ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato venerdì 3 settembre 2010
ultima lettura sabato 19 ottobre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Leofenia (cap 2)

di fiordiloto. Letto 1002 volte. Dallo scaffale Fantasia

Profumo d'erba. Misto all'aroma di lillà e di resina. Più in lontananza, come in sottofondo, l'odore dell'acqua. Un ruscello, forse. Tut...

Profumo d'erba. Misto all'aroma di lillà e di resina. Più in lontananza, come in sottofondo, l'odore dell'acqua. Un ruscello, forse. Tutto, a sorpresa, era come avvolto da una fragranza gialla e delicata.

Profumo di sole! , pensò Chris.

Poteva sentire i cuori palpitanti degli animali, anche quelli minuscoli. Concentrandosi, provò a classificarli: un topolino che correva a nascondersi, un daino che brucava pigramente, una lepre...percepiva persino il rumore degli alberi che succhiavano la linfa.

"Veeda...tutto ok?"

La voce di Kita era un ruscello: melodiosa e cristallina.

"Sto benissimo", le rispose. "Solo che, c'è così...tanto!"

"Lo so. All'inizio può essere strano"

Lily sbirciava da dietro il gomito di Kaoru con un enorme sorriso sul volto.
Quel sorriso rassicurò Chris, mettendole una certa curiosità.

Chissà se la fusione ha cambiato anche il mio corpo?

"Guarda!", la invitò dolcemente Kita.

Giunse le mani e poi le aprì formando un cerchio. Fra le sue dita -Chris lo notò solo allora: erano palmate- si materializzò uno specchio d'acqua limpidissima.

Spalancò la bocca, incredula.

La prima reazione fu di stupore: la creatura nello specchio era indubbiamente bellissima. Fianchi sinuosi, corpo slanciato, arti flessuosi e forti. Sembrava una ninfa dei boschi, e di una ninfa aveva la grazia. I capelli castani erano lunghi, intrecciati in una corona di foglie. La seconda reazione, ovviamente, fu di orrore.

Chi cavolo è quella?

Da qualche parte, nel suo intimo, poteva sentire lo stupore di Rom.

"Ve l'avevo detto che era una Predestinata!", esclamò Kita

"Sono un po' confusa", confessò Chris. "Non ho le idee molto chiare, al momento"

"Lo capisco. Se hai un attimo di pazienza, ti racconterò una storia"

Kita si lasciò cadere a terra, a gambe incrociate, e Chris la imitò. Lily andò a sederle in braccio, mentre Kaoru si dispose alla sua destra.

"Vedi", cominciò Kita. "Noi siamo ambasciatori provenienti dai quattro popoli che abitano Leofenia. Il Gran Sacerdote ci ha affidato una missione molto importante. Devi sapere che quando Leofenia fu creata, i suoi costruttori rivelarono alcune profezie. Una di queste diceva che un giorno sarebbe arrivato un essere umano così potente da poter comandare i quattro elementi a suo piacimento, senza bisogno di fondersi con nessuno. Quest'essere misterioso viene chiamato la Guida Bianca, e si narra che la sua venuta sarà annunciata da un grande arcobaleno: un fenomeno che qui a Leofenia non si è mai verificato. Purtroppo, la Guida Bianca non si è ancora rivelata, e in sua assenza qualcun altro ha deciso di prendere il controllo del regno"

"Qualcun altro? Chi?"

"Si fa chiamare Veenon, Imperatore di Leofenia"

"E' un impostore!", scattò Kaoru. "Non è lui il nostro sovrano!"

"Per questo siamo qui", spiegò Kita. "Abbiamo la missione di trovare il Predestinato. La persona in grado di fondersi con noi e usare i poteri di terra, aria, acqua e fuoco per combattere l'Imperatore e impedirgli di soggiogare il regno"

Chris ascoltava a bocca aperta, distratta solo dalla piccola Lily, che giocava con una ciocca dei suoi capelli.

"Ti prego, Veeda. Non abbandonarci", disse la bambina.

"Ma come potete essere sicuri che sia io quella che cercate? Voglio dire...io..."

"Il nostro potere non è sufficiente a fronteggiare i virus con cui Venon contagia animali, persone e piante", spiegò Kita. "Possiamo usare al massimo le nostre skills solo se ci fondiamo con un umano dalle doti speciali. Abbiamo un disperato bisogno di te, Veeda"

"Se non accetti", disse Kaoru cupo. "La nostra bella Leofenia verrà distrutta. Alberi, deserti, piante, paesaggi, persone...Niente di ciò che vedi esisterà più"

Chris provò a immaginarsi il prato in cui si trovava trasformato in una tomba. Immagino di sentire in sé le urla di tutte quelle piccole vite agonizzare e spegnersi, una dopo l'altra, vinte dai virus.

"Ragazzi, io..."

SBAM!

Un tonfo sordo alle loro spalle.

Si voltarono all'unisono, per vedere il prato di prima ridotto ad un'immensa voragine.

Dal fondo di quelle tenebre, saltarono fuori tre tipi loschi: uno era alto e slanciato, vestito di nero. Gli altri due gli assomigliavano, ma erano più bassi e tarchiati. Avevano sembianze umane, ma la loro pelle era grigia e malsana. I loro sguardi vuoti, come se non avessero un'anima.

"Cosa sono?", chiese Chris.

‘Sono stati infettati da un virus', le spiegò Rom. ‘Sono qui per darci la caccia!'

"Oh...maledizione! E adesso che facciamo?"

Kita, Kaoru e Lily si disposero davanti a lei, da brave guardie del corpo.

"Pensa a distruggerli Veeda", esclamò Kita. "Noi li distraiamo!"

Scattarono in avanti, in perfetta sincronia.

Ognuno di loro attirò un avversario, così da rompere la loro formazione.

‘E' il momento!', gridò Rom. ‘Devi bloccare i virus!'

Sopraffatta dalla paura, Chris non era in grado di pensare. Portò le braccia davanti agli occhi e gridò. Nel mezzo di quel caos, avvertì il rumore di colluttazione e il grido di Rom esploderle in testa.

"Rom! Stai bene?"

‘Non è nulla! Pensa ad ucciderli!'

"Ma cosa devo fare?!"

Fortunatamente, l'istinto agì per lei.

Avvertiva la presenza di un nemico a sovrastarla. Con uno scatto si mise in piedi e sollevò le braccia al cielo. Poteva sentire sulla punta delle dita la rete di vite che si sviluppava intorno al prato. Ogni pianta, ogni animale, era una piccola fiamma di potere. Pregò la Madre Terra di non deluderla, di darle la forza per proteggere i suoi figli.

Affettuosa e benevola, la Terra rispose.

Come una cascata, il potere si condensò fra le sue mani dando forma a...qualcosa. Un oggetto luminoso e solido. Chris guardo meglio: era un arco!

‘Colpisci quei demoni al cuore!', la incitò Rom. ‘E' il solo modo per bloccare il virus!'

"D'accordo!"

La corda era tesa, la mano fermissima.

Il cuore di Chris era calmo, mentre incoccava una freccia verde luminescente.

Contò fino a tre, calibrò il respiro... e scoccò.

L'urlo del nemico proruppe devastante. Rotolò a terra in preda agli spasmi, mentre il colore grigio malato della sua pelle riprendeva pian piano una colorazione rosata più sana e normale.

"Ora gli altri due!", esclamò Chris trionfante.

Lily era a terra, stordita. Kita e Kaoru si muovevano come un sol uomo. Agivano e reagivano agli attacchi dei nemici senza colpo ferire.

Chris incoccò un'altra freccia e, veloce come il vento, sedò un altro virus.

‘Ne manca ancora uno!', l'avvertì Rom.

"Lo so!"

Lei, Kita e Kaoru si gettarono sull'ultimo rimasto. Nonostante questi fosse in minoranza, non dava segni di paura. Continuava a difendersi, ringhiando come una tigre in gabbia.

Bastò un attimo.

Un battito di cuore.

