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lavoro pubblicato giovedì 2 settembre 2010
ultima lettura venerdì 22 febbraio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Vivere in un sogno VII parte 2

di Sana. Letto 471 volte. Dallo scaffale Fantasia

Uscire?.. Uscire?... No, no e no! Poi non ho nulla da mettermi!...............Stà per arrivare l'ora dell'appuntamento ed io non mi sono ancora...

Uscire?.. Uscire?... No, no e no! Poi non ho nulla da mettermi!
...............
Stà per arrivare l'ora dell'appuntamento ed io non mi sono ancora preparata... Tanto io non esco, Stefano invece si sta preparando da un'ora!..
-Eccomi, sono pronto!- Dice scendendo le scale. Nello stesso istante suona il campanello, vado ad aprire.
-Chi è?-
-Sono Marica!- Apro, non faccio in tempo a dire "non esco..." che la mia migliore amica urla.
-Hai un vestito spettacolare! Non sapevo lo avessi!!-
No, aspettate, che ha detto? Abbasso lo sguardo, un vestito nero mi fascia il busto andandosi ad allargare dalla vita in giù, dei braccialetti e... oh cielo! Queste scarpe? Il tacco sarà alto almeno 10 centimetri!... Mi ammazzerò!
-Su, andiamo!- Esulta Stefano spingendomi fuori facendomi quasi rompere una caviglia; aspetto che gli altri si allontanino un po'...
-Tu domani sarai morto! Come ti è passata per la testa di farmi vestire in questo modo?-
-Dai, non è la fine del mondo, è per una sera! Devi divertirti!-
-Erika!- Mi chiama Marica, che salva così un povero ragazzo da una fine orribile... Cosa posso fare ora? L'unica cosa è... andare e vedere che succede...
........................
La suoneria della sveglia mi spacca la testa...
Che ho fatto ieri sera? Oddio non mi ricordo niente e porto un mal di testa che non ho mai avuto!.. Spengo il congegno malefico e mi guardo intorno... Sogno o realtà?..
Scendo le scale traballando e arrivo in sala... Sul divano, comodamente comodo, dorme Stefano. Questa me la paga!
-Svegliati!- Gli urlo in un orecchio. Il ragazzo schizza massaggiandosi la testa. Mi consola non essere l'unica che sta male.
-Non si sveglia così la gente!- Borbotta.
-Non ti lamentare, mi era passata anche l'idea di lanciarti una secchiata d'acqua... Che è successo ieri sera?-
-E chi se lo ricorda!-
-Brutto... E io che mi vado a fidare di lui!... Non ci pensare più! Non uscirò mai più con te a meno che non sia io a decidere la destinazione!... Ho fame...-
Guardo il tavolino e chiudo gli occhi... Per cominciare una tazza di thè mi andrebbe e poi dei biscotti...
Non sento niente, chi voglio prendere in giro? Non ci riuscirò mai... Apro gli occhi... Non ci posso credere ci sono riuscita!
-Complimenti...- Si congratula il mio coinquilino con voce assonnata... Suona il campanello.
-Erika! Sono io!- Tuona Marica senza darmi il tempo di chiedere chi sia.
-Usciamo?- Domanda appena apro la porta.
-No, siamo due morti viventi, mangio un po' e poi torno a letto-
-Uffa mi andava di uscire, sarà per un altro giorno... Ciao amichetta e dormi bene!- Le sorrido. Sono troppo stanca anche solo per parlare!...
Bevo il thè e mangio i biscotti, dopodichè torno a letto. Stefano si è ri addormentato sul divano...

..............
-Erika, svegliati dai- La nonna mi chiama -E'ora di pranzo. Hai dormito tanto oggi eh!-
-Si, ero... stanca- E mi porto appresso il mal di testa!
............
Il pranzo passa tranquillo, verso le 16.30 l'uragano Marica fa la sua entrata in camera mia...
-Eri!!!! Mi serve un vestito nuovo devo assolutamente andare a comprarmene uno!...-
-A me hanno regalato un vestito che non metterò mai più!-
-No, è un regalo, non si fa così..- Mi rimprovera Marica... Bhe ha ragione...
-Quando hai intenzione di andare?-
-Domani... mi devo rifare il guardaroba!... E naturalmente tu porti il pranzo al sacco!-
-Ok... Ma non mi usare come cucinino tutto fare eh!- Lei ride...
-Ora scappo che devo uscire con l'amore mio!- Mi saluta ed esce.
Mi fa ridere: porta una vagonata di soldi, ma non può spendere un centesimo per una bottiglietta d'acqua, solo in vestiti, scarpe e accessori.
Scendo di sotto e comincio a preparare da mangiare...
-Domani shopping?- Domanda la nonna vedendomi all'opera...
-Gia, entreremo nel grande regno di Marica...-
-A tua madre piaceva un sacco andare a fare spese...- Mi sorride e torna sul divano...
Forse è per questo che non voglio più andarci.
Penso tra me e me...

....................Mattina dopo..................
Mi alzo, mi lavo, mi cambio e scendo per fare colazione...
-Oh, ecco i cestini eh Erika- Trovo il nonno in cucina, nessuna traccia di Stefano.. Vuol dire che è tutto normale.
-Oh... Si, grazie... Arriverà tra poco- E infatti giusto il tempo di lavarmi i denti dopo colazione e suona alla porta. Mettiamo da mangiare nella sua enorme borsa e andiamo...
-Grandi magazzini?- Domando.
-Ovvio!- Mi sorride a 32 denti...
Giriamo i negozi in lungo e in largo, Marica guarda tutti i vestiti possibili, e spesso non ne compra nemmeno uno, con le scarpe stiamo messi un po'meglio: ne ha comprate almeno la metà di quelle che ha visto... Gli accessori non ne parliamo cinque collane, dieci bracciali, sei cerchietti e otto orecchini... A forza di portare tutte quelle buste avrà delle braccia fortissime.
-Erika, tua hai fame? Che ne dici se mangiamo?-
-Va bene- Andiamo nel parchetto in mezzo al grande palazzo e ci mettiamo a mangiare su una panchina.
-Sono indecisa su quale vestiti scegliere!... Quello blu notte o rosso fuoco, ma anche quello nero non era male, o quello celeste o...-
-Ciao ragazze- Mi giro di scatto quando sento la voce che ha fermato l'elenco di Marica.
-Tu che ci fai qui?- Gli chiedo, a Stefano, tra i denti.
-Facevo un giretto da queste parti e vi ho viste. Me ne dai un po'?- Mi domanda indicando il cibo.
-Ok...- Non so perchè, ma la fame comincia ad andarsene, mangio altre due cose e poi lo lascio a Stefano.
-Cosa vi siete comprate?- Alla domanda Marica inizia ad elencare le sue robe... Mi gira la testa ed ho caldo...
Che mi prende?...
-Erika stai bene?- Mi domanda lui -Sei tutta rossa!-
-No, si, cioè... è il caldo... Marica, se hai finito andiamo?..- Mi alzo, ma le gambe mi cedono, prontamente Stefano mi prende in braccio.
La testa mi pulsa, mi fa male... Cos'ho?
-Stai male! Dobbiamo andare a casa!-
-No, Stefano!... Sto bene...- Mi sento gli occhi pesanti..
-No... non... bene... ka... Eri... re..sti...- Non capisco cosa mi stiano dicendo...
Vedo tutto... buio...

continua....



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