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lavoro pubblicato mercoledì 24 marzo 2010
ultima lettura lunedì 30 novembre 2020

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La sperimentazione

di Giovanni Giuliano. Letto 1374 volte. Dallo scaffale Fantascienza

Nikon dopo essere stato progettato e costruito al Centro di Studi Automatici di Roma viene inviato nella Penisola per essere testato e sottoposto alle sollecitazioni psicofisiche, che ne devono certificare la propria affidabilità, prima di esser...

Nikon dopo essere stato progettato e costruito al Centro di Studi Automatici di Roma viene inviato nella Penisola per essere testato e sottoposto alle sollecitazioni psicofisiche, che ne devono certificare la propria affidabilità, prima di essere usato e prodotto in maniera massiccia nella nuova società italiana. Viaggia sul treno e viene trasportato a Trinità: piccolo e dolce paese della pianura cuneese, poco distante dal capoluogo. La famiglia che accoglie Nikon è composta da esseri rurali, dediti ai lavori agricoli manuali e allo studio della letteratura contemporanea. Marco demarchi è uno scrittore-contadino: in parte dedito al lavoro nei campi, ma spesso impegnato nella stesura ed elaborazione di romanzi storici. Coltiva la passione letteraria per un influsso subito ad opera del suo professore di liceo. In campagna coltiva il grano. Nell'inverno che adesso si manifesta con freddo polare e neve abbondante egli scrive e legge tanto. Il suo sogno è quello di emigrare negli Usa a New York e imparare l'arte della letteratura fantasy americana più in voga oggi. Appena l'agente del CSA di Roma incontra Marco, il colloquio informale delle pratiche burocratiche dell'affidamento in via sperimentale di Nikon prende la piega della sorpresa e di rare cose insite nella paura dello stato comportamentale degli esseri umani. Il funzionario romano spiega a Demarchi che il robot d'acciaio, sino ad oggi, non ha riscontrato anomalie: il carattere è docile, ed è dotato di forza fisica unica e straordinaria. Il costante monitoraggio del suo comportamento è fondamentale per prevenire comportamenti e situazioni anomale e rappresentanti un pericolo per terze persone del paese cuneese. Marco dovrà inviare ai funzionari del CSA un rapporto settimanale sul comportamento e lo stato di essere di Nikon, ed ogni anomalia fuorviante la norma dovrà essere tempestivamente comunicata. L'energia che alimenta Nikon è quella elettrica: di notte esso si ricarica per poter mantenere integra la propria forza fisica straordinaria. Dopo essersi congedato dal funzionario della CSA, Marco inizia ad avvicinare Nikon e fargli delle domande semplici che gli servono per esplorare la sua personalità nascosta da un velo d'ombra ed il suo carattere docile, anche se certe volte appare testardo.

Il contadino di Trinità chiede al robot quello che pensa del Sole, "Il Sole è vita, materia incandescente che genera e governa l'esistenza umana e non", è la sua risposta. Poi Marco continua: "Io sono attratto dall'astronomia, se ti va fra qualche tempo grazie ad un cannocchiale speciale potremo osservare le stelle". Il modo di pensare celeste evoca pensieri nuovi e straordinari allo stesso tempo. Dopo la scuola media, Marco ha studiato al liceo scientifico di Fossano: dotato di intelligenza superiore alla media, brillava nelle materie letterarie come una stella di costellazione d'Oriente. Pavese e Fenoglio guidavano il suo microcosmo interiore come una nave in galleggiamento su un mare in tempesta. Altre sue grandi passioni erano la robotica e l'elettronica: fare e disfare componenti elettronici era una cosa altamente famigliare per egli stesso. Dopo il diploma aveva iniziato a studiare Lettere all'Università di Torino. Ha iniziato poi a lavorare saltuariamente nell'azienda agricola del padre, perché la sua più grande passione è l'agricoltura biologica: senza pesticidi e porcherie varie. Marco si fece portatore di un nuovo modo di pensare le cose razionali umane. Aver perso la madre alla giovane età di 55 anni per un male incurabile lo tiene particolarmente attento alle tematiche ambientali. Vivere in un ambiente salubre e incontaminato è l'obiettivo principale della propria esistenza.

