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lavoro pubblicato martedì 25 maggio 2010
ultima lettura mercoledì 11 settembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

E' solo un gioco....

di elisa55. Letto 775 volte. Dallo scaffale Fantasia

La sala, i volti, le voci, tutto girava intorno a lui, in una cacofonia di suoni e di colori. Solo il coupier, con l'espressione indifferente a tutto e a tutti.........

La sala, i volti le voci,tutto girava intorno a lui, in una cacofonia di suoni e di colori.Solo il coupier con l'espressione indifferente a tutto e a tutti,la voce sempre uguale,era importante.E lei naturalmente, la ruota fatata, la magica amica ,che avrebbe potuto renderlo felice, almeno per una sera,o indefinitivamente astioso con se' stesso e gli altri. Lei era li', rossa e verde con la pallina, che girava, , girava,solo per lui.Veramente quella sera la roulette aveva girato per tutti meno che per lui,ma non importava, era una vecchia amica, che sapeva farsi apprezzare quando voleva.Quella sera pero'…. lei non voleva, non voleva premiare la sua ostinata voglia di giocare, di vincere, di sbancarla come altre volte,ma quante?Non molte a dire il vero.Ma non era un problema,l'importante era giocare e provare quello strano brivido alla schiena con un numero, una carta, un cavallo,o qualsiasi cosa che lo facesse sentire vivo.La puntata…. doveva puntare….Ok. ,32 andava bene,erano gli anni della sua seconda moglie,piu' giovane di lui molto bella, e soprattutto squattrinata,.Be…lei Alice l'aveva sposato per i suoi soldi,non certo per il fascino o la bellezza,e poi……quando lui aveva cominciato a giocare un po' troppo spesso, e soprattutto a perdere un po' troppo, lei si era consolata con qualcuno. Ora lei aveva la sua casa. Punto' sul 32.Ecco gira, gira, gira,vai piccola che stasera e' la mia se…… no,, ancora una volta no…Mise le mani in tasca. Acc..aveva finito le fish.Si avvio disinvolto alla cassa, guardando tra i tavoli e pregustando gia' la gioia della prossima certa vittoria.

'Ci dispiace signore, il suo credito presso di noi e' esaurito..Anzi se volesse passare per la piccola soma che ci dovete….poi senza dubbio le daremo altre fish… a credito… come in passato

''Come si permette, lei stupida ragazza. Io non porto mai denaro con me…E' logico che domani passero' per il saldo.. Mi dia le fish, subito svelta.Non ho tempo.Ho gia' in mente un paio di numeri"
Comincio' a perdere la pazienza, inizio' a gesticolare, ad alzare la voce,
Ma subito qualcuno alle sue spalle lo invito' ad abbandonare la sala.Si giro'.
Quello era troppo muscoloso per lui, meglio andarsene.Tanto sarebbe tornato la sera dopo.

Usci' nell'aria fresca della notte Il cielo brulicava di stelle, e l'aria fredda lo fece rabbrividire. Si avvio' alla macchina, ma non aveva voglia di tornare a casa. Si sedette, stanco a pensare seduto su di una panchina li' vicino.
"Caro mio" Si disse."Mica va tanto bene.L'azienda di famiglia e' vicina al fallimento.Troppi debiti .E il guaio e' che anche vendendola , non riusciro' a pagarli tutti.E poi, se con quei soldi ci pago i debiti, io come faccio a fare qualche puntatina al casino'? Questi gia' non vogliono farmi credito, e anche in altri posti dove potrei andare a divertirmi un po', non va meglio.Che asini, non sanno che quando voglio posso sbancarli?Asini.."Si alzo' istintivamente, come per riavviarsi verso il casino'…

Ah gia' non ho piu' soldi."Penso'.
Torno' verso la macchina, quando vide un' omino seduto sulla panchina.
" Strano, quello prima non c'era".
Continuo' per la sua strada, ma giunto li' vicino, l'omino lo interpello'

"Ehi dico a te"
"A me?"

"Si, non c'e' nessun'altro.Dai vieni a sederti, parliamo un po'"

Ubbidi' come in trance.Quello gli offri' una sigaretta e comincio' a raccontargli che veniva da lontano, che anche lui era un appassionato della fortuna… che insomma lo voleva aiutare, non si capiva se per filantropia o per qualche altro motivo sconosciuto.Alla fine gli mise in mano un bel bigliettone, e salutatolo cortesemente, si allontano' nella notte, assicurandolo che non voleva niente in cambio , se non che lui continuasse a giocare per, sicuramente, vincere, e ridargli quindi, quell'unico biglietto da cinquecento euro. Si allontano' con un sorriso accattivante sulla bocca e una strana luce negli occhi, mormorando:

"E' solo un gioco, caro signore, solo un gioco".

