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lavoro pubblicato venerdì 26 febbraio 2010
ultima lettura sabato 13 luglio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

NELLE NOTTI DI LUNA PIENA

di akire. Letto 1222 volte. Dallo scaffale Fantasia

E così ridendo e scherzando sono arrivata a scrivere il diciannovesimo e ULTIMO CAPITOLO!!! Sono un po' malinconica..quasi triste perchè la favola è finita ma niente paura, tornerò a incantarvi con la mia magia..

L'amore può portare all'estasi, come la felicità nel volare in una notte speciale per una strega. Non si può dire quale delle due sensazioni sia più forte; e Norrie non si pose mai quella domanda oziosa e preferì crogiolarsi nello strano miscuglio tra le due.

Il salto nel vuoto del volare e dell'amore.

Non poteva definire quello che sentiva per Sebastian: al solo provare a farne un abbozzo sarebbe caduta nel giogo di superlativi assoluti, che ascoltati da un altro non avrebbero significato nulla. No, poteva capire solo una cosa, anzi due.

Era totalmente, irrimediabilmente innamorata di lui. E lui di lei.

Chi l'avrebbe mai detto, che una strega e vampiro potessero innamorarsi l'uno dell'altra? Nessuno, il che le faceva pensare che loro erano dei pionieri, in un certo senso. O come Romeo e Giulietta, solo senza il tragico finale.

Aveva discusso di queste cose con il suo demone familiare quando entrambi erano mollemente adagiati sui rami di un albero secolare. La notte stava morendo la luna e il suo corteo di stelle si sarebbero spenti per lasciare il posto al regno del sole. La cosa però in quel momento non sembrava riguardarli minimante, impegnati com'erano a parlare e a lasciarsi dondolare dal vento.

"Vedi, noi abbiamo sempre visto i vampiri come creature malvagie" aveva provato a spiegare Norrie. "E io ci credevo finchè.."

"Finchè non hai incontrato questo demone specialissimo" concluse Sebastian avvicinandosi ancora di più e stringendosela ai fianchi. "Però io non ho mai sentito parlare di voi".

Norrie inarcò un sopracciglio. "Noi?".

"Si, voi streghe" spiegò lui. "Buone, o cattive, non credevo che esistessero. Pensavo che fossero favole per bambini".

A quelle parole lei scoppiò a ridere di cuore, tanto da riempire la foresta finora silenziosa; perfino alcuni animali tra i più impavidi fecero capolino dai loro nascondigli dove si erano rifugiati al sopraggiungere dei due.

Si girò verso di lui. "Invece noi esistiamo, solo che non lo facciamo sapere in giro" disse poi quando si fu calmata. "Dì un po'" aggiunse con un tocco di malizia "ti sembro una favola per bambini io?".

Stavolta toccò a lui ridere, anche se si limitò a ridacchiare. "Oh no" sussurrò baciandola sulla nuca "tu sei il mio ideale".

Mmm, come bacia bene, pensò Norrie lasciandosi coccolare. Si rendeva conto solo ora di quanto ne avesse bisogno: presa dai malanni dello spirito aveva trascurato anche troppo il suo corpo. E pensare che vendeva creme e lozioni di tutti i tipi! Ah, ma avrebbe iniziato a tastare un po' dei suoi prodotti. E a lasciarsi andare un po', ora che poteva farlo.

Doveva essere una conquista, dopo tutto quello che aveva passato. In verità però non si sentiva come reduce da una guerra, ma solo..felice. Totalmente, semplicemente felice. E anche piena di fiducia.

E proprio a fronte di questa fiducia prese un'importante decisione. Si voltò verso il suo innamorato abbracciandolo e scuotendolo dal suo torpore. "Torniamo a casa, dai" mormorò con la testa appoggiata al suo petto.

Lui brontolò qualcosa come una protesta.

"Si, hai ragione" rispose lei. "Ma il sole sta per sorgere, e io voglio mostrarti qualcosa di speciale".

Sebastian alzò un sopracciglio. "Più di quello che hai fatto già?".

Lei gli diede un colpetto sul braccio e un bacio a fior di labbra, e senza staccare gli occhi dai suoi si lasciò scivolare fino al suolo. Lui la seguì a ruota e senza darle il tempo di un respiro la prese tra le braccia e la baciò facendole aderire la schiena al tronco. Dopo un po' lei si ritrasse e lo prese per mano. "Prima che cambi idea" sussurrò.

