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lavoro pubblicato domenica 1 agosto 2010
ultima lettura mercoledì 4 dicembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Vivere in un sogno VII

di Sana. Letto 732 volte. Dallo scaffale Fantasia

Quando riprendo i sensi dal giramento di testa che mi ha causato il trasporto spazio-tempo, vedo la casa della nonna…-No, ti stai sbagliando, q...

Quando riprendo i sensi dal giramento di testa che mi ha causato il trasporto spazio-tempo, vedo la casa della nonna…-No, ti stai sbagliando, questa è casa tua…- Mi corregge Stefano, anche se non so dove abbia sbagliato.-Tua nonna abita nella casa a fianco, questa è tua. Tutto pagato e dato che questo è un sogno, non devi nemmeno pagare la corrente o il gas o la luce…--Che immagino tu abbia già usato abbastanza, vero?- Stefano distoglie lo sguardo. Beccato!...
-Non è colpa mia, io qui non ho casa… Quindi dovevo arrangiarmi…-
-Non hai veramente dove andare o è solo un modo per non rimanere da solo in una casa buia e fredda?- Lo prendo in giro e lui, di risposta, mi guarda male.-Ok, ho capito… Potrai vivere qui…- Non fa in tempo ad esultare, che… -… però dovrai ripagarmi: pulizie di casa e preparare da mangiare…--Ma non è giusto!--Scommetti? Se non lo vuoi fare puoi anche uscire. Va via!--Va bene, scusa, non lo faccio più. Vuoi mangiare adesso? Oppure mi dai un giorno libero?--Ho fame, ma ti aiuto, non vorrei che dessi fuoco alla cucina… Che c’è in frigorifero?--Dico, ma lui mi ferma.
-Faccio io! Tu apparecchia!-
Prendo i piatti e le posate dalla dispensa senza chiedergli dove fossero. Già lo sapevo...Intanto Stefano cucina sotto il mi occhio vigile, anche se non sembra abbia dei problemi…-Erika, così mi metti sottopressione, perché non ti guardi la casa?... Me la cavo qui…- La curiosità di saper com’è fatta mi spinge a fidarmi di lui… Non che non mi fidi, ma prenderlo in giro e vederlo arrabbiato mi diverte.E’proprio come la vorrei: un grande salone con un divano lungo e con un puff per allungare le gambe, un tavolinetto al centro e tante piante, sotto le scale per salire c’è un bagnetto e davanti una stanza per farci anche uno studiolo; sopra ci sono tre camere e due bagni. La mia camera è la prima a destra, penso sia la più grande dato che le altre due si trovano una di fronte all’altra e in mezzo hanno il bagno. Entro nella mia e sono felice nel vedere che è uguale a quella che ho dai nonni… Forse l’unica cosa che non vorrei cambiare mai.Noto però una differenza sulla mia scrivania, uno foto di mio padre… Non l’ho mai avuta… Ma qui… tutto è possibile… giusto?...Un urlo proveniente dal piano di sotto mi riporta alla realtà. Stefano che hai fatto?

-Ma io dico, come hai fatto?- Domando mentre lo curo.

-Non lo so… Stavo cucinando e poi… Mi sono tagliato il dito--Non ti sei tagliato il dito, ti sei solo ferito, è un taglio da niente!... Fatto. Comunque… Dopo questo inconveniente, la cena l’hai finita di preparare o no?--E’tutto pronto. Rimani qui che porto tutto io!- Lo vedo alzarsi mentre muove il dito ferito… Deve spiegarmi cosa cambia? Anzi se sta fermo gli farà meno male no?... Ma lui è testardo, non mi ascolta. Oh beh, peggio per lui.-Buon appetito- Dice poggiando i cibi sul tavolo.Un enorme piatto di spaghetti alla matriciana riempie il mio campo visivo. Ne prendo una forchettata.-Allora com’è?- Aspetta una mia risposta, mentre lentamente mastico il boccone per tenerlo sulle spine.-Dovrai migliorarti se vorrai stare qui- Bugia… E’molto buono, però non glielo voglio dire… Anzi, strano che non mi ha letto nel pensiero!-Ma come?... Ti odio! Dovrei esercitarmi tutto il giorno!--E allora? Non mi pare che tu faccia molto, no? Ti ho trovato qualcosa da fare…--Avrei preferito dormire!- Borbotta lui.-Ma se da quello che ho capito dormi sempre! Mi spieghi se dormi qui che altro devi sognare?- Lo prendo in giro.-Più che altro chi devo sognare..- Non mi aspettavo questa risposta seria.-In realtà vorrei sapere perché sei qui e non nel sogno di chi vorresti sognare--Forse perché già ci sto o forse perché lei non vuole stare con me…--Già ci stai? Quindi quando io non dormo stai da lei?!... Ma che succede se dormiamo tutte e due?--Io sto solo qui!- Esclama Stefano con…. Rabbia? Frustrazione?... -Ma allora scusa….- DRIN DRIN DRIN DRIN… -Il telefono- Stefano si alza rispondendo. –Pronto?...- Chissà chi è… -Ehi!... No, certo che no! Ma sicuro che usciamo!!!--NO!- Urlo io, ma è troppo tardi, Stefano ha già riattaccato.-Io non voglio uscire!...- -Si invece, uscirai con noi volente o nolente!- Lo guardo burbero. Non mi è mai piaciuto che mi si dessero degli ordini! Perché devo per forza uscire se non mi va?!-Ehi tu!...- Dico rivolgendomi al mio coinquilino -…avevamo un discorso in sospeso!..--Niente, lascia perdere, non era niente di importante- Sale le scale, probabilmente è andato in camera.Non penso che non fosse niente di importante: quando tutto va bene, non si hanno gli occhi tristi in quel modo, non si guarda in basso per evitare uno sguardo che magari potrebbe farti cambiare idea…Che cosa voleva dire?...


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