Il nostro amico rimasto solo girava e rigirava tra le mani quei soldi, perplesso, ma anche, in fondo al cuore, contento per quel colpo di fortuna. Si assicuro' che i 500 euro non fossero falsi, e riparti' verso il casino' con passo saldo, per riprendersi la sua bella porzione di fortuna e una definitive rivincita.:

Stava vincendo,finalmente stava vincendo tutto quello che c'era da vincere.La gente dapprima incuriosita,ora tifava apertamente per lui, per la sua fortuna sfacciata.Lo seguiva mentre girava per i tavoli per I tavoli da gioco. Lui ormai non teneva piu' il conto del denaro vinto.Giocava, si, giocava per sfogare la sua passione, il suo vizio che ora non era piu' tale, perche' lui stava guadagnando ai tavoli da gioco tutto cio' che c'era da guadagnare.Solo ad un tratto gli parve di vedere quello strano bagliore, quegli occhietti furbi che poco prima lo avevano lasciato da solo nella notte con in mano 500 euro.Ma lo strano omino si era subito dileguato. E lui vinceva,e come se vinceva.

Poi la catastrofe,la fine del sogno. Perse in un attimo una parte della vincita. E poi giu', a rotta di collo. Sempre piu' in basso, sempre piu' in perdita. Si gioco' tutti i soldi, e sulla parola la sua piccola azienda, la casa, la macchina, per poco non si gioco'anche il suo adoratissimo cane. Era finita. Ormai tutti si allontanarono dal tavolo dove lui stava perdendo le ultime cose che gli erano rimaste.Alla fine usci' dal casino' stanco. Rimuginava tra se' e se' di future rivincite, di nuovi strain incontri con ancora piu' strani omini.Si allontano' nella notte per arrivare ad un cavalcavia.Non gli rimaneva piu' niente, aveva solo la vergogna di non aver saputo smettere. Si affaccio' e guardo' le machine che li' sotto cominciavano la quotidiana corsa verso il futuro.Era l'alba. Un'alba dura quella.Senza piu' casa, ne' amici, ne' denaro.Curvo, incupito guardava di sotto.

"Come va amico mio, ha poi riguadagnato il suo denaro?

Si giro' di scatto, era lui, l'omino che sorridendo beffardo lo guardava.

Quello gli disse:"Ormai non le resta che una cosa da fare. Si faccia coraggio e ricordi che in fin dei conti e' solo un gioco".
Quindi l'omino si giro' e si allontano' fischiettando uno strano motivo lugubre
Lui abbasso' la testa, definitivamente battuto dalla realta'. Capi' che ormai solo la sua fine l'avrebbe salvato dal disonore.Aveva paura, ma anche il suo strano amico notturno gli aveva detto che non c'era altro da fare.Prima di gettarsi pero', volle fare un'ultima telefonata.Chiamo' Alice.

"Ciao Alice, scusa per l'ora"

"Ma dove sei?"

"Qui in un posto, volevo salutarti."

"A quest'ora?""

"Si, no…..,insomma"Le racconto' tutto, poi prima di chiudere il cellulare le schiocco' un'ultimo bacio.

Lei gli disse:"Non credo a questa storia del tuo omino, ma ti conosco, e so che il resto e' tutto vero. Ascolta, aspettami, vengo li', non ci credo che vuoi ucciderti veramente. Credo che hai bisogno di aiuto. Aspettami, vengo a prenderti,poi vediamo…"E lei chiuse il telefono.
Rimase in silenzio, meditando sul da farsi,. Non aveva voglia di vedere piu' nessuno.
Basta era finita..Ma un attimo prima di lasciarsi cadere nel vuoto, quattro braccia robuste lo afferrarono e lo tirarono a forza giu' dal parapetto.Erano due agenti.

'Ci dia retta, venga con noi, le offriamo qualcosa di caldo". Si lascio' portare nella loro macchina, balbettando parole senza senso.Prima di salire senti' la voce di Alice che diceva agli agenti:"Grazie agenti per il vostro intervento…Senz'altro… Mi prendero' cura di lui.Anche lui a suo tempo ha fatto qualcosa per me.Ora cerchero' di far curare da un medico, questa che per lui, ormai e' divenuta solo una malattia."
E mentre il giocatore si allontanava in macchina con i due agenti, seguito da Alice, gli parve per un attimo di vedere lo strano omino che con lo sguardo pareva dirgli:

"Coraggio, e' solo un gioco, se vuoi puoi farcela."



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