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lavoro pubblicato venerdì 25 giugno 2010
ultima lettura martedì 10 settembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Vampiro...al contrario! (cap 8)

di fiordiloto. Letto 999 volte. Dallo scaffale Fiabe

Ora che Ruby sa di essere attratta dall'infelicità, quale strana idea si farà venire in mente per risolvere la situazione? Leggere per scoprire!

LA FELICITA'...

E' IMBARAZZANTE!

"Uffa! No! Non mi piace! Perché dev'essere proprio quella la mia emozione preferita? Non è giusto! E' imbarazzante!"

Ruby, Abel, Kevin e i loro genitori erano seduti tutti nel soggiorno. Abel aveva appena informato tutti della sua recente scoperta.

"Impossibile che mi sbagli", sentenziò. "Ruby, il tipo di emozione che ti attira di più è l'infelicità"

"Beh", sospirò la mamma. "Almeno hai un lato vampiresco. Non mi aspettavo che anche tu avessi un tipo di sangue preferito"

"Ma io voglio qualcosa di più carino!", protestò Ruby. "Ad esempio un talento creativo, o magari qualche dote lirica. Perché dev'essere proprio...quello?"

Anche solo pronunciare la parola "infelicità" la faceva diventare rossa come un peperone. Poi fu come se un centinaio di porte nella sua mente si aprirono tutte insieme. Un momento! si disse. Io sono attirata dall'infelicità, perciò...se il mio sangue reagisce in modo tanto violento di fronte a Nate, significa sicuramente che lui è molto triste. Forse se...

"Ruby", domandò suo padre. "A che pensi?"

"Solo un secondo!", si scusò lei.

Corse in camera. Un secondo dopo era di nuovo in salotto con foglio e penna. Sulla prima riga scrisse:

INFELICITA'

Poi di sotto:

IN-FELICITA'

IN FELICITA'

FELICITA'

...

Felicità!

Ma certo! Perché non ci aveva pensato prima? Se Nate era infelice lei reagiva alla sua infelicità in maniera imbarazzante, perciò l'unica soluzione era...

"RENDERLO FELICE!" esclamò saltando in piedi.

SLAP!

La ciabattata di sua madre la mise KO.

"Non urlare in quel modo", le disse. "Si può sapere cosa ti frulla in testa?"

Ruby si rialzò senza lamentarsi. Non poteva star dietro alla sua lunatica mamma. Per il momento aveva altre cose a cui pensare. Rendere felice Nate non era affatto un compito facile. E poi...che cos'era esattamente la felicità?

***

"E' una domanda filosofica, non credi?", domandò Kim alla sua amica, il mattino seguente.

"Sono seria, Kim!", Ruby la guardò in tralice. "Devo capire cosa significa esattamente la felicità!"

Kim ci riflettè, ma in tutta onestà non seppe trovare una risposta.

Propose a Ruby di pensare a quelle occasioni in cui si era sentita felice, ma il senso profondo di quella parola restava sconosciuto. Decisero quindi di andare per tentativi.

Tentativo numero 1: cercare in internet.

"Ci sono 21230 risultati per la parola felicità", annunciò Kim. "Vuoi controllarli tutti, Ruby?"

"Che???? 21230?"

Era una causa persa in partenza.

Tentativo numero 2: cercare sul dizionario.

"Felicità", lesse Kim. "Stato di benessere, di appagamento e di gioia. Ti è più chiaro adesso?"

Ruby abbassò il capo, esasperata. "Neanche un po'"

All'ora di pranzo erano stremate, così Ruby decise di andare a fare una passeggiata per distrarsi un po' prima di iniziare l'ora di laboratorio.

"Senti Kim, ti va di mangiare il mio pranzo? Ne ho cucinato troppo per oggi e non ho molta fame"

"Se la metti così", rispose l'amica. "Allora ti dico: pancia mia fatti capanna!"

Ruby uscì, e Kim andò a pranzare con le sue compagne di classe. Ma proprio mentre stavano per addentare il primo morso, il rumore di uno stomaco brontolante per la fame proruppe all'interno della stanza.

Le ragazze si guardarono intorno. Nella stanza, oltre a loro, c'era solo Nate. Sembrava sofferente e affamato.

"Ora che ci penso", disse a Kim una delle ragazze. "Non l'ho mai visto mangiare a pranzo. Deve avere molta fame, poveretto"

Spontaneamente, Kim gli offerse il cibo cucinato da Ruby.

"Tieni", gli disse. "Questa scatola per il pranzo è in più. Se vuoi puoi mangiarla"

Gli occhi di Nate si accesero di gioia. Erano giorni che non mangiava in modo decente. Divorò ciò che c'era dentro la scatola in un sol boccone e poi tornò a sedersi, sazio e satollo come non si sentiva da tanto tempo.

***

Quella sera il Julian era strapieno. Ruby e Nate non ebbero un solo momento di pace. Alla fine della serata, quando il capo domandò a Nate di riaccompagnarla a casa, Ruby era esausta.

Camminava lenta, ma Nate si adattò al suo passo.

"Senti", le disse. "Dovrei chiederti una cosa"

"Dimmi", fece lei, sulla difensiva.

Stava molto attenta a non stargli troppo vicina. Ma quella sera Nate sembrava particolarmente sereno.

"Ecco..." ora sembrava vagamente in imbarazzo. "Il fatto è che oggi la tua amica Kim mi ha offerto il suo cestino del pranzo. Non gliel'ho ancora ridato e, francamente, non so come fare. Potresti farlo tu, che sei più in confidenza?"

"Certo", rispose Ruby, sollevata. "Lo farò senz'altro"

Quando Nate le porse la scatola, la vampira fece tanto d'occhi.

"Ma questa è...la mia scatola"

"Come?", Nate arrossì. "Vuoi dire che il pranzo era il tuo? Tua madre

è davvero una cuoca eccellente!"

"No...", disse lei abbassando gli occhi. "Sono io che cucino in casa"

"Tu?", domandò Nate, stupito. "Beh, era squisito! Sai... mi ha reso felice!"

"Dici davvero?"

"Certo! Beh, grazie molte. Ora scappo, ci vediamo domani a scuola, ok?"

"Ok!"

Ruby restò a guardarlo finchè non fu scomparso dietro l'angolo.

***

La donna si guardò intorno, terrorizzata. Doveva uscire da quel castello. Subito! Il vampiro era alle sue calcagna, ma se avesse raggiunto la luce del sole sarebbe stata salva. Corse, e corse ancora. Ma arrivò un minuto troppo tardi. Mani pallide l'afferrarono, e un essere fatto di pura oscurità la strinse a sé, per azzannarle il collo. Poco dopo la donna era morta,e sul suo collo era ben visibile il segno di due piccoli denti.

Con un sospiro, Nate spense la tv.

"Che film pauroso!", cinguettò la mamma. "Mi chiedo perché trasmettano certa spazzatura. Vampiri...ma non siamo ridicoli!"

Si alzò fischiettando da tavola e si preparò a fare il bucato.

"Sei piena di energie, mamma"; constatò suo figlio. "Hai per caso trovato lavoro, oggi?"
"Niente affatto!", sorrise la mamma. "Ma non c'è da preoccuparsi. Sono...vediamo...Uno...due...tre...quattro colloqui andati male. Ma domani troverò di sicuro un lavoro stupendo! Vedrai!"

Si sistemò i capelli e, mentre usciva, suo figliò non potè che notare i due piccoli fori che aveva sul collo. Erano identici a quelli del film.

Per la miseria! E ora che ci pensava bene... No! Non era possibile! Era totalmente da escludere che la sua compagna di classe potesse essere un vampiro! Però....quei segni sul collo della mamma...e la strana posa mentre Ruby la abbracciava...

"Ma che sto pensando!"; disse Nate a sé stesso. "E' fuori discussione che esistano certe creature!"

Ma allora cos'era successo alla mamma? E perché tutt'ad un tratto era così energica e frizzante? Ovviamente preferiva questa versione alla donna depressa di prima, ma per qualche motivo non poteva accettarlo. Doveva vederci chiaro, e l'unico modo era tener d'occhio la sua strana compagna.



Commenti

pubblicato il 25/06/2010 19.40.14
mirketo, ha scritto: Per me la compagna è un vampiro al cento per cento,Insomma:Ci sono troppe stranezze.Aspetto il seguito
pubblicato il 26/06/2010 0.19.22
akire, ha scritto: Oh si lo è..stranezze a parte. Bentornata fior
pubblicato il 26/06/2010 8.55.43
gotica, ha scritto: bellissimo! bentornata!
pubblicato il 08/10/2011 2.36.44
Tatylop, ha scritto: Ma non lo finisci? è una storia davvero avvincente
pubblicato il 08/10/2011 16.16.36
fiordiloto, ha scritto: Taty, purtroppo ora non ho molto tempo, per ragioni di studio, ma appena posso scriverò nuovi capitoli anche su questo racconto ^^ Grazie per il tuo entusiasmo! ^^

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