La terza freccia lo trapassò, silenziosa, per farlo ricadere a terra con un tonfo sordo.

"E' finita!", esclamò Chris, incredula. "E'...davvero finita?"

‘No, purtroppo', la contraddì Rom. ‘Questo è solo l'inizio'.

Le loro anime si divisero, dando a Chris la strana impressione di due calamite che si allontanano. Una lieve resistenza, poi più nulla.

"Lily! Stai bene?"

Il ragazzo della Terra corse al fianco della bambina. Tirò un sospiro di sollievo, quando la vide mettersi seduta senza sforzo e sorridere.

"Ce l'abbiamo fatta!"

"Lily, sei ferita?", s'informò Chris.

"Non mi ha fatto nulla", li rassicurò lei, con voce piccolina. "E' andato tutto bene, per fortuna!"

Chris si lasciò cadere di nuovo a terra, fissando confusa l'enorme voragine che aveva sostituito il prato.

"Così quelli...erano davvero virus?"

"Esatto", confermò Kita. "Sono loro che dobbiamo combattere. Ma tu sei stata bravissima! Vero, Rom?"

Lui non rispose.

Chris aveva quasi paura di incontrare il suo sguardo, ma la sua attenzione fu attratta da qualcosa di più urgente. Rom sembrava sofferente. Teneva la mano sinistra sul braccio destro. La manica della casacca era macchiata di rosso, e la sua mano destra era intrisa di sangue.

"Rom...sei ferito!"

"Non è nulla", disse lui, ritirando in fretta la mano in tasca. "Solo una ferita superficiale"

"Ma perché anche io non ho subito il colpo?"

"Perchè lui ti ha fatto da scudo", spiegò Kita.

"Come?!"

"Tu hai una missione, Veeda. Devi salvare Leofenia. Ma il nostro compito consiste nel proteggere te. Non dimenticarlo mai"

Chris era incredula. Si sentiva in colpa, suo malgrado. Non poteva dire che Rom le piacesse - la sua bellezza boschiva e il suo atteggiamento sprezzante la mettevano a disagio - però le aveva fatto da scudo col proprio corpo. Si era lasciato ferire al posto suo. In un certo senso si era dimostrato gentile.

"Rom...mi dispiace", cominciò. "E' stata tutta colpa mia"

"Non bisogna mai esitare davanti al nemico", sentenziò lui, senza guardarla. "Se tremi come una foglia e non reagisci non durerai neanche un istante. Da' retta a me: torna a casa e dimentica questa storia"

Quelle parole furano peggio di uno schiaffo.

"Non posso farlo! Che ne sarebbe di voi?"

"Troveremo un altro Predestinato. Non sei l'unica umana che può fondersi con noi"

"Ma Rom, potrebbero volerci mesi!", intervenne Kaoru.

"E' vero!". Lilly saltò sulle spalle di Chris. "E poi, io non voglio che Veeda vada via!"

Rom guardò Kita, come cercando il suo appoggio.

"Ci ha aiutati, Rom", gli ricordò lei, gentile. "Naturalmente deve essere una sua scelta, quella di aiutarci. Ma...non abbiamo più tempo. Questi virus si fanno ogni giorno più forti. I nostri poteri non bastano più a fermarli. Senza il suo aiuto, soccomberemo"

Lo sguardo che lui le lanciò era indecifrabile.

"Allora fate come volete!"

Ciò detto, sparì nel folto della foresta.

"Non gli piaccio granchè, vero?", domandò Chris, più a sé stessa che agli altri.

"Non lasciarti ingannare", la rassicurò Kaoru. "Devi solo imparare a conoscerlo. E' un Terran. Quelli sono diffidenti per natura. Ma se riuscirai a conquistarti la sua fiducia non troverai mai più un alleato leale e forte come lui"

Sarà vero?

Chris non sapeva che pensare. Si sentiva esausta, e aveva mille domande che le turbinavano in testa. Domande che richiedevano risposta.

"Che ne sarà delle tre persone che abbiamo liberato?"

