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lavoro pubblicato mercoledì 14 aprile 2010
ultima lettura domenica 29 novembre 2020

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Legàmi (quindicesima parte)

di Ciro Ascione. Letto 858 volte. Dallo scaffale Gialli

Quando la Belvisi terminò il racconto l'ispettore approfittò per andare a svuotare la vescica in mezzo ad alcuni alberi di un giardinetto a pochi metri dall'auto di servizio. Mentre era lì in piedi di fronte ad un pioppo che lo ...

Quando la Belvisi terminò il racconto l'ispettore approfittò per andare a svuotare la vescica in mezzo ad alcuni alberi di un giardinetto a pochi metri dall'auto di servizio. Mentre era lì in piedi di fronte ad un pioppo che lo nascondeva alla vista dei passanti notò un ragazzo che barcollando visibilmente si avvicinava alla palazzina di Del Prete. Una volta che fu davanti al cancello rimase fermo, indeciso, come se non sapesse che fare... poi dopo aver cercato qualcosa nelle tasche si mise ad armeggiare sulla serratura.

“Ecco un altro che ha alzato il gomito”

Tenaglia provò un istintiva simpatia per quel tizio che dopo aver fatto serata con gli amici tornava a casa brillo e non riusciva a trovare la serratura al primo colpo, così complici vecchi ricordi di gioventù, rinfrescati da una orinatina sotto un albero come ai bei tempi di quando anche lui tornava dalle feste, decise di avvicinarglisi e dargli una mano ad aprire il portone

“Vuoi una mano?”

Il ragazzo si girò di scatto, tirandogli un pugno che colpì Tenaglia in pieno stomaco fermandogli il respiro e facendolo piegare a metà. La reazione dell'agente, preso alla sprovvista, fu un debole destro che andò a vuoto prima che un ultimo colpo dell'avversario lo lasciasse disteso sul marciapiede.

Alzando gli occhi l'ispettore notò che il ragazzo aveva in mano un cacciavite con cui probabilmente stava scassinando la serratura, prima della sua intrusione. Alzandoli ulteriormente vide la Belvisi.

L'agente con un calcio preciso alla mano destra disarmò in un attimo il ragazzo che si stava avventando su di lei, questo reagì con un sinistro diretto al volto della donna che lo parò con il braccio destro. Lui allora riprovò con il destro, lei gli afferrò con entrambe le mani il braccio, lo tirò verso di sé, se lo fece passare davanti e quando gli fu alle spalle glielo torse dietro la schiena. Il ragazzo si accasciò e Carnicelli, spuntato da chissà dove, lo ammanettò svelto. Solo dopo essersi assicurati che il ragazzo non avrebbe potuto muoversi gli agenti andarono dall'ispettore, che ancora sdraiato malediva il fatto di aver abbandonato la palestra e di aver fatto una pessima figura davanti ai suoi colleghi sottoposti.

“Ispettore si è fatto male?”
“Un po' Carnicelli ma adesso mi rialzo”

La Belvisi non disse nulla si limitò ad un sorriso canzonatorio che Tenaglia accettò senza fiatare.

Carnicelli nel frattempo aveva preso i documenti del fermato.

“Armando Lamberti, 35 anni, nato a Milano, residente a Lodi”

Tenaglia, ancora dolorante si avvicinò al ragazzo e disse:

“Ti dichiaro in arresto per gli omicidi si Marcello Bongiovanni e Giorgio Malavolta ed il tentato omicidio di Davide Del Prete”

Lamberti non disse nulla, sputò in terra molto vicino ai piedi dell'ispettore, si fece tirare su docilmente da Carnicelli e mettere in macchina senza protestare.


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