lavoro pubblicato giovedì 29 luglio 2010
ultima lettura martedì 7 settembre 2010
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Capitolo 3: La foresta delle anime anomale
Ci volevano parecchi giorni di cammino per raggiungere la città di Poxio, della TERRA DEI SAGGI, mi trovavo a l’inizio di questa foresta sconosciuta da me, mai vista prima ad ora, a prima impressione non sembrava tanto tranquilla, cosi misi subito la mia mano destra sulla spada che se in caso di eventuale pericolo avrei attaccato.
Facevo attenzione dove mettevo i piedi, i grandi alberi sembrano guardarmi, non c’era filo di vento ne raggio di sole, che poteva aiutarmi, ma non mi feci prendere dal panico, continuai a proseguire, finche da lontano si videro tre pietre, mi avvicinai ardua, e silenziosa, ad un tratto una delle pietre si illuminò di colore rosso, un’altra nera, e l’ultima bianca, non capivo cosa stava accadendo mi sentivo il cuore in gola, mi tremavano di nuovo le gambe,
“ concentrazione e controllo Elèna” facendomi forza e coraggio,
le pietre si spostarono, dal sotto suolo della terra uscirono tre persone o chiunque sarebbe, incappucciate, si vedeva nell’oscurità del cappuccio, il loro occhi con i colori delle pietre.
Avevo l’aria preoccupata, per un attimo chiusi gli occhi,
“ dai Elèna senza paura colpisci come un buldozer, fiera di te stessa e di ciò che hai imparato, la natura è più furba di quello che l’uomo crede, “
Dentro di me mi caricavo, incitavo il mio cuore.
Ad un tratto le tre figure si posero davanti a me pronte ad attaccarmi,
afferrai la mia spada, facendola gironzolare nella mia mano destra,
“ venite a prendermi mostri,”
Cosi mi precipitai contro uno di loro, schivai il suo attacco, la magia,
Mi lanciò una sfera blu, e correndo verso di lui feci un gran salto che lo trafissi al petto, mi voltai di scatto, fermai l’attacco di un altro incappucciato che aveva anche lui una spada, dietro di me c’è ne era un altro che mi scagliò un’altra magia, mi abbassai con molta rapidità, cosi colpi il mio nemico di fronte, rimasto solo uno cercai di tenere la situazione sotto controllo, l’incappucciato dagli occhi rossi mi guardava, si lamentava,
“ chi sei tu giovane guerriero, da dove vieni ?” sussurrò il tizio,
“ sono Elèna elfa del popolo della TERRA DELLE TERRE,”
Si assaltò contro di me, lo schivai su una fiancata, presi la spada a volo per poi colpirlo alle gambe facendolo inginocchiare davanti a me, alla fine gli diedi il colpo di grazia.
“ grande Elèna c’è l’hai fatta, “ mi sentivo alle stelle, non mi avevo mai difeso prima.
Cosi lo scontro caricò la giovane elfa, e proseguiva a grandi passi la foresta delle anime anomale, giunse sera mi fermai a riposare dietro una duna, mi spostai dal sentiero principale, non volevo dare nell’occhio a passanti o sconosciuti,
pensai Akyra che era andato tutto solo nella TERRA DI TENEBRA, una follia per un guerriero di suo livello, TERRA DI TENEBRA, meglio conosciuta come la reggia, di DARMAGO, demone alato di 8 metri tiranno per il nostro mondo, possiede eserciti valorosi e malvagi, quel che vuole prende la sua potenza può devastare persino l’intera galassia, io non l’ho mai incontrato da vicino, per mia fortuna ma ne sentivo parlare da altri elfi del mio villaggio.
Il mattino seguente ripresi il mio cammino sarebbe stata una giornata ricca di sole, ma gli alberi che si postavano davanti e con radici molto lunghe oscurava la foresta,
camminai per tutto il giorno senza sostare, volevo attraversare la foresta al più presto, mi accampai di nuovo nascondendomi ancora,quando ,,,,,,