ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.499 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 57.540.171 volte e commentati 55.650 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato mercoledì 15 settembre 2010
ultima lettura martedì 31 marzo 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Arrivo su Saruka (2)

di swetty. Letto 1090 volte. Dallo scaffale Fantascienza

Vorrei provare a scrivere una serie di racconti in stile telefilm. Questa è la seconda puntata dell'episodio pilota...

Taro si era avviato lentamente. Khady, che stava cominciando a non sopportare tutte le sue attenzioni, lo aveva riportato a una velocità più normale. A pochi passi dal portellone della nave, Khady si fermò e prese la sua lettera d'incarico dalla tasca esterna della borsa. Il caporale all'ingresso la squadrò.

Caporale - Dove state andando, sottotenente?

Khady - Ho un'assegnazione su Saruka.

Caporale - Voi?

Khady gli aveva porto il foglio, il caporale l'aveva preso scettico, ma c'era proprio scritto Saruka, nella lettera.

Caporale - Al comando devono avere uno strano senso dell'umorismo. Eccovi qui, sottotenente Khady. E tu?

Taro - Soldato Taro, signore.

Caporale - Sì, ci sei. Bene, siete gli ultimi due, venite con me.

Aveva smontato il suo tavolino e l'aveva preso sotto braccio. Aveva indicato agli altri due di salire, poi li aveva seguiti. Arrivato in cima, aveva premuto un pulsante e il portellone si era chiuso.

Caporale - Allora, soldato, segui questo corridoio fino in fondo, poi svolta a destra e chiedi. La tua camerata è lì.

Taro - Sì, signore, grazie.

Taro si era girato verso Khady.

Taro - E' stato un piacere, conoscerla, sottotenente.

Khady - Anche per me.

Caporale - Seguitemi, sottotenente.

Erano entrati in un ascensore, erano saliti e poi ne erano usciti in un corridoio. Khady seguì il caporale fino ad una porta, dove lui bussò. Venne ad aprire una ragazza in divisa da tenente.

Tenente - Caporale?

Caporale - Ho portato la vostra compagna di stanza, tenente. Dividerete la camera con lei fino all'arrivo.

Tenente - Bene. Vieni, mi chiamo Sandra.

Porse la mano a Khady, poi si accorse delle stampelle e abbassò il braccio.

Sandra - Ti serve una mano?

Khady - No grazie, faccio da me.

Sandra le indicò il suo letto, Khady si avvicinò, lasciò andare una delle stampelle e posò la borsa. Poi riprese la stampella e si girò, porgendo la mano a Sandra.

Khady - Io sono Khady.

Caporale - Sottotenente, questa è la vostra chiave. Tenente, potete spiegare voi al sottotenente...

Sandra - Certo, spiego tutto io. Grazie, caporale.

Il caporale salutò e uscì. Khady guardò verso Sandra.

Khady - Posso sedermi?

Sandra - Sì, certo, bè, non importa essere così formali.

Khady si sedette sul letto e Sandra le si sedette di fronte. Non sapeva cosa dire.

Sandra - Sottotenente? Non hai fatto l'accademia?

Khady - Non quella dell'esercito.

Sandra - Vieni dai sottufficiali?

Khady - No. Vengo dalla marina.

Sandra aveva ancora meno da dire. Khady la studiò un po'.

Khady - Cos'è che dovevi dirmi?

Sandra - Sì. Dopo che siamo partiti, quindici minuti dopo la partenza, dobbiamo essere tutti nella palestra. Hanno detto che iniziamo subito l'addestramento.

Khady - Addestramento? Qui, sulla nave?

Sandra - Boh, sembra così.

Bussarono alla porta. Sandra si alzò. Fuori, in corridoio, c'era un gruppetto di altri ufficiali. Uno di questi entrò e si girò verso Khady.

Bali - Piacere, io sono Bali.

Khady - Khady.

Si girò verso Sandra.

Bali - Noi andiamo in perlustrazione, vi va di venire?

Sandra guardò Khady.

Sandra - Non so, sai, forse dovremmo prepararci.

Bali la guardò perplesso. Khady rise scuotendo la testa, prese le sue stampelle e si alzò.

Khady - Io direi che possiamo andare.

Bali fissò Khady che si muoveva come uno strano animale a quattro zampe. Khady sospirò, guardando Bali che guardava le sue gambe. Parlò a voce abbastanza alta perché si sentisse anche fuori.

Khady - Ho avuto un incidente. Le mie gambe mi fanno un male cane, ma posso muoverle e anche stare in piedi senza stampelle per qualche secondo. Ogni tanto bisogna che mi fermi, ma per il resto è ok. Il dottore ha detto che passerà. Forse. Domande?

Bali - No, no, scusami, non volevo.

Era visibilmente imbarazzato. Khady uscì dalla stanza.

