ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 


Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato martedì 6 luglio 2010
ultima lettura domenica 17 febbraio 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

In un punto nascosto dellamente

di fodaroni. Letto 949 volte. Dallo scaffale Pulp

Crocky non aveva sempre avuto questo soprannome, glielo affibbiarono Grinder e Mush ad Amsterdam. Quel giorno preciso uscì dal cesso della loro camera d'Hotel ed annunciò ai due amici: "Mi sono fatto la barba". Mush lo guardò in faccia ed esclamò:

Crocky non aveva sempre avuto questo soprannome, glielo affibbiarono Grinder e Mush ad Amsterdam.
Quel giorno preciso uscì dal cesso della loro camera d'Hotel ed annunciò ai due amici: "Mi sono fatto la barba".
Mush lo guardò in faccia ed esclamò: "Che cazzo sono quei cosi sopra la bocca?"
"Sono baffi, coglione!" rispose Crocky.
"Sembri un messicano con quei cazzo di baffi" disse Mush mentre, steso sul letto a castello, gironzolava col telecomando in mano per i canali della tv satellitare. Smise di smanettare quando apparve la pubblicità di una marca di tortillas. Un corvo baffuto stava indossando un sombrero e gracchiava: "Hola soy Crocky te gusta tortillas?"
Grinder, anche lui steso sul suo letto, con le braccia inermi lungo i fianchi, si mise a ridere senza riuscire ad aprire bene gli occhi, fu solo in grado di ripetere: "Crocky, Crocky". Così fece anche Mush.
"Ridete pure buffoni" così dicendo, Crocky, si buttò sul suo letto, sotto a quello di Mush, dopo aver tolto dalla coperta un paio di pacchetti di patatine aperti e una confezione di lattine di birre da sei.
"Quanta Skunk c'è rimasta?" chiese Mush.
"Una decina di grammi" rispose Grinder.
"Io ho preso anche cinque scatole di Dangerous Dragons" disse Crocky.
"Ti ha dato di volta la cocuzza brutto messicano? Quei funghi marci spappolano il cervello!" rispose Grinder.
"No amico, te lo aprono" disse Crocky.
"E cosa speri di vedere nel tuo melone scappottato?" gli chiese Mush.
"Rivoglio l'odore dell'amore" rispose Crocky guardando fuori dalla finestra.
"L'odore dell'amore" ripeté Mush dondolando ironicamente la testa, poi continuò "Che intendi con odore dell'amore?".
"E' quell'essenza di sudore dei corpi mista a profumi maschili e femminili e gli odori che vengono da in mezzo alle gambe della donna che stai amando" rispose Crocky mentre si teneva il viso con i palmi delle mani.
"E di chi te lo vorresti ricordare quest'odore?" chiese Mush.
"Una ragazza" rispose Crocky.
"Lo spero bene, fottuto baffone" ridacchiò Mush mentre si picchiettava la fronte con i polsi.
"Volevo sapere chi è" chiese infine all'amico.
"Fatela finita! Mi sembra di ascoltare il dialogo di un film di Tarantino" sbottò Grinder impaziente e voglioso di riposo.
"Quale Grin? Uno cazzuto come Le Iene o una mezza sega come Grindhouse?" chiese Mush.
"E' una delle vostre ragazze" confessò Crocky sospirando mentre si grattava la fronte con l'indice.
"Sei troppo brutto per Vanessa, non verrebbe mai a letto con te!" disse Mush con un sorriso come un taglio che, però, subito richiuse. Grinder non disse niente.
Crocky si alzò dal letto e si diresse verso il suo zainetto. Prese le cinque scatole di Dangerous Dragons e una dopo l'altra ne ingoiò il contenuto.
"Ti sei scritto la condanna a morte, idiota" disse Grinder "ti restano sì e no quaranta minuti".
"Ti faceva proprio schifo vivere?" aggiunse Mush.
"Mah! Ti fanno condurre una vita di merda per farti sperare nel paradiso" rispose Crocky.
In quel preciso istante si ricordò dell'ultima sera che vide la donna che amava così tanto.
Lei gli aveva appena detto che quello sarebbe stato il loro ultimo incontrato. Lui le disse "Grazie". Lei, incredula, chiese perché. Crocky le canticchiò la strofa di una canzone all'orecchio: "una settimana, un giorno o solamente un'ora a volte vale una vita intera.." e aggiunse mentre la guardava con un'espressione di puro amore: "Hai dato un senso alla mia vita, da quando ho conosciuto te la mia esistenza è stata degna di essere vissuta".
La pioggia sul vetro della finestra lo riportò nella camera del due stelle solo pernottamento olandese.
Le gocce che colavano stavano cominciando a diventare dei serpenti colorati. I Dragons iniziavano la loro inesorabile ascesa verso il cervello di Crocky.
"Voglio solo pensare un'ultima volta a lei" e si buttò sul letto.
"Ora cosa intendi fare Grinder?" disse Mush.
"Cioè?" chiese l'amico con una smorfia. "Voglio dire, cosa intendi fare ora che uno che consideri un fratello si scopa la tua futura moglie e te lo ha confessato proprio durante il tuo addio al celibato. Cosa intendi fare quindi, lo lascerai morire, in questo luogo squallido, col cervello spappolato dagli allucinogeni o tenterai di salvargli la vita probabilmente rovinando la tua? Io non posso mettermi in mezzo, la decisione spetta a te." Rispose Mush con le mani incrociate sullo sterno e gli occhi di chi riposa su di un'amaca.
"Chi te l'ha detto che non potrebbe essere Vanessa." Sbottò Grinder sforzandosi di sollevare il busto dal letto.
"Andiamo amico, voglio dire, guardami, io sono un bel ragazzo, le donne non mi sono mai mancate. Tu, invece, stai con Carla da quanto? Dieci anni? Non fate mai niente insieme, quando capitate al bar sembrate due vicini di casa newyorkesi, altro che fidanzati. Al Velvet lo dicono tutti ecco perché non mi sono minimamente preoccupato."
"E secondo te perché avrebbe accettato di sposarmi allora?"
"Hai un buon lavoro, sei docile come un gattino, però continuerà a scoparsi tutti quelli che le capitano davanti. Ora te lo posso anche dire, il primo che si farebbe è il sottoscritto, la vedo come mi guarda." rispose Mush.
Quel luogo era passato da un camera d'albergo nel quartiere a luci rosse di Amsterdam a diventare una scatola per topi cavia, con uno in agonia nel suo letto e gli altri due, strafatti di Thc senza avere quasi la forza di alzarsi, di fronte ad una decisione molto difficile.
Intanto Crocky stava entrando in una foresta tropicale dove ad attenderlo, con la mano tesa, c'era la sua principessa maya. La guardò incredulo poi gridò: "Vivien!".

