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lavoro pubblicato lunedì 7 giugno 2010
ultima lettura domenica 16 giugno 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Pagine abbandonate

di ilguardianodelfaro. Letto 517 volte. Dallo scaffale Generico

Un pensiero immagginario da parte di un foglio bianco abbandonato e sostituito dagli scriventi che hanno adottato la nuova tecnologia, il computer.....

Mentre mi rileggevo la vita dentro,
capivo che sempre dopo molto tempo
la mente si sveglia a buon mattino
con più raziocinio.
"Parlo a te, interlocutore,
che osi violare la mia candida natura,
permettendo a questo inchiostro virtuale
di sporcare la mia stessa faccia.
Sono l'immaginazione
dove ogni parola prende forma su di me.
Taccio, mentre la tua anima è allegra
o amara e acconsento le tue frasi,
come delirio di uno sfogo immaturo.
Son pronto ad ascoltarti,
chi più di me conosce le tue mosse,
fino allo scacco finale.
Non una parola udirai venir fuori
dalle mie labbra insanguinate dal tuo potere,
mare di frasi deliranti,
amore scottato e orgoglio martoriato
saran separati dall'illusione del mio specchio,
quando mi rileggerai,
capirai la tua stessa trappola,
che ti ha tenuto in gabbia
per tutto il suo tempo malvagio.
Guardami pure e mentre rileggi i tuoi passi,
continuo a scrutare l'incapacità di difenderti,
ne ho visti tanti, ma tu sei unico
nel modo di scrivere
e nel pensare enigmatico,
dove mille interpretazioni son sbagliate
e solo una avrà la ragione
e forse proprio quando
non mi guarderai più,
riscontrerò
nella tua illusa interpretazione,
rassegnazione e morte.
Or dunque, dimmi,
cosa faresti al posto mio
se nessuno più ti riterrebbe capace
di riflettere le proprie scritture?
Parlare non potresti, gridare..
non ne parliamo;
triste e solo alloggeresti
la tua stessa anima
nel ripostiglio del dimenticatoio.
Che destino crudele il nostro,
specie con i mezzi di oggi,
non ci nutrono più di buon inchiostro.
Ehi...tu,
riprendi quella penna
che tanto hai amato,
scaccia illusioni e pensieri inutili,
afferra il tuo amore e lubrifica il mio corpo...
è tempo di volare"
Mentre mi rileggevo la vita dentro,
capivo che la tua penna
ti stava abbandonando lasciandomi
in balia della solitudine...
"non andare o il mio
corpo si confonderà nel nulla."
ilguardianodelfaro


Commenti

pubblicato il 07/06/2010 17.01.09
mirketo, ha scritto: per dare una mia opinione direi che sono a favore colla tecnologia ,per esempio i miei racconti non li scrivo mai a penna xche ho una pessima grafia ma ognuno ha la sua opinione
pubblicato il 07/06/2010 17.37.27
ilguardianodelfaro, ha scritto: Vero mirketo, oggi non si usa più la penna, il famoso manoscritto ormai è sistemato inn soffitta tra le cose vecchie, ma rimane sempre la madre storica per eccellenza. La mia voleva essere soltanto un pensiero, una sottospecie di ode alla penna scritta in modo particolare
pubblicato il 07/06/2010 18.26.58
mirketo, ha scritto: in questo hai ragione,da lei è nato tutto,comunque è un bel lavoro quello che hai fatto ma io non è che mi piacciono tanto le poesie....se vuoi passa da me

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