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lavoro pubblicato domenica 18 aprile 2010
ultima lettura giovedì 25 giugno 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Rotting Boys - Kemp

di annagree. Letto 999 volte. Dallo scaffale Amicizia

“Una stanzetta malsana, nel seminterrato di un condominio del quartiere di Hammersmith, in una Londra che va a puttane in questi anni di merda. 5 ragazzi e la loro musica. Questa è Rotting Radio!"..

“Ebbene sì, il vostro Kemp ha mollato il liceo. Diciamocelo, la mia vita è qui, in questa stanza umida, vicino ai miei eroi della musica, a discutere con un pubblico immaginario dei casini che hanno invaso la nostra amata Inghilterra. E mentre mi preparo l’ennesimo cazziatone politico contro la puttana della Thatcher, sorbitevi un altro brano punk della mia raccolta. Qualcosa di caldo, quanto questo pomeriggio londinese. Should I stay or should I go?”.

Il riff si insinuò subito dopo le sue parole. Il ragazzo si sfilò le cuffie e ravvivò dolcemente i boccoli castani.

La porta della cantina scricchiolò lievemente ed una testa bionda entrò prudentemente nella stanza.

“Sei in anticipo Ruby”.

“Scusa, non mi sono neanche fermata a salutare i miei. Vuoi che torni tra mezz’ora?”.

Kemp si alzò pigramente dalla sedia e, stiracchiandosi, la raggiunse Evitando di guardarla negli occhi, la prese per man e la trascinò vicino agli strumenti; lei si sedette sulle sue ginocchia e afferrò un paio di cuffie, mentre la musica sfumava a ritmo delle risate.

Kemp riprese il monologo al suo pubblico invisibile.

“Ho una sorpresa per voi, bionda, londinese e bellissima. Raccontaci una delle tue storie, Ruby”.

Il ragazzo le rivolse un sorriso complice.

“Dammi un soggetto e la invento al momento!”

Kemp fece finta di pensare per alcuni secondi, fissando il pavimento. Poi parlò guardandola negli occhi: ”Tu hai un sogno?”

La ragazza sentì il cuore aumentare il ritmo, e la conseguente iperventilazione le creò delle vertigini. Si guardo intorno leggermente spaesata e, con un sorrisetto nervoso rispose di no.

“Tutti hanno un sogno”, ribatté deciso lui.

“E il tuo quale sarebbe?”

Si rivolgevano l’uno all’altra, dimenticando i loro veri interlocutori. Il ragazzo si avvicinò prudentemente all’orecchio di Ruby e le sussurrò alcune parole, senza interrompere il silenzio che li circondava.

Lei sorrise. “Non sarà difficile realizzarlo”.



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