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lavoro pubblicato venerdì 7 maggio 2010
ultima lettura martedì 16 luglio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Ma per piacere !

di sonnoire. Letto 651 volte. Dallo scaffale Fantasia

  Vai a lavorare sfaticato!   Venne da noi in una fredda mattina   Indossava un cappotto come tante   Occhiali da vista sul volto   Capelli portati in modo raccolto   Con leggero rossore espose i suoi guai all'associa.................

Vai a lavorare sfaticato!

Venne da noi

in una fredda mattina

Indossava un cappotto

come tante

Occhiali da vista sul volto

Capelli portati in modo raccolto

Con leggero rossore

espose i suoi guai

all'associazione

Con voce leggera

parlo dei suoi mali

Oltre la lente il suo occhio fremeva

Cercava una forma di finanziamento

per non dover vivere a stento

Raccontò di se stessa

del suo lavoro

la Storia fu breve e anche

concisa

Aveva una ditta , cuciva vestiti.

Aspettava da mesi alcune commesse

L'avrebbero certo consentito pagare

l'affitto arretrato e quindi mangiare

Si tenga presente e valutare

che pagava moltissimo per un vano centrale

comunque piccolo

di proprietà condominiale

Era in sostanza l'abitazione di un certo portiere

andato in pensione

Il condominio aveva pensato

che affittarlo a quel prezzo

fosse un affare

non certo reato

Non un contratto a dimostrare

la liceità di questo operato

A fare i conti la dolce Signora

viveva d'acqua guardando il fiore.

Eppure in lei c'era speranza

di uscire un giorno

da questa stanza

Pareva facile

ne era convinta

C'era speranza ed era sincera

mancavano i gesti e le parole

d'ogni arroganza

Questa nei fatti era al di fuori

Mentre spiegavo l'Associazione

Mentre spiegavo che cosa fare,

le conseguenze,

la parte legale.

Mentre cercavo di rassicurare

Mentre ascoltavo,pensavo,operavo

Mi viene in mente la mia situazione

Abitavo anch'io in una prigione

Recentemente ho perso il lavoro

anch'io adesso faccio parte del coro

Spero con il tempo di uscirne fuori

Ma in quanti siamo ?

Io non lo so

Al mio collega la stessa cosa

del mio vicino sospetto qualcosa

Mi rassicurano in televisione

ci sono matti in ogni occasione

Pare che uno si sia suicidato

perché è stato

licenziato

Il giorno dopo al telegiornale :

Un altro matto

compie un reato

alla famiglia ha sparato

Sarà presto giudicato

Il servizio par sorvolare

sul suo disagio familiare

Non c'erano soldi neppur per mangiare

Hai voglia a dire che bastava andare

al centro sociale

per farsi sfamare

Come le bestie ci siamo ridotti

eliminando le nostre bocche

mangiando i figli e la

famiglia

Come il leoni in carestia

Tutta una vita passata a sperare

Conclusa poi da criminale

Pensare poi che tutto sia solo notizia

e niente

e poi

scappare via

Pensare che solo agli altri possa accadere

restarne affranti

è quanto possiamo

Sempre più poveri

e più affamati

in quale trappola siamo cascati

Senza capirne lo schema, la logica....

Vai a lavurar sfatigà!



Commenti

pubblicato il 07/05/2010 12.54.58
elisa55, ha scritto: Bello..ma se ne facessi un racconto?
pubblicato il 07/05/2010 15.26.28
sonnoire, ha scritto: E' gia un racconto! Quello che mi piace della rima e la possibilità di raccontare in breve... è il mio modo per scrivere in poche righe. Se la domanda vuole conoscere la fine della storia , non c'é che libera interpretazione . E' storia di fantasia. Grazie però per averla letta e per il commento di apprezzamento . Ciao! Son Noire

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