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lavoro pubblicato lunedì 12 luglio 2010
ultima lettura domenica 29 novembre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

come al funerale di dio, la banda che suona un blues

di toffa. Letto 932 volte. Dallo scaffale Pensieri

è come fumo negli occhicome te rimasto in piedi a tremare per il bacio non ricevutocome il pupazzo di neve quando la neve si è trasform...

è come fumo negli occhi
come te rimasto in piedi a tremare per il bacio non ricevuto
come il pupazzo di neve quando la neve si è trasformata in pioggia
bucherellato dalle dita d'acqua
come l'ultimo tiro di sigaretta, più caldo
come al funerale di dio, la banda che suona un blues
come le lenzuola non più calde
come lo specchio appannato, ci scrivi il testamento
come l'ombrellone chiuso un po' prima del tramonto
sul finire dell'estate
come le foto da piccolo, scapigliato
come l'orgasmo, non gridare che ti sentono
come domani che non sai mai perché
come la penna che non scrive più e tu devi scrivere
tondo come la luna
criteri da riequilibrare
come il clown che inciampa nelle grosse scarpe rosse
tendenza a vivere il più possibile
come la febbre che mi fa sentire drogato
come la brina che riflette le complicazioni del mondo
i fili d'erba che sopportano il peso del mondo
come io quando piangevo perché mi sentivo solo
come io che piango se penso a quando piangevo
i criteri si riequilibrano da soli
ma la distanza a volte si allunga
come la strada percorsa di fretta
io ho bisogno di dire come sto
le parole mi ascoltano sempre
come te
come io a volte faccio l'esatto contrario
che poi è quello che volevo fare, si vive
come sofia che mi chiama andea
vestita come il fantasmino casper
come l'amore per chi mi ama
il palindromo delle meraviglie
come le nuvole
che nessuno sa dove vanno a dormire


episodio estratto dal mio libro d'esordio

andrea toffanin

esco di casa solo se piove


80 componimenti senza un filo logico
in prosa poetica illustrata

Rupe Mutevole Edizioni - La Quiete e L'Inquietudine

126 pg. - € 10,00

"Mi chiamo Andrea e premetto di non avere tutto sotto controllo. Mi è sfuggita la mano, ma probabilmente è andata dove non sarebbe mai andata per mia volontà. Ho scritto per alcuni anni quello che mi passava per la testa, senza costruire, senza mettere ordine, se non quello dettato dal tempo. 80 componimenti senza un filo logico. In prosa poetica illustrata. Perché effettivamente non hanno un filo logico. Forse più un gomitolo logico. Perché racconto, perché ho fatto finta di scrivere delle poesie. Perché non riesco a non associarvi delle immagini. Mie o di altri. E c'è della musica in sottofondo e del cinema. Grandi passioni, che vengono fuori da sole. Parlo di me, con autobiografico distacco. Quello che sono, quello che non sono, quello che mi sono avvicinato e allontanato dall'essere. Parlo di sentimenti e sensazioni. E situazioni. 80 occasioni per raccontarmi, 80 momenti vissuti con ironia, gioia e incazzatura. Mi chiamo Andrea. Ma questo l'ho già detto altrove. Altrove sì."

dal 25 giugno 2010 è in vendita il mio libro d'esordio.

questi i link per l'acquisto in internet:
http://www.ibs.it/code/9788896418864/toffanin-andrea/esco-di-casa-solo.html
http://www.reteimprese.it/pro_A40124B97267



Commenti

pubblicato il 12/07/2010 21.59.41
Mario Vecchione , ha scritto: Sostieni di scrivere senza un filo logico, ma a ben leggere qyesto filo c'è...lavoro originale...mi è piaciuto...soprattutto il titolo che fa sentire tutta la forza del blues che amo...
pubblicato il 12/07/2010 22.03.09
toffa, ha scritto: se si dipana la matassa, un filo logico forse c'è... grazie per l'apprezzamento!
pubblicato il 13/07/2010 11.37.30
Seta, ha scritto: "..i fili d'erba che sopportano il peso del mondo come io quando piangevo perché mi sentivo solo come io che piango se penso a quando piangevo i criteri si riequilibrano da soli ma la distanza a volte si allunga come la strada percorsa di fretta io ho bisogno di dire come sto le parole mi ascoltano sempre.." E' la qualità universale di alcune suggestioni che rende lo scritto di uno sconosciuto un momento di incontro anche con sè tessi. Grazie e complimenti.
pubblicato il 13/07/2010 13.32.33
toffa, ha scritto: io ho sempre pensato che uno scritto, una volta scritto, non appartiene più all'autore ma diventa del lettore. una sorta di dono incondizionato, una piccola nuvoletta che va a sommarsi alle altre nel cielo. grazie a te
pubblicato il 15/07/2010 20.48.33
Mario Vecchione , ha scritto: giusto! UNo scritto di un autore diventa universale! Mossa giusta per dare valore ai propri pensieri...

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