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lavoro pubblicato sabato 31 luglio 2010
ultima lettura sabato 19 ottobre 2019

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Aral: i prescelti

di Mary. Letto 875 volte. Dallo scaffale Fantasia

Capitolo 2 Ci ritrovammo in una vallata, tra le montagne, era tutto così meravoglioso, sembrava che l’inquinamento dell’uomo qui non esistesse, il suono degli uccelli risuonava nella mie orecchie come se una melodia e l’ar...

Capitolo 2

Ci ritrovammo in una vallata, tra le montagne, era tutto così meravoglioso, sembrava che l’inquinamento dell’uomo qui non esistesse, il suono degli uccelli risuonava nella mie orecchie come se una melodia e l’aria era fresca e pulita, le montagne che ci circondavano erano alte e imponenti, e da lontano si vedevano e grandi distese di pianure verdi. Ad un certo punto chiesi al ragazzo – Dove siamo finiti? –
- Siamo nel regno di Aral, Elen – mi rispose il ragazzo.
- Come fai a conoscere il mio nome? Chi sei? –
- Mi chiamo Sam, e comunque sono stati i miei capi a dirmi il tuo nome – mi rispose.
- E chi sarebbero i tuoi capi? –
Lui non rdisse nulla, si sedette sul prato a guardare il cielo. Io mi sedetti accanto a lui. – Posso cominciare con le domande? – gli chiesi.
- Certo, chiedimi tutto quello che vuoi – mi rispose tranquillamente Sam, era coperto con un cappuccio che gli ricopriva il viso.
- Innanzi tutto ti potresti scoprire il viso, vorrei vedere in faccia la persona che mi ha salvato la vita –
- Oh, si certo – Sam si levò il cappuccio. Aveva un viso molto simpatico, era ancora un ragazzo, i suoi occhi erano castano scuro, i suoi capelli corti, disordinati e neri. Il suo sorriso era incantevole e aveva l’aria di un simpaticone. Il suo fisico era asciutto, i muscoli ben definiti e un sorriso stupendo.
- chiedi tutto quello che vuoi – mi disse Sam.
- Innanzi tutto come siamo finiti qui? Come abbiamo fatto ad attraversare il muro del castello?! –gli chiesi molto frettolosa.
- Siamo qui atraverso la magia – mi rispose. Fece una pausa, sospirò e poi risprese – 19 anni fa, Kein e i suoi demoni invasero questa terra, imponendo il suo dominio su di noi. Io ancora ero un neonato appena nato e, quando i demoni invasero il mio villaggio, i miei genitori vennero uccisi e fu mio fratello a prendersi cura di me. Nel frattempo, la moglie del capo del villaggio aveva partorito una bambina. Questa bambina era speciale, era stata citata nelle profezie insieme ad un altro suo simile, li chiamavano “I figli della luce”. Durante l’attacco al villaggio, il padre Marcus e la madre Irina insieme al fratello di Marcus, scapparono per mettersi al sicuro, ma qualcosa andrò storto e Marcus morì per protreggerli. Poi Kein, dopo aver dominato tutta Aral, si nominò dittatore a vita diventando un mostro spietato. Dall’inizio dell’invasione si era formata la Resistenza, un gruppo di ribelli che non accettavano le leggi e il domino di Kein i dei suoi demoni. Loro saccheggiavano la basi militari di quei mostri e rubavano cibo e medicine dalle riserve private per darli ai poveri; ma poi Kein scoprì che la bambina citata nelle profezie era colei che insieme al suo compagno avrebbero scoffitto lui e liberato Aral dalla dittatura, riportandolo sotto la democrazia e la libertà. Lui seppe che era viva e fece di tutto per trovarla e ucciderla, ma qualcosa andò storto e lei riuscì a scappare – a queste sue ultime parole mi guardò e fece un mezzo sorrisetto.
- Che è successo alla madre della bambina? – gli chiesi.
- Oh, lei si risposò con suo cognato ed ebbero un bambino – mi rospose.
- E il compagno della bambina dov’è? –
- Alcuni pensano che sia morto durante un attacco al suo villaggio, altri pensano che sia nascosto da qualche parte - mi rispose. Fece una pausa e poi riprese – Tieni. È un anello molto speciale. Ti consentirà di cambiare i tuoi abiti quando vuoi –
- Grazie – gli risposi – Perché questo posto è rimasto un paradiso? Di solito i demoni trasformano questo tipo di paesaggi in un inferno…-
- Loro non potevano farlo, Aral è sotto la protezione di un patto che nessuno può violare altrimenti si incontra la morte -
Sam si allotanò.Si diresse verso il burrone e poi mi disse – Non spaventarti della creatura in cui mi trasformerò, sono sempre io, è l’unico modo per viaggiare sicuri –
- Va bene –
Sam si buttò dal burrone e io corsi a vedere quello che stava per accadere. Sam non c’era più e al suo posto, in fondo al fiume, c’era una creatura bellisima. Era un drago bianco, possente e forte, le sue ali erano enormi, circondati di artigli, i suoi occhi erano tra il blu e l’azzurro sembravano di ghiaccio. All’improvviso me lo ritrovai davanti e mi face cenno di salire. Io, curiosa e affascinata allo stesso tempo, mi aggrappai e lentamente riuscì a salire sulla creatura e cercai di trovare un appiglio dove potermi tenere. Il drago mi disse telepaticamente di non preoccuparmi e che non sarei caduta durante il volo perché lui mi avrebbe tenuta a sé.
Ad un tratto, il drago aprì le ali e, con un forte slancio, volammo in mezzo alle meravigliose vallate di Aral.Così ebbe inizio il nostro viaggio.


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