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lavoro pubblicato martedì 27 aprile 2010
ultima lettura sabato 12 gennaio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Per tutti uguale ! Viviamo sotto lo stesso tetto

di vennyrouge. Letto 656 volte. Dallo scaffale Fantasia

          HALLO disse MARK entrando. Hallo rispose Jon stancamente mentre era intento a lavorare. Mark si guardo intorno, erano le 6.00 del mattino. Non aveva dormito che pochi minuti in tutto il suo turno di lavoro. Cosi imma.........

HALLO disse MARK entrando.

Hallo rispose Jon stancamente mentre era intento a lavorare.

Mark si guardo intorno, erano le 6.00 del mattino.

Non aveva dormito che pochi minuti in tutto il suo turno di lavoro.

Cosi immaginava che fosse andata anche per Jon. Ma non disse nulla.

March si era sbarbato ed aveva fatto una breve colazione.

Poi come tutte le mattine era entrato in sala.

Jon era il membro più giovane tra i colleghi e non era ancora sposato.

Mark invece aveva due figli.

Mark si guardava attorno come se aspettasse una domanda oppure semplicemente volesse ovviare ogni possibile domanda.

Poi disse con molta calma a Jon : E' confermata la lettura dello strumento?

Si rispose subito - Jon.

Sono un po' nervoso scusami - Jon.

Posso sedere accanto a te? chiese Mark

Si annui - Jon. Il quale stava osservando una serie di strumenti.

I due si sedettero sul pavimento e si strinsero le gambe al petto.

In silenzio cominciarono a scrutare con gli occhi le macchine.

Da un'altra parte

Il Sig. Costantino entrò come sua regola di ogni mattina alle ore 8.00 nel portone della società in cui da 20 anni lavorava.

Saluto' il portiere, il Sig. Michele, come sempre. Gli parve che questi fosse già intento al lavoro poiché gli sembro' più' serio di quando ieri l'aveva lasciato. Michele si accigliava di rado quando lavorava.

Comunque la giornata non si presentava male. Aveva riposato bene durante la notte anche se era stato sveglio a guardare la tv fino a tardi. Aveva visto un programma sulla sua grande squadra, la Roma ed aveva concluso con un programma economico/politico che analizzava gli sconvolgimenti dell'ultimo periodo. Nulla di nuovo rifletteva rammentando il programma tv ed attendeva di salire con l'ascensore al 6° piano. Più' faticoso badare alla famiglia ed ai conti che non quadrano. Pensò ancor tra se e concluse ...è tran tran di tutti i giorni.

In quel momento Elena invece stava prendendo la metro . Era un italiana immigrata a Londra . Inizialmente aveva cominciato a recarsi in Inghilterra per imparare l'inglese lavorando come baby sitter durante brevi periodi estivi. Poi avendo conosciuto un ragazzo arabo figlio di un diplomatico, si era trasferita per periodi più' lunghi. Cambiando infine lavoro e diventando titolare di un negozio nella city. La storia con il ragazzo arabo era finita da poco. E lei in quel momento, anche se con il morale un po' a pezzi, non aveva voluto far ritorno al suo paese natio. Preferendo rimanere .

Mark e Jon alzarono lo sguardo dagli strumenti e guardarono senza alcuna espressione il loro collega Adrian . Il quale anche lui perfettamente sbarbato era entrato nella sala. Adrian si limito' a guardare i dati delle teleletture ma non disse nulla , ne fece alcun cenno. Dopo avere a lungo scrutato gli strumenti disse : Abbiamo un collegamento radio fra circa 40 minuti. Avranno bisogno di noi . Vediamo che cosa possiamo fare. Mark puoi cortesemente aiutarmi a finire un lavoro per il quale sono un po' in ritardo e per il quale vorrei un tuo punto di vista.

Ok rispose Mark .

Jon continuo ad osservare gli strumenti con fare assorto nei propri pensieri.

Adrian disse a mezzo tono a Mark . Sono molto preoccupato per Jon . E' un ragazzo giovane, un ottimo ricercatore. E' sicuramente sotto stress , lo capisco.

Intanto il Sig. Costantino , arrivato al piano , si era quindi avviato per il corridoio che lo avrebbe portato alla sua scrivania. Costantino e' un tipo metodico.

Prima azione - arrivare alla scrivania e posare la 24 ore e il casco della moto.

Azione due - Salutare i colleghi con un '' BUONGIORNO A TUTTI'' , accendere il PC per evitare di farlo in ritardo alle 8.31.

Azione tre - Con la chiavetta pronta , andare alla macchina del caffè per prenderne una tazza con i colleghi che li già si trovano.

Elena invece e' nella metro che velocemente la porta al negozio. Sta pensando che la giornata e' come sempre è a Londra. Piovosa. Mentre al suo paese , Napoli , al massimo ci sarà tempo variabile.

Si ricorda della madre, mentre la sgrida benevolmente per qualche cosa che aveva fatto da bambina.

I suoi familiari le cominciano a mancare .

Forse per il Natale sarebbe bene che andasse a trovarli ,per qualche giorno.- Si dice

I colleghi al caffè scherzano tra loro con battute anche un po' da caserma.

Discutono di calcio . Ogni riferimento alla politica e' vietato. Cosi è da sempre.

Se se ne parla, lo si fa per qualche secondo. Cercando punti in comune e solidarietà sulle proprie idee senza offendere le altrui. Sul calcio no qui è possibile anche lo sfottò

Ciao colleghi chi beve un caffè?

Fai , fai noi l'abbiamo già preso , arrivi tardi. -dice Fabio .