Dei robot egli sa molte cose, anche se il mistero regna imperturbabile nella sua mente che a volte è confusa perché sottoposta a sollecitazioni notevoli che gli provocano mal di testa snervante. La fantascienza che diventa genere letterario e di pensiero lo affascina: evoca situazioni vivibili e gestibili al limite dell'immaginazione umana. Dopo le ultime proverbiali raccomandazioni del funzionario della CSA, Marco porta Nikon nella sua casa, e precisamente nella stanza dotata di di energia elettrica ad alto voltaggio, che serve a ricaricare i robot. La dimensione della stanza è di tre metri per quattro: le pareti bianche e spoglie sono un tipico esempio dell'arte povera e rurale delle tradizionali abitazioni rurali trinitesi. Le case semplici, immerse nel verde della pianura circostante rappresentano lo stato primordiale e semplice delle cose. I trinitesi sono abituati a faticare molto e a guadagnarsi il tozzo di pane con molta fatica e sforzo fisico. Il sogno di Marco è quello di poter riuscire ad utilizzare le macchine semi-intelligenti nella sua azienda. Essi potrebbero un domani aiutarlo molto nei lavori manuali più pesanti, e il dialogo diretto tra la macchina e l'uomo potrebbe divenire oggetto di studi e ricerche molto interessanti e per nulla scontate. Nikon essendo una macchina parzialmente intelligente, dotata di autonomia buona si comporta quasi come una persona normale. Il robot è pieno di energia ed inizia così a camminare dolcemente nelle pianure trinitesi: memorizzando la strada più breve per tornare alla propria casa. Inizia a correre ad una velocità pazzesca: gli abitanti del paese sono all'oscuro di tutto e si domandavano chi fosse quell'essere o macchina d'acciaio che muoveva con energia indescrivibile. Marco segue il robot con la propria auto: una vecchia Punto di colore bianco dotata di motore elettrico di vecchia generazione. Auto e robot: nuovo binomio alquanto affascinante per le menti umane abituate alle cosi razionali e normali della Terra. Nikon muove il sistema visivo in maniera molto impressionante: scruta l'orizzonte con ali di carta, pensa al domani, alla Natura e a tutto quello che lo circonda, e che non può essere misurato o quantificato. Il tutto provoca una felicità parziale, a volte, totale.

Il contadino è contento di essere oggetto di un'azione sperimentale da parte del CSA di Roma e del governo centrale. Misteri non comprensibili dalla gente comune delineano situazioni intrinseche di bagliore chiaroscuro. L'ipotesi futurista del proprio modo di essere e pensare e le successive sperimentazioni a cui egli partecipa lo rendono orgoglioso e gli danno un senso di utilità allo stesso tempo. Se le sperimentazioni andranno in porto, egli incasserà ventimila euro e potrà andare in viaggio in America: New York, Los Angeles e Detroit sono solo alcune delle città che egli vuole visitare, perché affascinato dalla cultura sobria e "Yankee"allo stesso tempo. Queste metropoli del Nuovo Continente sono portatrici di novità nella debole e povera cultura contadina contemporanea.

Le sperimentazioni sui robot sono oggetto di continue e approfondite azioni di studi scientifici e tecnologici: l'Italia sembra aver recuperato il deficit di progresso tecnologico che la caratterizzava dalle altre nazioni avanzate. Gli Usa e la Germania hanno una sorta di monopolio nel dolce labirinto della robotica. L'automazione e lo studio del comportamento delle macchine automatiche sono lo scopo primario delle ricerche degli scienziati della Terra. Corre l'anno 2021, lo scacchiere internazionale è dominato da Stati Uniti d'America e dall'Europa Centrale. La Russia appare solo come una nazione debole e in costante declino. L'Italia tende a manifestare l'intento di dotarsi di una propria parziale autonomia, anche per non sottostare ai ricatti perenni degli americani. Gli scienziati italiani sono di buon livello e sono fieri delle proprie conoscenze nel campo dell'automazione e della robotica. E certi conflitti, come quelli del Medio Oriente sono la causa primaria di tensioni nel complesso dello stato essenziale del complesso geopolitica del mondo.

Marco guarda poco la Tv, e pensa che la politica sia una cosa ambigua, a volte, frutto delle aberrazioni umane.

