincio' a colpirlo alla testa una ,due ,tre, dieci volte…Lo fini'. In pochissimo tempo se lo ritrovo' riverso addosso e privo di vita.Lo sposto' sul sedile e dopo qualche minuto di terrore e smarrimento per quello che lei aveva fatto, riusci' a rimettere in moto la macchina. Giro' senza meta per un'ora, e finalmente la calma e la consapevolezza di essersi difesa, si impossessarono di lei, rendendola stranamente serena e coscente sul da farsi.. Una lucida freddezza sommata ad un forte senso di sopravvivenza, si erano impossessate della sua mente, e le facevano cercare, mentre guidava, un posto dove abbandonare quel corpo ingombrante. Scarico' il ragazzo da qualche parte in un burrone. Ringrazio' Iddio perche' era notte e per quella zona boscosa e piena di burroni. Quindi si diresse verso casa. Lungo la strada vide una fontana o qualcosa di simile. Scese dalla macchina, si tolse il cappottino che indossava, e lo getto' sul sedile posteriore. Avvicinatasi all'acqua si lavo' le mani e il viso. Per fortuna era inverno, ed era notte, e non passava nessuno. Risali' in macchina.Ora si sentiva di nuovo turbata ed impaurita, mentre una forte nausea le scombussolava lo stomaco. Si facveva forza pensando che si era difesa, e che aveva fatto bene.Era la prima volta che uccideva un uomo, ma quello aveva cercato di violentarla. Ricomincio' a guidare,. Prima di tornare a casa aveva bisogno di riprendersi, di fermare il tremito che da poco le scuoteva le mani e le gambe. Bere,. Si ,aveva bisogno di bere qualcosa di forte.Vide l'insegna di un bar. Parcheggio' la macchina ed entro'. Era affollato e nessuno fece caso a lei e al suo tremore. Per fortuna non aveva mai parlato ad alcuno del ragazzo e dei loro appuntanmenti..Ordino' un cognac..Ripenso' a lui..Era andata come era andata…Lei non poteva farci niente, si era solo difesa..Aveva fatto bene a liberarsi del corpo… Lo scandalo sarebbe stato troppo grande, per lei, per la famiglia, per la sua attivita'
"Ciao bella signora, sei sola?"
Si giro' di scatto
.No, non era lui, era un'altro.Lo guardo' interdetta
"Ssssi.." Mormoro'
"Ti va di bere qualcosa insieme?"
"Bere qualcosa insieme ". Fu un attimo, una doccia fredda, la consapevolezza che ora il ragazzo non c'era piu', e che…. valeva la pena di guardare avanti, per se' stessa soprattutto.
"Perche' no…"

Rispose cosi' al ragazzo, mentre cercava di frenare il tremito delle mani, e intanto pensava:
"In fin dei conti potrebbe aiutarmi a dimenticare questa brutta storia…."



Commenti

pubblicato il 21/09/2010 12.00.54
spitz, ha scritto: un buo pezzo Elisa...teso fino alla fine...se posso però ti consiglierei di sistemare un pò la punteggiatura all'inizio (è un pò ipertrofica...) e l'editing complessivo...ma solo dettagli...
pubblicato il 21/09/2010 12.57.17
biancaneve, ha scritto: Mi piace, avrei evitato l'omicidio :-p ma è avvincente, sì..brava!
pubblicato il 21/09/2010 15.56.41
gotica, ha scritto: Molto bello,letto e riletto,bravissima
pubblicato il 21/09/2010 16.45.59
elisa55, ha scritto: Grazie a tutti, ok i consigli di spitz.ciao

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