A me l'ha offerto Alberto - dice Sonia.

Arnol e' un uomo di circa 70 anni , ben portati . E' da tempo in pensione.

Si sta vestendo per andare come sempre fa il venerdì al Hyde park.

Dove tiene dei lunghi discorsi a chi vuole e ha tempo di ascoltarlo. Si sta infilando il suo impermeabile nero , mentre con l'altra mano sta appoggiando i suoi appunti sul tavolino in ingresso e gli stanno per cadere aghi occhiali. E' risposato ed ha un figlio dal matrimonio precedente che non vede da tempo. Il ragazzo non lo cerca. Una vecchia ferita. Ha un passato anche non proprio lodevole. Molte volte anziché' lottare nella vita aveva ovviato lasciando che suoi colleghi si prendessero meriti che gli appartenevano. Cosi anche con il ragazzo. La ex moglie lo aveva cresciuto sparlando del padre . Ma se non fosse per queste cose, su cui ora non se la predava più' , la sua vita andava anche benino. Si era pensionato da professore universitario. Aveva potuto studiare le materie che a lui erano più' congeniali. La filosofia , la matematica . Le lingue. Poco importava ai detrattori delle sue pubblicazioni le critiche al mondo universitario. Erano dimentichi perfino che potesse parlare fluentemente quattro lingue oltre che essere considerato un vero e proprio esperto di greco antico.

Oramai la sua vita era volta verso la fine ma come professore sentiva ancora quel desiderio di indicare agli altri la via. Ancora per oggi diceva '' I miei studenti'' mentre chiudeva a chiave la porta di casa.

Cerca di capire che per noi questa e' l'ennesima missione che svolgiamo - disse Mark .

Ma per lui e' più' dura. E' stato un ragazzo prodigio fino alla fine dei suoi studi . Ha avuto due genitori iperprotettivi fin quando non e' entrato nel nostro programma.

Ha assaporato pochissime libertà da ragazzo , fino a ritrovarsi qui con noi.

Non conosce niente della vita.

Posso capirlo benissimo. Hai ragione , sono fuori di testa anch'io . Proprio per questo qualche istante fa pensavo, senza saperlo solo al lavoro ... scusami. Pensavo anche a mio figlio e a come vorrei ...Anche tu hai figli Mark? ,

... SI due , forse e' per questo che riesco ad essere più' calmo. I ragazzi hanno due caratteri completamente diversi. Uno è come Jon introverso e l'altro... un po' come te .....impulsivo, ma sincero .. di cuore. Mia Moglie poi e' bellissima . Anche la tua lo so .... Ho visto che guardavi la sua foto ...ieri notte.

Intanto Elena e' scesa dalla metro ed ha aperto il suo negozio.

Il Sig. Costantino ha iniziato il suo lavoro.

Il Sig. Arnold invece e' arrivato al parco e sotto la pioggia dopo una breve presentazione per chi non lo conosce sta iniziando il suo discorso. Avvertendo i passanti e gli spettatori sui mali del nostro tempo. Richiamando l'attenzione sul fatto che siamo tanti e che stiamo andando verso il completo menefreghismo ed il più' totale e becero individualismo.

Mark : ok !. Vediamo di non perderci lo spettacolo ora , se i calcoli sono giusti il nostro impatto avverrà tra dieci minuti. Vorrei rinviare tutti i dati sulla nostra ricerca qua su . Poi stare vicino a Jon che e' quello che ci rimette di più'. Io ho avuto tanto e quindi posso concludere serenamente e in bellezza.

Ok ! Sono con te disse Adrian. Allinearono le trasmissioni e andarono da Jon.

Poi l'impatto con un rottame spaziale.

Il Sig. Costantino alzo gli occhi sul suo presidente che sembrava di pessimo umore.

Poi guardo i colleghi che sembravano esterrefatti. Che sarà successo si disse.

Il presidente inizio un discorso di cui Costantino ricorda solo qualche parola'' Le cose non vanno bene da tempo lo sapete. La società deve ristrutturare ed adeguarsi al nuovo mercato. Non vi preoccupate avrete i vostri soldi sino all'ultimo spiccio. Con calma potete prendere le vostre cose , vi richiamerò' appena possibile... insomma si, siete stati licenziati''

Elena si risveglio' dai suoi pensieri sulla giornata e sulla famiglia allo stridio dei freni e per un clacson che suonava . Un camion le stava venendo addosso .

Si giro' in fretta ma non riusci a vederlo e fu meglio cosi .

Le vetrine andarono in mille pezzi.

Il Sig. Arnold fini il suo discorso , torno a casa , prese un the e all'improvviso fu colto da malore . Infarto disse il medico ai familiari

Nel mentre tutto ciò' avveniva il Signor Antonio , da un'altra parte del mondo. Un anonimo sconosciuto , entrò in un bar. Compro' un gratta e vinci da e. 10,00 e vinse un sacco di soldi.

La sua foto è stata su tutti giornali.

La moglie su di lui a detto '' Io lo amo da impazzire''.

Lui ai figli ha regalato una macchina decappottabile .

E' finito anche in TV ed ha partecipato a molte trasmissioni, cantando anche con personaggi dello spettacolo.

Pensate poi che sia accaduto qualcosa di terribile al Sig. Antonio ? ...

Vi sbagliate, il caso ci mette la sua e non teme la morte... Il Sig. Antonio se la sta godendo riccamente. Gira per il mondo , partecipa alle feste, riceve sugli yacht e ora ha mille fidanzate .

Ah, si, ...si ha lasciato moglie e figli si è rifatto il labbro ed i capelli.

by Venny Rouge



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