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lavoro pubblicato mercoledì 30 giugno 2010
ultima lettura domenica 10 novembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

INVINCIBILI STREGHE

di akire. Letto 891 volte. Dallo scaffale Fantasia

In quelle lunghe giornate di primavera il tempo parve fermarsi e girare in tondo su se stesso in una danza infinita. Aprile, la terra di mezzo, la l...

In quelle lunghe giornate di primavera il tempo parve fermarsi e girare in tondo su se stesso in una danza infinita. Aprile, la terra di mezzo, la landa infinita fra la freschezza di Oestara, l'equinozio di primavera e la vigilia di Maggio che andava inevitabilmente a scivolare nella luce accecante dell'estate. Anche il tempo rispecchiava il monotono scorrere delle ore, dei giorni infiniti rimanendo sempre uguale a se stesso. Non era né troppo caldo né troppo freddo, l'aria non aveva nulla di fresco e frizzante che fa della primavera la bella stagione, e perfino nella luce del tramonto tutte le cose si tingevano di una sfumatura beige, una tinta de-licata e anonima.

Era nel flusso vitale un periodo che non aveva nulla da dire, almeno per gli abitanti senza volto di Blacknight. Ma i pochi, gli ‘eletti' che avevano gli occhi lunghi per guardare si trovavano nella calma prima della tempesta. Attendevano trepidanti che scendesse la notte e la luna apparisse davanti a loro, prima in un modo poi nell'altro finchè non raggiungesse la forma culminante.. per due volte.

La chiamavano la luna strana, o pazza. Era magica come tutte le altre ma tanto rara e tanto più potente, la luna blu che perfino gli umani avevano adottato nel loro patrimonio culturale. E anche se dicevano che il colore era derivante da delle polveri sottili nell'atmosfera, loro volevano credere che anche quella fosse magia. Nel corso della storia quel fenomeno si era verificato in prossimità di terremoti, incendi, eventi catastrofici e anche stavolta ci sarebbe stato il caos, e la fine.

Anche questa volta sarebbe stata incisa per sempre.

• • •

La quiete regnava imperativa nella profondità delle foreste in cui vagavano, in attesa. L'aria attorno pulsava immobile, satura di energia e di altro.. la magia che non aveva odore ma che lasciava dovunque una scia. Erano lì da ore, dal tramonto ed erano in quattro, come i cavalieri dell'Apocalisse, la loro. Si erano trovati per silenzioso assenso all'imbocco della via, le due folli streghe e il cacciatore che a tutti i costi aveva voluto essere lì. Sara avvertendo il familiare formicolio si era girata appena in tempo per vedere Yasha emergere dalle ombre che si andavano allungando, e venire verso di loro. Aveva guardato i suoi amici con sguardo eloquente, e loro si erano limitati ad annuire.

Ora erano lì da qualche parte, ma non avevano paura. Non troppa, almeno. Altri li stavano raggiungendo.. correvano verso un unico punto attenti e trepidanti. Joanne era con loro, e tutti gli altri senza nome ma con un'unica causa. Erano organizzati, una vera armata con loro quattro in avanscoperta. E ora aspettavano. Un bagliore improvviso li indusse a muoversi. Simile a una stella cadente il segnale era partito, i giochi erano cominciati e adesso se la vedevano loro.

Sara ed Erica scattarono in avanti distanziandosi di non più di una decina di metri. Correvano saltavano danzavano come nel più sfrenato dei sabba lottando per se stesse, per la loro vita, quasi beffandosi dei lampi improvvisi che apparivano e scomparivano nel gioco delle ombre e delle luci. Paravano e rispondevano al fuoco delle figure invisibili loro nemiche, ruotavano in cerchio in una girandola di folgore che accecò quelle ombre dando modo al cacciatore di puntare le sue frecce velenose e letali, un magico cerchio di luce che allontanò il demone facendolo sci-volare nel buio più nero, nei cuori e nelle anime delle streghe e stregoni dall'altra parte della barricata. Spezzandoglieli.

Erica con una piroetta schivò un attacco di un'anonima strega. La individuò nascosta fra gli alberi e la fece capitolare. "Facile no?" esclamò.

"Una passeggiata" rispose Sara scaraventando da una parte all'altra un gruppetto di temerari spinti fin là. S'accasciarono sotto una grossa quercia e li lasciò lì.

Si spostavano in quello scenario con una perfetta grazia e sincronia dovuta ai lunghi allenamenti, resa ancora più affascinante dall'inconsapevolezza. Non sapevano infatti che combattevano in una danza di magia e morte, come non sapevano delle urla lanciate nello scatto d'inizio, un primitivo grido di guerra che era andato spegnendosi poco dopo, quando era emersa la loro indole di streghe. Figlie della terra, combattevano su di essa. Figlie della natura, ne traevano la linfa per danzare in una spirale come le loro madri, come le loro antenate ancora e ancora, dall'inizio dei tempi in una dinastia che mai avrebbe avuto fine.

E intanto le frecce scoccavano, saettavano sibilando centrando i loro obiettivi. Robert instancabile metteva mano alla sua faretra e una dopo l'altra scoccava tutte le sue frecce come un diabolico arciere. Il suo volto aveva assunto quasi automaticamente quella non-espressione che non dava spazio a nulla, nessun sentimento, nessuna pena e tuttavia nei suoi occhi baluginava la preoccupazione per la sua amata poco distante da lui. Quando con tempestività trafisse la tempia di uno giovane stregone riuscito a eludere la guardia, si guardarono negli occhi solo per un attimo e si dissero tutto, e nulla.

Dopo quelle che sembravano ore, in realtà pochi minuti, i giochi finirono, l'ultima di quelle ombre cadde e un innaturale silenzio pervase l'aria. I tre serrarono i ranghi e dopo poco il demone strisciò fuori dal buio e li raggiunse. "Sono finiti.. tutti?" mormorò Sara.

"Tutti no" disse Robert. "Solo i guerrieri mandati in avanscoperta. Adesso tocca di nuovo a noi".

"Dobbiamo andare" aggiunse Erica. "Dobbiamo avanzare fino alla fonte dove ci aspettano loro. E vedere chi andrà incontro alla fine".

Senza proferir altro i quattro s'incamminarono di nuovo nel fitto della foresta, apparente alla cieca, ognuno guidato dai propri sensi. La coppia felice davanti, tenendosi per mano e scambiandosi ogni tanto una di quelle occhiate tutte speciali, Sara e Yasha dietro di loro chiusi nel loro silenzio. Tutto attorno a loro era avvolto dalla quiete opprimente che paradossalmente li rendeva nervosi, consci del vero pericolo a cui andavano incontro. Non era naturale, non era quasi.. reale ciò che percepivano i loro sensi e perfino il mostro, il demone del caos camminava chiedendosi in parte se non si trovasse in un sogno di incubi e verosimile realtà. Ma sapeva come tutti gli altri che effetti causavano certe presenze, la nera magia degli avidi e degli stolti. Scrollò il capo e seguì il gruppo di buon passo.

A metà della notte arrivarono a destinazione, davanti al fatidico cancello. Nessuno aprì bocca ma non era necessario per sapere che non era la prima volta per ognuno di loro che si spingevano fin là. Erica si staccò da Robert e vi si accostò, sfiorò la grata e per un attimo la sua mente visse in una sospensione fra passato e presente, un doloroso momento lungo un'eternità. Si ritrasse chiudendosi nelle braccia del suo innamorato. "Prima di entrare..".

"Cosa?" dissero in coro gli altri tre.

E per assurdo la strega riuscì a sorridere. "Prima, c'è una cosa che devo fare". Con voce chiara e limpida intonò

Eccoci giunti alla fine del viaggio

davanti al nulla, davanti all'infinito

sospinti dalle mille voci del mondo

dal suo sordido pulsare,

dalla sua nobile volontà,

varcheremo l'ultimo confine.

Sapevamo tutto e nulla

quando strisciavamo nel fango

quando saltavamo dai tetti fingendoci liberi

ma stelle del cielo, state attente

agli eroi che create

alle immagini che forgiate.

Ci guarderete saltare nel fuoco

e forse cadremo, forse risorgeremo

forse diventeremo come voi, astri del cielo

che brillano nella luce del nulla.

Il cancello si spalancò facendo strada al lungo viale rischiarato dalla luce della luna.



Commenti

pubblicato il 07/07/2010 11.31.37
LunaPiena, ha scritto: quanto mi farai aspettare per il ventiseiesimo capitolo??? :D Dai akire che sei tutti noi xD Comunque ti volevo chiedere quanti anni hai, se posso saperlo, perchè sono davvero curiosa :) baci
pubblicato il 16/07/2010 11.16.00
atena1, ha scritto: anche le tue storie sono belle ^^

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