ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.499 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 57.540.171 volte e commentati 55.650 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato martedì 13 aprile 2010
ultima lettura martedì 29 settembre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

IL VECCHIO E LA STELLA

di Eleclipse. Letto 1084 volte. Dallo scaffale Amicizia

Luis era vecchio. Di quei signori vecchi e soli che se ne stanno in giro tutto il giorno, tutti i giorni, per non stare chiusi in casa con la loro solitudine. Aveva passato tutta la sua esistenza in maniera solitaria, lavorando e non pensando a nien...

Luis era vecchio. Di quei signori vecchi e soli che se ne stanno in giro tutto il giorno, tutti i giorni, per non stare chiusi in casa con la loro solitudine. Aveva passato tutta la sua esistenza in maniera solitaria, lavorando e non pensando a nient'altro. Una volta in pensione aveva continuato a vivere nella routine di ogni giorno uguale all'altro, nel suo appartamento al primo piano di una palazzina del centro.
Luis si alzava, si lavava, faceva una frugale colazione e poi usciva per andare al parco. Non importava che facesse freddo, oppure piovesse o ci fosse il sole, lui era sempre seduto lì a guardare la vita che scorreva lenta davanti ai suoi occhi. Così era sempre stato e così sarebbe continuato ad essere pensava.

In alto nel cielo la piccola stella brillava fiocamente. Non era grande, non era bella e nessuno la vedeva rintanata nel suo angolo di cielo, nessuno mai l'aveva invocata e la cercava, nessuno le aveva mai dedicato un amore grande. Lei era lì solitaria, e aspettava di spegnersi come fanno , prima o poi tutte le stelle. Forse allora, in quel buco di cielo nero, qualcuno si sarebbe accorto che lei mancava.
Un giorno la stellina si sentì mancare e cadde. Non precipitò ne lasciò una grande scia nel cielo che stava diventando buio. Semplicemente cadde sulla terra e si posò ai piedi di un vecchio uomo seduto su di una panchina in un parco mentre pioveva.
Il vecchio signore, che altri non era che Luis, abbassò lo sguardo ai suoi piedi, e vide la piccola stella fioca che si stava infangando nell'acqua di una pozza.
“Ti sporcherai tutta e non potrai più brillare come prima.” Le disse lentamente, come se la cosa non avesse poi tanta importanza, e come se fosse normale parlare ad una stella caduta dal cielo.
“Nessuno se ne accorgerebbe, non sono mai stata molto brillante”. Rispose la stella mestamente.
Luis la raccolse e la mise sotto l'ombrello asciugandola delicatamente con il suo fazzoletto di stoffa.
“Di che costellazione fai parte?” Chiese Luis alla stella.
“Nessuna, sono solo una piccola stella solitaria, l'orsa maggiore non mi vuole, Orione nemmeno, il cigno neanche, sono sola e non sono importante perchè non sono brillante come le altre stelle e la gente non mi nota lassù nel mio angolino di cielo.” rispose la stella mentre guardava il vecchio uomo.
“ A me sembri brillare abbastanza, sai i miei vecchi occhi non sopportano la luce troppo forte. Ma tu... tu brilli perfettamente!” Luis posò la piccola stella sul manico dell'ombrello “chissà potresti venire con me e farmi compagnia nella mia casa. Potresti illuminarla, in fondo sei una stella, però sarà una luce perfetta per i miei stanchi occhi.”
La Stella sorrise, finalmente qualcuno aveva bisogno di lei per vedere nel buio. Un buio fatto di solitudine che solo una piccola stella solitaria poteva allontanare. Quel giorno Luis ruppe la sua routine e andò a casa prima dell'orario prestabilito. Passeggiava piano con una piccola stella sotto l'ombrello. Una stella che sarebbe rimasta per sempre accanto a lui fino al giorno che entrambi non si spensero in un piccolo appartamento al primo piano di una palazzina del centro.


Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: