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lavoro pubblicato mercoledì 23 giugno 2010
ultima lettura lunedì 16 settembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Vivere in un sogno

di Sana. Letto 686 volte. Dallo scaffale Fantasia

Cammino lenta sotto la pioggia che mi scivola addosso, come il tempo. Mi passa attraverso, mi colpisce in pieno e non posso fare nulla per fermarlo.I miei occhi sono vuoti. Com'è dura la realtà! Delle volte vorrei...vivere in un sogno...

Mi chiamo Erika, ho sedici annni, anche se tutti mi dicono che ne dimostro di più...
Mio padre morì quando ero ancora molto piccola ed ho sempre vissuto solo con mia madre, che mi ha dato tutto l'amore di cui ho sempre avuto bisogno, poi però perse il lavoro e, dato che non volevo essere un peso totale sulle spalle di mia madre, decisi di fare qualche lavoretto qua e là.

L'anno successivò però si ammalò e per starle vicina, non avevo tempo per uscire con gli amici, fino a quando non ci trasferimmo dai nonni perchè non riuscivamo più a pagare le bollette.
I nonni hanno avuto mio padre quando erano ancora molto giovani, perciò potevano benissimo prendersi cura di mia madre... Ero sicura che tutto si sarebbe risolto: mamma stava meglio e finalmente riusciva ad alzarsi, stavo riavendo l'allegria persa alla morte di mio padre, ma non mi sarei mai aspettata niente se avessi saputo cosa sarebbe successo oggi...
Quando arrivai a casa stava per piovere, odiavo la pioggia, non era per niente allegra... Davanti casa c'era un ambulanza.

Mi fermai di colpo quando capii cosa potesse essere successo, corsi a tutta velocità verso casa, quando prvai ad entrare cercarono di fermarmi, ma riuscii a liberarmi.
Mia madre giaceva sul letto, i dottori stavano andando via, non c'era più nulla da fare; l'abbracciai chiamandola, ma non si svegliava, non riuscivo a crederci, volevo piangere, ma non davanti a tutti, mia nonna cercò di abbracciarmi, ma corsi via, non volevo che mi consolassero, non volevo che provassero compassione per me.
-Erika!... Torna qui! Stà piovendo!- Mi urlò, ma non la volli sentire.
Corsi, corsi con le lacrime agli occhi, alzai lo sguardo, lasciando che la pioggia accarezzasse il mio volto, unendosi alle mie lacrime, nascondendole.

Cominciai a camminare in mezzo aui passanti, mi fermai sotto l'osspedale... dove sono ancora ferma...
Cammino lenta sotto la pioggia che mi scivola addosso, come il tempo. Mi passa attraverso, mi colpisce in pieno e non posso fare nulla per fermarlo.I miei occhi sono vuoti. Com'è dura la realtà! Delle volte vorrei...vivere in un sogno.

Penso al nulla, continuando a guardare la struttura dove mia madre non è mai voluta andare. Mi sembra che qualcuno mi stia guardando , ma ho gli occhi troppo offuscati dalle lacrime per capire se fosse solo la mia impressione... Ho un capogiro, per un attimo vedo buio, poi torno a distinguere le figure...

Torno a guardare il cielo... Mi tornano in mente due frasi che ho letto, che parlavano della pioggia:

"QUALCUNO PENSA CHE LA PIOGGIA SIA BRUTTA, MA NON SA CHE PERMETTE DI GIRARE A TESTA ALTA CON IL VISO COPERTO DALLE LACRIME" e anche "C'E' CHI ASPETTA LA PIOGGIA PER NON PIANGERE DA SOLO"

D'ora in poi anch'io farò così: aspetterò la pioggia per piangere, diverrà mia amica, sarà mia complice nella soffernza...

Sono tre ore che giro senza meta... credo sia ora di tornare a casa.
Nonna mi aspetta sulla porta di casa e, anche se sono tutta bagnata, mi stringe a se.
-VAtti ad asciugare- Salgo in camera, prendo i vestiti asciutti e vado in bagno. Finito, mi sdraio sul letto guardando fuori dalla finestra.

Vorri proprio vivere in un sogno!...



Commenti

pubblicato il 23/06/2010 14.47.40
Kitsune, ha scritto: ma sai che non ne ricordo la fine..O.o
pubblicato il 23/06/2010 14.48.43
Sana, ha scritto: nn te la posso dire ora xò... XD

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