"Se il virus non ha divorato completamente la loro essenza, torneranno a vivere", rispose Kita. "Ma non saranno mai più come prima. Un'anima è un corpo solido, visibile, almeno qui in Leofenia. Una volta mutilato, rimane per sempre la cicatrice"

"Dobbiamo impedire che accada ancora". Chris fu sorpresa dalle sue stesse parole. "E' inaccettabile!"

"Allora, ci aiuterai?", chiese Lily, speranzosa.

"Farò del mio meglio!"

Lei, Kaoru e Kita si strinsero attorno alla nova Predestinata col cuore pieno di speranza. Chris, dal canto suo, era confusa e impaurita. Ma dopo lo scontro appena finito, e osservando i volti dei suoi nuovi, improbabili compagni di avventura, sentiva che non ce l'avrebbe mai fatta ad abbandonarli. Nel bene e nel male, era ormai coinvolta.

"Come torno a casa?", domandò, dopo qualche minuto di silenzio.

"Ah, già! Scusa", sorrise Kita. "Stavo per dimenticarmene. Questo è tuo"

Infilò una mano in tasca e ne tirò fuori un braccialetto, che porse a Chris.

La ragazza lo prese, ammaliata. Era fatto di rami intrecciati, fra cui erano incastonate cinque pietre: un opale trasparente, una gemma turchese, un rubino, uno smeraldo e un'ambra.

"E' stupendo!"

"L'opale è per l'aria", spiegò Lily.

"Il rubino per il fuoco", aggiunse Kaoru.

"Il turchese è la mia pietra", continuò Kita. "Lo smeraldo invece è quella di Rom"

"E l'ambra?"

"L'ambra rappresenta te. Quando vorrai uscire, premi con due dita sulla tua pietra e ti ritroverai a casa"

"D'accordo! Grazie!"

"Quando sarai nel mondo reale, sta' attenta", la redarguì. "L'Imperatore Venon è un umano come te. Se scopre che ti abbiamo trovata, potrebbe iniziare a cercarti nel tuo mondo. Se così fosse, chiamaci usando le pietre dei nostri colori. E' importante che tu lo smascheri, Veeda, prima che lui trovi te"

"Ma come posso riconoscerlo?", chiese lei, lamentosa. "Ci sono migliaia di ragazzi che giocano ai giochi di ruolo virtuali!"

"In questo non possiamo aiutarti, purtroppo", sospirò Kaoru. "Abbiamo solo un indizio. La pietra che rappresenta l'Imperatore è l'ametista"

"L'ametista?"

"Occhi o capelli, ad esempio. Una parte del corpo dell'Imperatore ha quel colore. Lui si crede invulnerabile, adesso. Praticamente in una botte di ferro. Non è il tipo che si nasconde. Tuttavia un colore così evidente salta subito all'occhio perciò, se è furbo come sembra, tenterà di occultarlo"

"Dovrò fare attenzione", sussurrò Chris fra sé.
"Molta", confermò Kita. "Non abbassare mai la guardia"

"Contaci!"

La donna marina sorrise, e i suoi occhi color del mare nella nebbia fissarono il cielo al tramonto. Una luce ambrata aveva avvolto il paesaggio, gettando ombre lunghe sui dintorni.

"Pensiamo noi a rimettere tutto a posto qui", assicurò Kita. "Si è fatto tardi. Per te è tempo di tornare a casa"

Chris annuì e sfiorò con due dita la piccola ambra del suo bracciale.

"Tornerò presto", promise.

Improvvisamente, fu tutto luce bianca. Quando riaprì gli occhi, Leofenia era sparita.

Si ritrovò sdraiata sul tappeto in camera sua, a fissare rosa pallido del soffitto.

To be continued... :-)



Commenti

pubblicato il 03/09/2010 13.38.55
gotica, ha scritto: Splendido cara fior...Quando il prossimo capitolo??
pubblicato il 03/09/2010 18.50.15
Kitsune, ha scritto: Mozzafiato come al solito! =) Ma permettimi una domanda... E Sunrise! ?!

Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: