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lavoro pubblicato venerdì 4 giugno 2010
ultima lettura domenica 15 settembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

INVINCIBILI STREGHE

di akire. Letto 890 volte. Dallo scaffale Fantasia

Sara entrò in casa facendo attenzione a non svegliare la madre, crollata sul divano dopo un turno in ospedale particolarmente massacrante. Di...

Sara entrò in casa facendo attenzione a non svegliare la madre, crollata sul divano dopo un turno in ospedale particolarmente massacrante. Diede un'occhiata tutt'intorno con occhi nuovi, gli occhi della presenza cosciente. E si accorse finalmente del lavorone di Erica, probabilmente aiutata da Robert e Joanne. Avevano decorato la sala grande e tutte le altre stanze con addobbi un po' natalizi -anche se loro festeggiavano una ricorrenza pagana- appesi ai muri e fatti scivolare elegantemente dalle sommità delle porte, verdi rami di abete e agrifoglio intrecciati e decorati con arance e fiori di elleboro. Al centro della stanza avevano sistemato il classico abete addobbandolo in maniera moderna, con le palline le stelle filanti e tutto il resto. Quasi si aspettava di scorgere ai suoi piedi i regali portati da Babbo Natale come tante altre volte nella sua infanzia -anche se si era disillusa già dall'età di sei anni, quando aveva intuito che il buon Santa Claus altri non era che il portafoglio della mamma.

Rimase un altro po' in sala poi spinta dalla fame si spostò in cucina. Passando accanto al tavolo notò che qualcuno vi aveva sistemato in curioso centrotavola, sul tema dell'inverno: una ghirlanda con intrecciati dei rametti di abete e agrifoglio con al centro esatto un'arancia puntellata dai chiodi di garofano. Vi avevano sistemato intorno anche tre pigne e una candela bianca, accesa. Altro che centro-tavola, questo è il talismano di Yule, la rappresentazione simbolica di questa festa.

Sfiorò la ghirlanda pensando a quante volte finora aveva visto quegli oggetti per casa in occasioni particolari, e non ci aveva mai fatto caso. Era sempre presa da sè e dai suoi non pochi problemi per sfiorare anche solo col pensiero la verità celata dietro quegli amuleti. Poi tutto nella sua vita era cambiato e lei aveva iniziato a prestare attenzione, imparando in ritardo tutto quello che doveva sapere; questo finchè non aveva iniziato a declinare in altro. Ora non l'avrebbe mai ammesso ma si sentiva un po' in colpa nei confronti della sua amica e di Joanne, a cui aveva implicitamente dato la responsabilità di tutto. Avevano aspettato che tornasse alla realtà senza porsi troppe domande e adesso toccava a lei essere presente e occuparsi di se stessa. Oh si, doveva proprio svegliarsi. Raccolse lo zaino e salì al piano di sopra.

• • •

I suoi profondi occhi assatanati spaziavano da destra a sinistra nella frenetica ricerca di una via di fuga. C'era qualcosa nel profondo che li animava, il panico, emozione che rare volte aveva trovato posto nel suo cuore. Adesso però era in trappola.

"E' inutile" lo avvertì la strega. "Non puoi certo andartene da solo, perciò stammi a sentire".

Non bastava averlo portato lì contro la sua volontà, ora si metteva anche a dettar ordini. Inammissibile. "Cosa vuoi da me?" sibilò.

"Cosa posso voler da te, Yasha?" ribattè Erica spazientita. Non aveva voglia di sciarade. "L'unica persona, l'unico punto che abbiamo in comune. Sara". E adesso sentiamo che hai da dirmi.

"Non ho proprio nulla da dirti, Erica" rispose Yasha. Anche in quel campo di forza la sua telepatia era in funzione. Questo avrebbe facilitato le cose. "Da quel lontano giorno d'autunno non l'ho più sfiorata, neanche col pensiero".

"Tu no forse, ma lei si. Ti ho evocato per questo, perchè sei sempre nei suoi pensieri e perchè in fondo vorrebbe rivederti..conoscerti non come demone. E ho l'orrendo sospetto che questo sia l'inizio di una catastrofe che voglio impedire a tutti i costi".

Per tutta risposta il demone rispolverò la sua maschera di sarcastica canzonatura. Si lasciò cadere all'indietro rimanendo sospeso nel vuoto, con le mani dietro la testa e gli occhi come due fessure sornione. "Quindi mi dici che ho fatto colpo? Oh beh, la cosa non mi stupisce affatto..sai bene come la mia cattiveria possa essere accattivante e ormai non sono più un novellino, dipenderà anche da questo? Credo anche..".

Una scossa di energia statica lo fece finire steso sul pavimento. Rialzò a stento la testa ed Erica notò con immensa soddisfazione l'espressione sofferente. "Sto parlando sul serio, Yasha. In questo momento Sara a un certo livello si sente legata a te e tu devi recidere questo legame. Il modo trovalo tu, so che ne sei più che capace: l'importante è che sparisca per sempre dai suoi pensieri, dal suo cuore, insomma che ritragga la tua zampaccia nera e schifosa da quel fiore di strega. E se ciò non accadrà, non importa quanto tu possa essere più potente e esperto di me, ti assi-curo che te la farò pagare. Chiaro?".

"Ho capito, ho capito. Non devi farmi capire che mi odi, lo so già. Ora fammi uscire da qui".

Magicamente le candele si spensero, e in quel preciso momento il demone Yasha sparì.



Commenti

pubblicato il 04/06/2010 12.11.24
Marcellot91, ha scritto: molto bello , questo nuovo capitolo , vedi ho scritto un nuovo racconto dal titolo final fantay Xii
pubblicato il 04/06/2010 14.07.02
mirketo, ha scritto: bello complimenti akire potresti anche fare degli horror ke ne pensi?
pubblicato il 04/06/2010 14.33.55
akire, ha scritto: Non è un'idea malvagia, mirketo, anzi..a dirti la verità avrei già scritto qualcosa di simile ma non la pubblicherò subito
pubblicato il 04/06/2010 22.31.08
mirketo, ha scritto: ma cosi mi fai rimanere con la suspence...sei Sadica! xD
pubblicato il 08/06/2010 15.44.40
gotica, ha scritto: è un bellissimo racconto,molto brava

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