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lavoro pubblicato sabato 11 settembre 2010
ultima lettura lunedì 21 settembre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Confusione e un pò di panico - Capitolo sette.

di Confusione. Letto 788 volte. Dallo scaffale Amore

Uscii con lui e stetti insieme a lui ma non era il tipo di persona che avrei voluto avere accanto. Vedevo di più i miei amici che lui. Ci vedevamo sì e no due volte al mese. Mi resi conto dopo alcuni mesi che non poteva andare avanti perc.......

Uscii con lui e stetti insieme a lui ma non era il tipo di persona che avrei voluto avere accanto. Vedevo di più i miei amici che lui. Ci vedevamo sì e no due volte al mese. Mi resi conto dopo alcuni mesi che non poteva andare avanti perchè eravamo troppo diversi e abitavamo troppo distanti. Nel frattempo osservavo lei, quella creatura meravigliosa. Scoprii che avevamo alcuni amici in comune, avevo scoperto il suo nome, Marta, la classe, gli interessi, dove abitava ma non mi veniva il coraggio di affrontarla. Così lo lasciai ripetutamente ma lui insisteva con l'andare avanti con me infine rinunciai a finirla con lui e ci stetti insieme ma praticamente non ci vedevamo mai ed era come se non lo fossimo. Passarono mesi e ci fu finalmente occupazione. Non ricordo il motivo per cui la facemmo ma fu un modo per avvicinarmi sempre di più al suo mondo e alle sue amicizie. Conobbi la migliore amica e compagna di banco, era una ragazza sociale e simpaticissima. Vedevo ogni tanto Marta che usciva da un'aula all'altra ma facevo finta di non vederla. Alla fine dell'occupazione avevo deciso di non illudermi e di evitarla. Così cominciai a non salutare più la sua amica e di evitare di conoscerla. Finì l'occupazione e tra compiti in classe da recuperare ecc. per una, due settimane non ebbi neanche il tempo di respirare e non la vidi neanche più. Cominciai a pensare di meno a lei ma non me l'ero dimenticata. Passai gli ultimi mesi prima delle vacanze natalizie a studiare per recuperare il 5 in latino che non mi voleva togliere e a leggere. In quel periodo lessi tantissimo trovai il mio modo per sfogarmi e rilassarmi. Feci tantissime uscite la sera e andavo soprattutto al narghilè a fumare. Adoravo quel luogo perchè mi trasmetteva tranquillità e pace assoluta. Quando ci andavo non pensavo più a niente e pensavo solo a fumare la mela e a bere il mio succo di ananas . In quei mesi trovai la mia serenità. Riuscii anche a recuperare latino. Andava tutto al meglio. Di sabato uscivo di solito anche con una mia vecchia amica e ogni volta che rientravo a casa dopo le nostre uscite ero felice. Felice di avere una persona come lei su cui poter contare. Avevo trovato una vera amica. Forse una delle poche vere amiche che abbia mai avuto. Non sò perchè ma io ci tengo particolarmente all'amicizia ma non sottovaluto l'amore secondo me invece di tante altre persone metto più o meno allo stesso piano l'amicizia e l'amore. Ovvero non si devono mai trascurare una delle due. Se trascuri un amico per un pò un vero amico lo capisce ma se trascuri il tuo ragazzo per un pò non lo capisce e ti lascia e quindi solo il vero amico rimane ma così capisci anche molte cose.



Commenti

pubblicato il 11/09/2010 17.58.17
fiordiloto, ha scritto: Scrivi davvero bene, i miei complimenti! Continua!
pubblicato il 11/09/2010 20.48.06
Confusione, ha scritto: graziee :D vorrei allungare i capitoli e farne un vero e proprio libro (:

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