Accende la radio ed inizia ad ascoltare la musica soave e dolce di Laura Pausini: la sua cantante preferita. Osserva il cielo, le montagne che appaiono immense come un'enorme distesa di roccia scura. La neve aleggia sulle vette maggiori. Il suo stato d'animo è gioioso, gli permette di vivere una vita nuova ed eccezionale dal punto di vista emotivo. Fedele agli ordini ricevuti, Marco invita Nikon a salire sulla macchina e a recarsi in campagna per fare gli esperimenti sul pensare dei robot: il funzionario della CSA è stato molto chiaro: tutte le azioni devono essere correlate da praticità e sensatezza; le azioni di verifica del comportamento delle macchine d'acciaio di ultima generazione sono test ottimali che la scienza dei robot ha fatto efluire verso la ricerca più avanzata e non. La macchina bianca come la neve, sfreccia nella strada sterrata delle campagne di Trinità. Sovente le buche provocano dolori fitti alle articolazioni di Marco o Nikon, anche se quest'ultimo essendo d'acciaio non piange certo per la sua sofferenza. I robot e il loro modo di pensare e comportarsi sono oggetto di un'eccezionale azione investigativa delle scienze e del mondo che li circonda. Come primo esperimento Marco deve interrogare Nikon sui colori del cielo e su quelli della Terra. Il blu rappresenta l'infinto, il bianco la neve, il grigio la montagna ed il marrone la Terra. Per prima domanda Marco enuncia la seguente frase: "Nikon, cos'è per te la luce?" - esso risponde - "Non so, nel centro sperimentale di Roma non mi hanno mai parlato delle cose ambientali o dello spazio, ma solo del muoversi secondo traiettorie predefinite". Questa risposta rappresenta il lavoro difficile e arduo che il contadino-scrittore deve compiere: il compito che gli è stato affidato è molto delicato, anche se lo rende fiero, ma che tormenta un po' la sua esistenza e la sua simbiosi umana di gioia eterna. Uno storico ha affermato che l'arte non è moderna perché è eterna, ma la robotica e l'automazione delle macchine semi-intelligenti sono oggetto di studi e ricerche perenni da parte della comunità scientifica internazionale.

Altro punto desolante per Marco è quello di chiedere a Nikon se esistono o meno nel suo mondo di pensare la concezione che la vita sulla Terra non è unica, ma accompagnata da altre forme di vita nello spazio celeste: gli Alieni vivono in quest'ultimo e su altri pianeti di sistemi solari diversi. Se la Terra fosse oggetto di una probabile invasione aliena, i robot sarebbero in grado di difendere il genere umano o se ne fregherebbero di meno del destino degli esseri che li hanno generati. Satelliti-spia degli Usa hanno fotografato Ufo o astronavi volanti vicino al pianeta Uranio. Queste foto top-secret sono oggetto di un continuo studio e approfondimento interdisciplinare da parte della comunità internazionale. Lotte frenetiche e guerre infinite indeboliscono gli eserciti della Terra, dinanzi ad una probabile invasione aliena. Marco chiede con voce preoccupata a Nikon: "Credi agli Alieni? Come ti comporteresti dinnanzi ad un'invasione nemica?. Dopo aver tormentato il robot, quest'ultimo rispose: "Io sono fedele agli uomini, ma per me gli alieni non sono nemici: cercherei di convincerli dal desistere dal distruggere tutto".

Questa risposta alquanto sofferta e dubbiosa mise nel modo di fare e di essere del robot una paura a Marco che gli era sino ad ora sconosciuta. Pensare che i robot potessero allearsi con gli Alieni o quanto meno essere passivi dinnanzi ad un'invasione getta benzina sul fuoco della problematica complessa, comunque paradigma di inquietudini e paure nascoste, insite nella mente umana.

Marco decide di terminare per oggi la sperimentazione e invita Nikon a salire sull'auto per far rientro alla propria cascina. Il pensare che la concezione umana di supremazia degli esseri viventi sia oggetto di continui studi e ricerche da parte di scienziati di ogni parte del mondo lo rende nervoso e irascibile. Posato Nikon nella stanza accanto dotata di energia elettrica ad alto voltaggio, attacca i cavi al cervello del robot ed inizia a ricaricarlo energeticamente.Tutto quello che è successo è oggetto di periodiche relazioni al CSA.

L'evolversi del comportamento dei robot è essenziale per modificare le caratteristiche psico-fisiche delle macchine d'acciaio. Quest'ultime sono sottoposte a continue sperimentazioni, pur essendo un mondo nuovo quello della robotica è molto affascinate: appare misteriosa ricerca di estasi e verità nuova. I funzionari del CSA devono redigere al governo una relazione periodica sullo stato di avanzamento della robotica e delle discipline ad essa connesse. Dotarsi di macchine intelligenti è lo scopo primario di ogni governo avanzato del pianeta blu. In eventuali conflitti bellici paesi contendenti possono usare le macchine d'acciaio indottrinate alla guerra: il controllo globale dei robot è segno di predominanza. La situazione geopolitica della Terra è costellata da situazioni alquanto preoccupanti per la pace mondiale e l'esistenza tranquilla della gente che crede nel nuovo corso della politica internazionale. Forse gli Usa sono più avanti rispetto agli altri paesi negli studi sulla robotica, ma le loro conoscenze trasmesse alla Nasa sono oggetto di segretezza totale: non divulgabile alla comunità scientifica internazionale. Gli alleati di un tempo sono ora leggermente defilati nella battaglia per il controllo delle materie prime energetiche e non. La storia e le situazioni che da essa ne conseguono cambiano gli equilibri internazionali in un lasso temporale breve.


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