Khady - Allora, questa perlustrazione?

Khady superò il gruppetto e si diresse verso la fine del corridoio. Si fermò quando sentì attivarsi l'altoparlante. Stavano lasciando lo spazioporto esterno di Mund. Khady si avvicinò a una parete, la guardò un po', poi trovò il pulsante che cercava. La saracinesca esterna si aprì. Gli altri si avvicinarono meravigliati. Di fronte, avevano solo lo spazio infinito. Khady posò una mano sul vetro.

Sandra - E' meraviglioso.

Le stelle si mossero davanti a loro. La nave si staccò dal molo e girò su sé stessa. Videro Mund sotto di loro ed ebbero l'impressione di poterlo toccare allungando una mano. Poi Mund iniziò a rimpicciolirsi. Parecchi di loro agitarono la mano in segno di saluto e a qualcuno scese una lacrima lungo la guancia.

Khady allungò una mano per chiudere la saracinesca.

Khady - Non dovevamo trovare una palestra?

Girovagarono per i corridoi, scoprendo la mensa, un bar, un piccolo negozio di articoli vari, una sala ricreativa e persino una sala di lettura. Alla fine, trovarono anche la palestra, che Khady suppose fosse una stiva riadattata. Entrarono timorosi, rimanendo vicini alla parete. Solo Khady, presa dalla sua ricostruzione, avanzò di qualche metro continuando a fissare il soffitto.

Dalla parte opposta, seduto ad un tavolo, c'era qualcuno che li stava aspettando. Questo qualcuno, un sergente, li contò. Erano otto.

Sergente - Vedo che nessuno di voi si è perso, quest'anno.

Si girarono verso di lui.

Sergente - Allora, volete avvicinarvi? In riga, tutti quanti, compreso te, quattro zampe.

Aveva indicato Khady con la cartellina che teneva in mano. Khady arrivò per prima e finì con l'essere a un capo della fila. Il sergente si alzò e cominciò a passarli in rassegna dal lato opposto.

Sergente - Bali.

Bali - Ci sono, sergente.

Il sergente si piazzò davanti a lui.

Sergente - Non vi insegnano più niente, in accademia?

Bali si chiese cosa stesse sbagliando. Poi notò il cordone che il sergente (il sergente istruttore) aveva alla manica e si mise sugli attenti.

Bali - Presente, signor sergente istruttore, signore.

Sergente - Ottimo. Carter.

Carter - Presente, signor sergente istruttore, signore.

Khady era preoccupata. Non sarebbe mai riuscita a dirlo. Non restando seria, quanto meno. Ma quel sergente non sembrava il tipo da prendere bene una risata. Il suo turno sembrava non arrivare mai. Evelin. Gaila. Mars (l'aveva saltata?). Novalis. Sandra.

Sergente - Khady.

Khady trasalì e la bocca le si asciugò. Il sergente non aveva una bella espressione quando si portò davanti a lei.

Sergente - Khady.

Khady - Presente.

Sergente - Presente...?

Khady degluttì.

Khady - Presente, signorsergenteistruttoresignore.

Lo disse tutto d'un fiato, ma appena percettibile.

Sergente - Voce, sottotenente.

Khady - Presente, signorserg..

Sergente - Ho detto voce. E scandisci le parole.

Khady - Sergente istruttore, signore.

Sergente - Dall'inizio.

Khady - Presente, signor sergente istruttore, signore.

Sergente - Era difficile?

Khady - No.

Sergente - No...?

Khady - No signor sergente istruttore signore?

Sergente - Tu sei il marinaio, vero?

Khady - Sì.

Il sergente la guardò storto.

Khady - ... signor sergente istruttore, signore.

Sergente - Bene, sottotenente, più tardi farai tre giri di corsa della palestra. Ogni volta che sbaglierai a rispondere, saranno altri tre giri. E' chiaro?

Khady - Sì, signor sergente istruttore, signore.

Sergente - Ottimo.

Bali - Ma sergente, ...

Sergente - Qualcuno ti ha interpellato, tenente?

Bali - No, signor sergente istruttore, signore. Ma..

Il sergente fece un sospiro.

Sergente - Ma?

Bali non ebbe il coraggio di proseguire.

Sergente - Bene, tenente, vorrà dire che tu ne farai trenta, di giri. Vedremo chi di voi due finisce prima.

Non aspettò risposta. Posò la cartellina sul tavolo e mise le mani dietro la schiena.

Sergente - Bene, signori. Io sono il sergente Andrian e sarò il vostro istruttore nei prossimi due mesi. Vi garantisco che saranno il peggior inferno che sarò in grado di darvi. Ma per quanto io possa fare, non sarà niente in confronto a quello che vedrete dopo. In capo ad un anno, se sarete ancora vivi, benedirete ogni ora e ogni lacrima di questo addestramento. Questa è la mia promessa.



Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: