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lavoro pubblicato martedì 13 aprile 2010
ultima lettura domenica 20 settembre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

...abruzzo...

di gea. Letto 642 volte. Dallo scaffale Generico

Sorridocome ogni volta prima di una gara...cerco nel cielo un po' di azzurro,eppure solo ieri era Primavera!Felice di incontrare volti amicidi divider...

Sorrido
come ogni volta prima di una gara...
cerco nel cielo un po' di azzurro,
eppure solo ieri era Primavera!
Felice di incontrare
volti amici
di dividere le ore
serene di
una semplice domenica mattina.
Entriamo
d'improvviso in una città immobile
nelle crepe dei muri
sembrano urlare ancora...
un fotogramma dopo l'altro
cumuli di pietra
cavolo così
fragile!
eppure
era rifugio
era calore
era famiglia
era sicuro asilo
dopo giornate
di lavoro
era un letto caldo
un abbraccio vero
un bimbo concepito
o anche un nervoso
battibecco,
era vita
difesa da mura.
Foto
di quotidiane emozioni
spezzate
come i tetti
le strade
la terra.
Chiavi di casa attaccate a reti
che vietano accessi
alla propria città
alla passeggiata di sempre
al gelataio
ai negozi
al pezzo di pizza del sabato sera
ai pezzi di quotidiano piacere o dovere
che diamo per scontato
ma poi....
Serro i denti
prendendo uno schiaffo
violento
di una realtà
reale
più che mai.
E non ho più
voglia di ridere.
So che correrò
ma sarà diverso
ho quasi paura di arrivare
al traguardo
perchè so che lì sarà
peggio.
Ma proviamo
proviamo col sudore
e i colori
a portare vita
da una città
fantasma
fino ad un paese distrutto
fino al pratino verde
di una falsa speranza
fino a quelle foto giganti
tra il nuovo e il vecchio.
I fiori sui balconi antichi
di case di pietra
dove sono nati bambini
dove le piazze brulicavano di generazioni
tenaci
testimoni di guerre
ma forse mai di tanta devastante
forza.
Arrivo ma ingoio
aria non per lo sforzo
ma per digerire
quei pannelli
tra il traguardo e il parcheggio
quella macchina schiacciata
quella chiesa piegata.
Ricominciamo
e finiamo
tra vetrate di un agriturismo
che disegnano fiocchi di neve
tra montagne aspre
bellissime e selvagge
come la gente d'Abruzzo
come i loro ravioli
la loro pecora
le loro valli
la ricotta
e tutti questi profumi
che mai nessun terremoto
potrà spazzare
lontano!


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