Aveva gridato un nome, quello della sua amata. Un nome diverso da sia da Vanessa che da Carla. Mush alzò le sopracciglia, Grider si mise le mani sulla faccia.
"Che cosa abbiamo fatto, Mush".
"Lo sapevo che alla fine il tuo egoismo lo avrebbe ucciso" disse Mush.
Grinder, incurante dell'accusa del compagno di viaggio, tentò di scendere dal suo letto nonostante fosse pieno come container di Thc. Si buttò giù, atterrando sulle ginocchia.
"Scendi giù! Aiutiamolo!" gridò.
"Non c'è più niente da fare, non ce la farai mai a raggiungerlo né a chiamare aiuto".
"Lo capisci che ci ha detto la stronzata del tradimento perché non gli impedissimo di suicidarsi?" disse Grinder mentre muovendosi come un gatto ubriaco tentava di raggiungere Crocky per provare a salvarlo.
Avanzò fino ad appoggiare una mano sul letto, poi, privo di forze e zuccheri, cadde al suolo svenuto.
La camera d'albergo della capitale olandese per Grinder e Mush si era trasformata in un teatro dell'orrore da dove, spettatori protagonisti, avevano assistito e preso parte alla tragica fine di uno dei loro migliori amici.
Per Crocky Amsterdam non era mai esistita, nessun luogo sarebbe mai potuto esistere dal giorno che Vivien lo aveva lasciato, tutto era diventato grigio, privo di senso, privo di profumo.
I due, seduti sulle poltroncine dell'aereo che li stava riportando in Italia, per tutto il viaggio non si scambiarono neanche una parola. Nei loro occhi, fissa come un fantasma impazzito, l'immagine del coroner che imbustava Crocky nel sacco nero e la faccia del loro amico con un'espressione di gioia e amore infinito.


Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: