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lavoro pubblicato venerdì 25 giugno 2010
ultima lettura martedì 17 settembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Vivere in un sogno III parte

di Sana. Letto 706 volte. Dallo scaffale Fantasia

Se ti confondi... sei perduto. Non sperare qualcosa che in realtà non vuoi, potresti averla e sarebbe troppo tardi per ridarla indietro....

Come può essere il 12 ottobre?... Era ieri!... Ne sono sicura, sono andata a scuola per non rimanere a casa, ho incontrato Marica mentre uscivo e poi a scuola ci hanno presentato Stefano e...
"Come in un sogno..." mi ha detto. Non posso aver sognato, era così reale!
"Svegliati... ti aspetterò nel prossimo sogno"
Nonna sale di corsa le scale.
-Erika, cara, mi sono scordata di toglierti la sveglia. Torna a dormire, è meglio!-
-No nonna, non ho proprio voglia di rimanere a casa.... a pensare. Devo fare qualcosa per distrarmi-
-Non voglio insistere perciò fai quello che vuoi, anche se ripeto che non è una buona idea...- Perchè mi sembra strana questa conversazione, gia conosciuta... Oh cielo! Ma è la stessa che ho avuto nel sogno e... faccio esattamente le stesse cose, prendendo dagli armadi gli stessi vestiti, scendo faccio colazione ed esco, vedo Marica e la chiamo.
-Pensavo rimanessi a casa oggi... Ho saputo quello che è successo, ho provato a telefonarti, ma non rispondevi. Mi dispiace-
-Lo so, ma non potevo starmene a casa a pensare- Basta per favore! Anche se ci penso a non dire le stesse cose, queste escono senza ascoltare la mia mente che le supplica di non uscire!
-Marica, deve per caso venire un ragazzo nuovo a scuola?-
-No, perchè?- -Avevo sentito delle voci- Ok, la mia ipotesi su un possibile sogno premonitore si è andato a far benedire, ma allora come si spiega che tutto quello che faccio o dico, è lo stesso?!

Durante le lezioni sono distratta, le ore passano inesorabili senza che io me ne accorga, pensando ai fatti miei maledicendo il brontolio dei professori che parlano, distraendomi dalle mie preoccupazioni, neanche mi accorgo che gia è finta la giornata.
Ripenso a tutto quello che è successo, il posto dove ci siamo sedute io e Marica era lo stesso, la mia colazione è la stessa, i vestiti di lei idem... Oh cielo ditemi che cosa sta succedendo o divento matta!... Mi alzo dal banco e torno a casa con la mia migliore amica.
-Ti trovo strana oggi. E'per via di quello che è successo ieri?- -No, per quello sono triste, ma è che... ho fatto un brutto sogno stanotte e non ho dormito molto bene, ecco tutto... Sono arrivata-
-Riposati ok? Magari dormi un po'... - -Ok, grazie-

Entro in casa e nonno mi accoglie a braccia aperte dandomi un bacio sulla guancia.
-Come stai?- -Bene nonno, bene...- Anche se non molto, ci dirigiamo in cucina da dove proviene uno squisito odore di cibo... nonna è bravissima a cucinare, quando i miei erano fidanzati, la mamma veniva da lei per imparare a cucinare qualche piatto che piaceva a papà...
Poso le stoviglie nel lavandino e salgo in camera a fare i compiti, prendo libri e quaderni e mi sdraio sul letto... dunque, cominciamo con matematica...

Finito... alzo lo sguardo sull'orologio e sono le 17:00, solo?! Pensavo ci avrei messo di più! Ora non so che fare...
-Erika, hai visite!- Visite? Marica non è altrimenti gia stava saltellando sul mio letto sopra i compiti, chi può essere? Qualcuno che non vedo da tempo?... Però non sono una che rimane impressa, e poi non mi ricorderei chi sia. Scendiamo e vediamo chi è...
Qui sotto non c'è nessuno!.... -Nonna, è un nuovo modo per farmi scendere?-
-No. Ha detto che sareste usciti e ti aspetta di fuori!- Mi diriggo arrabbiata verso la porta. Non ho programmato niente con nessuno, quindi chi è che dice che dovevamo uscire?...

Rimango a bocca aperta quando davanti a me compare una figura familiare, che non mi aspettavo certo di vedere. -Tu?- Stefano mi sorride sornione, mentre io lo guardo con occhi e bocca aperti.

Che cosa ci fà lui qui?!....

CONTINUA



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