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lavoro pubblicato lunedì 15 marzo 2010
ultima lettura mercoledì 1 maggio 2019

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ALICE IN WONDERLAND

di Nigel Mansell. Letto 831 volte. Dallo scaffale Cinema

ALICE IN WONDERLANDE' un prodotto della Disney, che ormai è a tutti gli effetti un organo di governo, raggruppante sotto di sé il Minist...

ALICE IN WONDERLAND

E' un prodotto della Disney, che ormai è a tutti gli effetti un organo di governo, raggruppante sotto di sé il Ministero dell'Educazione, quello della Cultura e della Rivoluzione nonché l'incarico di preservare l'Ortodossia Religiosa e l'integrità della famiglia del nuovo mondo globalizzato; a lei, che ai tempi di Walter faceva bene e per fortuna solo cartoni animati, ora abbiamo delegato l'educazione planetaria dei nostri figli, con quelle asettiche, preconfezionate e mielose morali che si adattano un po' a tutti e non sconvolgono nessuno.

Io l'ho visto in 3D, è stata la mia prima esperienza, in una multisala che trasmette pressoché solo ciò che aggrada alle Majors: al di là degli occhiali un po' pesanti e quindi fastidiosi che ho dovuto sovrapporre ai miei da vista, mi sembrava di ammirare quelle cartoline animate che ricevevo da zii e nonni da amene località turistiche, dipendeva come le muovevi e le immagini si animavano; retrogusto di zucchero filato e ricordi da baraccone delle meraviglie di Luna Park di provincia. Ero rimasto allo Squalo 3 in 3D, pensavo fosse finita lì: mi sbagliavo purtroppo.

Comunque fotografia e regia perfette, effetti speciali sorprendenti, se ormai non ci fossimo già abituati e quasi immunizzati e quindi con i sensi saturi di certe meraviglie, ma quello che manca è l'essenziale: il film non c'è; gli attori sono mascherati e trasfigurati, escluso la protagonista, pertanto il loro apporto è pressoché nullo.

Mi è sembrato di essere uno dei bambini di oggi nell'approccio con i nuovi giocattoli ipertecnologici, fantasmagorici e animati, coloratissimi e intelligenti, politicamente corretti e inoffensivi al tatto: ma ai giovani in questione non è richiesto nulla, né immaginazione né partecipazione con i loro amichetti, a loro non resta che guardare in disparte. Quanto a me appunto, auto-rilegatomi in disparte, non è rimasto che dormire quasi tutto il primo tempo; poi risvegliato dalle luci mi sono dovuto sorbire tutto il secondo tempo: Tim, Big Fish era un'altra cosa, torna in te!



Commenti

pubblicato il 15/03/2010 11.29.37
fiordiloto, ha scritto: Pienamente d'accordo!
pubblicato il 15/03/2010 13.34.41
akire, ha scritto: Ti dirò, mi è sempre piaciuta la favola di Alice nel Paese delle Meravi-glie in tutte le sue versioni, quindi anche in questa. Quindi forse il mio giudizio è un po' di parte se dico che il film mi è piaciuto molto.

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