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lavoro pubblicato mercoledì 28 luglio 2010
ultima lettura giovedì 14 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Realtà. (per Annuska)

di Eleclipse. Letto 493 volte. Dallo scaffale Fantasia

Era dannatamente bella. I capelli neri, lucidi, le scendevano morbidamente sulle spalle infrangendosi su di esse come una cascata sulle rocce. Era avvolta da un vestito nero attillato che lasciava intendere le sue forme sinuose. Le labbra rosse e pi...

Era dannatamente bella.
I capelli neri, lucidi, le scendevano morbidamente sulle spalle infrangendosi su di esse come una cascata sulle rocce. Era avvolta da un vestito nero attillato che lasciava intendere le sue forme sinuose. Le labbra rosse e piccole come un bocciolo di rosa erano tirate in un sorriso perfido mentre mi guardava e gli occhi erano due pozzi neri, profondi, che portavano direttamente all’inferno.
“ Sei veramente tu?” le domandai confusa.
Rise.
Una risata sguaiata che strideva tremendamente col suo aspetto dolce e sensuale.
“ Come puoi chiederlo? E’ un assurdità…” Rise di nuovo gettando la testa all’indietro.
Poi improvvisamente si fece seria e mi fissò così intensamente che mi sentii bruciare fin dentro le viscere.
“ Si sono io, la Realtà, la nuda e cruda Realtà, quella che tutti cercano di annientare con la fantasia, quella che pochi accettano e anche quando l’accettano lo fanno con riluttanza … “
Mentre diceva questo si inginocchiò accanto a me accarezzandomi i capelli. Ero terrorizzata e incredibilmente attratta da quella donna così dolce e malefica allo stesso tempo.
“ Perché sei qui? Cioè cosa vuoi da me? Perché sei venuta qui da me?” le chiesi senza riuscire a staccare i miei occhi da quell’abisso nero che erano i suoi.
Sorrise dolcemente e mi baciò. Un bacio carico di tutti i sentimenti del mondo, caldo e gelido, dolce e amaro, pieno d’amore e d’altrettanto odio. La cosa mi stordì. Non riuscivo a reagire. Quando parlò la sua voce era profonda e roca come quella di un uomo. Mi prese il viso tra le mani e mi guardò dolcemente.
“Sono venuta da te perché non credevi che fossi così! Hai tanto desiderato vedermi, mi hai chiamato con così tanta insistenza che non potevo assolutamente non venire da te. Sai mi hai sempre incuriosito Assassina di Cuori . Volevo vedere in faccia la donna che tanto mi chiamava col suo insistente pensiero.” Si alzò di scatto e riapparve quel sorriso demoniaco sul suo viso.
“Tu sei crudele. Non può essere questo e basta la realtà”
Si sedette sul divano di fronte a me. Accavallò le gambe e il vestito si spostò lasciando apparire due gambe di porcellana finissima. Aveva piccoli piedi affusolati scalzi.
“ Mi offendi se dici che sono crudele. Io non sono crudele.” Disse improvvisamente con una voce da bambina.
Mi sbalordivano questi cambiamenti repentini.
“Io sono tante cose tutte assieme io sono quello che vedi tutti i giorni e che rielabori per continuare a vivere. Io sono crudele, dolce, grande, piccola, maschio, femmina io sono infinite possibilità basta saperle scegliere.”
Il suo sguardo ora era dolce come quello di una madre che cerca di spiegare le cose alla figlia.
“ Vedi io sono tutto quello che vuoi che io sia. Muto al mutare del tuo pensiero. Cresco e cambio al cambiare della tua vita. Le strade che scegli mi cambiano e mi modellano. Questo vale per te come per tutti gli altri.”
Scivolò giù dal divano, come un serpente sinuoso, trasformandosi in pantera mentre veniva accanto a me , ancora accucciata a terra.
“ Non tremare bambina mia. Non aver paura perché ad ogni morte c’è sempre una nuova rinascita e una nuova verità che ti attende. Tu mi hai creato così io sono tutta la tua Realtà, la tua sola Realtà. E io ora voglio regalarti un nuovo mondo e una nuova me stessa.”
La guardavo senza capire. Continuavo a tremare e mi sentivo angosciata. Vidi quell’angoscia riflessa nel viso di Realtà e allora capii.
“Tu mi ucciderai perché io voglio così, ma una nuova me stessa mi attende. Tu sei quello che io credo essere la realtà , tu sei me.”
Realtà sorrise ed estrasse una lama da sotto la gonna del vestito. Il coltello scintillava di una luce blu intensa, accecante.
“ Ritorna e vivi” la sentii sussurrare.
Poi fu l’oblio.
Mi sveglia nel mio letto. L’angoscia e il dolore che mi avevano portato ad incontrare Realtà erano scomparsi. Mi sentivo rinata a nuova vita.
Non sapevo se era reale o se mi ero sognata tutto.
Andai in bagno e mi lavai il viso.
Guardai il mio riflesso allo specchio. Alle mie spalle una bambina piccola e pallida mi sorrideva dolcemente.
Ricambiai il sorriso guardando soddisfatta la mia nuova piccola Realtà.


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