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lavoro pubblicato lunedì 15 marzo 2010
ultima lettura venerdì 14 giugno 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

BLOODY KISS (prologo): La donna della segreta

di fiordiloto. Letto 689 volte. Dallo scaffale Fantasia

La guardia osservò il corpo nudo steso di fronte a sé con un brivido di libidine. La fanciulla era pericolosa: la donna più letal...

La guardia osservò il corpo nudo steso di fronte a sé con un brivido di libidine. La fanciulla era pericolosa: la donna più letale al mondo, si diceva. Eppure era difficile crederlo vedendo quel corpicino inerme disteso sul tavolaccio di una segreta. Era minuta, poco più che una bambina, ed era in suo potere.

"Incredibile! E' così sei tu quella di cui si parla tanto".

La guardia studiò il piccolo corpo con occhio incredulo, e si soffermò sulla profonda cicatrice a forma di petalo che lei aveva sul costato, appena sotto il seno sinistro. Il candore della sua pelle era quasi niveo, ma quella cicatrice sarebbe rimasta per sempre nera.

Fece il giro del tavolo, per fermarsi di fianco al suo orecchio e chinarsi a sussurrarle.

"Pare che ci sia imprigionato un demone, dentro questo bel corpo". Era chairo che si stava godendo l'impotenza della ragazza. "Il mio signore ha stretto un patto con Lucifero perché ti salvasse, e così lui ha mandato la sua ancella più temibile a vivere in te, per permetterti di sopravvivere. Tuttavia...è stato tremendamente facile ingannarti. Un po' d'acqua drogata e il gioco è fatto. E' bastato un po' di sonnifero per metterti al tappeto". Il suo sorriso lascivo si allargò, mentre saliva sul tavolo, per posizionarsi a cavalcioni sul corpo della ragazza. "Se facciamo piano nessuno si accorgerà di nulla. Se non gradisci, ovviamente, sei libera di dirlo". E si lasciò sfuggire un risolino sardonico. "Ah, già, dimenticavo! Non puoi parlare. Spero che tu stia facendo bei sogni..."

Posò le mani sui suoi fianchi per arrivare ai seni, quindi scese col capo verso il viso di lei.

In quel momento, gli occhi della ragazza si aprirono.

Un tonfo sordo si propagò nella segreta, seguito da un urlo lancinante.

La guardia ora era rannicchiata contro le sbarre in metallo, e due occhi pieni di paura fissavano il tavolo. Lentamente, ma con grazia, la ragazza si alzò, scivolando giù dal tavolo senza alcun rumore. Si avvicinò al suo carceriere, puntandogli in viso due occhi ardenti come braci infernali.

"Che cosa volevi fare col mio corpo?", domandò in tono calmo. Terribile.

"I...Io...". La guardia non riusciva a staccare gli occhi da lei. "Io...Come diavolo hai fatto a risvegliarti? Quella dose di sonnifero avrebbe addormentato anche un cavallo!"

"Idiota!", sorrise la ragazza. "Davvero pensavi che se avessi addormentato colei che mi ospita con un po' di sonnifero, io non ne avrei approfittato per assumere il controllo del suo corpo? O meglio,...del mio nuovo corpo? Eri davvero così convinto che ti avrei lasciato fare i tuoi porci comodi con me?"

Un'oscura consapevolezza si fece largo sul volto della guarda. "Sei...lei! Voglio dire...sei il demone che Lucifero ha mandato ad abitare questo corpo!"

"Esatto, sono Eris", sorrise lei. Un sorriso tutt'altro che amichevole. "Sapevo che l'acqua era drogata. E sapevo anche che una volta assopita la personalità della mia ospite sarei potuta uscire allo scoperto, e fuggire"

Si avvicinò alla guardia, come la morte si accosta ad un condannato.

"Ora finalmente posso evadere da questa prigione, ma prima..."

Si scagliò su di lui, e per la guardia la morte arrivò veloce.

Eris afferrò i suoi vestiti e li indossò, prima di sgusciare fuori dalla cella silenziosa come il pensiero.

***

Una tonda luna da streghe dominava sul cielo notturno. Il silenzio immoto che circondava le prigioni di Criash fu interrotto da un tonfo sordo. Rumore di flutti. La prima cosa che Eris percepì gettandosi nel fossato fu il freddo pungente, come la puntura di cento lame. Ma non se ne curò. Una gioia selvaggia si era impadronita di lei, mescolata al sapore dolciastro del sangue. Tutto il suo corpo fremeva mentre usciva dall'acqua, e non per la bassa temperatura. Era libera! Dopo tanti anni, poteva assaporare il gusto della libertà! Prima di tutto, doveva correre. Correre veloce. Perché le guardie si sarebbero presto accorte della sua fuga, e il sangue di una sola persona non era sufficiente a restituirle l'antico potere. Inoltre, presto l'altra si sarebbe risvegliata. Per allora doveva essere abbastanza lontana. Doveva trovare un rifugio sicuro e organizzarsi. In seguito, avrebbe fatto ritorno all'Abisso Infernale. A casa. Ma non prima di aver aiutato l'altra a compiere la sua vendetta.



Commenti

pubblicato il 15/03/2010 13.38.21
akire, ha scritto: Da i brividi fior. Alla prossima =)
pubblicato il 15/03/2010 17.27.17
elisa55, ha scritto: it is O.K., YOU MUST CONTINUE.
pubblicato il 15/03/2010 17.29.41
elisa55, ha scritto: It is O.K., you must continue
pubblicato il 15/03/2010 22.04.10
sole, ha scritto: la cicatrice a forma di petalo e' bellissima,sei troppo grande dolce Fior,la tua fantasia,supera "Fantasilandia"e poi le cose oscure mi intrigano tantissimo.....continua al piu' presto superFIOR
pubblicato il 07/10/2011 22.51.27
Tatylop, ha scritto: Davvero intrigante spero tu abbia fatto altri capitoli

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