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lavoro pubblicato mercoledì 31 marzo 2010
ultima lettura giovedì 26 novembre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Del capriolo, del poeta e dell'uomo Dio

di lorcocaramello. Letto 1361 volte. Dallo scaffale Poesia

      Sarai bianche ossa spolpate dal bosco e sulla tua sepoltura ombra di quercia.   Ho disteso foglie umide e peste, sulla tua pelle ancora calda, per celarti alla vista del Dio: quello del quale hai udito il cuore e visto levare ...

Sarai bianche ossa spolpate dal bosco

e sulla tua sepoltura ombra di quercia.

Ho disteso foglie umide e peste,

sulla tua pelle ancora calda,

per celarti alla vista del Dio:

quello del quale hai udito il cuore

e visto levare lo scettro onnipotente

lucifero, tonante, bruciante.

Rosa rossa sul tuo fianco germoglia;

linfa e vita scorrono via piano.

Ancora un balzo, uno solo, l'ultimo

tra il rovo ed il cielo, e fuggi!

Sotto il ginepro, avito rifugio,

affannato ti trascini a stento.

Chiudi gli occhi ora, riposa;

sogna l'erba giovane e dolce

dell'Aprile prossimo a venire.

Il poeta ha contato due primavere,

sulle tue corna timide e fresche.

In piccoli brani, i corvi pietosi,

recheranno in volo il tuo corpo

dove la primula mai sfiorisce.

All'uomo Dio una cartuccia in meno;

al poeta qualche lacrima in più.



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