Tornarono a casa senza fretta, camminando per mano a velocità di poco superiore a quella umana. Si accorsero entrambi che madre e zia erano a letto e salirono le scale senza far troppo rumore. Norrie richiuse la porta della sua stanza e tirò un sospiro. "Mi sembra di essere un'adolescente che fa entrare di nascosto il suo fidanzatino" commentò. "Quando in realtà sei quasi il.." si interruppe nel girarsi e vederlo seduto sul suo letto. Si avvicinò e gli si sedette in braccio. "Hei! Cosa c'è?"

"Niente" rispose Sebastian evitando il suo sguardo.

Gli passò una mano sul viso. "Per favore..".

Lui alzò il viso. "Hai il potere di farmi fare tutto quello che vuoi, te ne rendi conto? Altro che Nicolaj, tu si che sei un essere pericoloso" scherzò, poi tornò serio. "Norrie" disse guardandola intensamente "l'ultima volta che sono entrato in questa stanza tu eri stesa qua sopra" indicò il letto "ed eri stata infettata".

Ecco, quello era una cosa che voleva dimenticare, magari per sempre. E invece ricordava benissimo tutti quei vermi che strisciavano sul suo corpo inerme, e il profondo delirio che aveva accompagnato i suoi passi. Era stata un'esperienza più che sgradevole ma almeno le aveva insegnato qualcosa.

"Ora ascoltami". La voce di Sebastian la riportò alla realtà. Le prese una mano carezzandole le dita. "Voglio che tu mi prometta di non fare niente, assolutamente niente che ti possa ridurre in quelle condizioni, Norrie. Io non riesco..non potrei sopportare di perderti ora che ti amo. Ti prego..".

Sembrava che il suo destino dipendesse da ciò che gli avrebbe risposto, e non si sbagliava. Lo guardò negli occhi. Ah, per lui era così importante, e di riflesso anche per lei. Ma si aspettava una risposta.

"Lo prometto, Sebastian. Su tutto quello che provo per te, io non metterò mai più in pericolo la mia vita, e questo significa anche che starò alla larga da altri vampiri in futuro".

Lui l'abbracciò e la strinse forte, più forte del solito intrappolandola in una presa d'acciaio. "Era quello che volevo sentire" mormorò.

Si addormentarono così, l'uno tra le braccia dell'altra. Al tramonto Sebastian si svegliò e si accorse di essere solo.

Sarà scesa di sotto, pensò alzandosi e aprendo le tende. Rimase un attimo ad ammirare il paesaggio tinto di rosso dal sole morente, sempre con Norrie nei suoi pensieri. Si guardò intorno nella camera della sua amata, facendo scorrere gli occhi sul letto pieno di cuscini, sul comò, sulla scrivania ingombra di carte..un momento. Cos'era quello? Frugò tra le sue carte senza far rumore e trovò quello che cercava. Prese in mano il foglio e rimase di sale.

Era lui. Era la sua faccia quella disegnata!

Si mise il foglio in tasca e uscì. In corridoio incrociò Rachele. "Ben alzato, Sebastian!".

"Rachele, per caso sai dov'è Norrie?".

"E' salita in soffitta, credo".

Senza dir nulla Sebastian prese le scale che portavano al piano di sopra sotto lo sguardo perplesso di Rachele. Ah, questo me lo dovrà spiegare, pensò mentre saliva.

Norrie era seduta per terra con le gambe incrociate e con il Libro delle Ombre in grembo. Avrebbe voluto mostrarlo a Sebastian ma non ce n'era stato il tempo, il giorno prima. Beh, lo avrebbe fatto oggi. Glielo avrebbe messo davanti e..

Una presenza in avvicinamento la distrasse dai suoi pensieri. Si alzò in piedi e ripose il Libro nella cassapanca ben sapendo di chi si trattasse. Sebastian, il suo innamorato che avrebbe riconosciuto tra mille.

Entrò nella stanza e la vide, così bella alla luce del tramonto. Non sapeva cosa dire, ora che ci pensava. Norrie gli andò incontro e lo baciò, non facilitandogli le cose.

"Norrie, dovrei parlarti" esordì.

Aveva un'espressione incerta, e molto confusa. Cos'altro era successo ora? "Dimmi".

"Riguarda una, uhm, cosa che ho trovato sulla tua scrivania" disse, e tirò fuori il foglio.

E questo come è finito nelle sue mani? pensò mentre lo prendeva in mano. Alzò gli occhi su di lui. "Ci credi se ti dico che di questo ne so quanto te?".

"Norrie, sei stata tu a disegnarmi, non negarlo. Riconosco il tuo stile".

"Questo non vuol dire nulla" rispose lei. Si sedette sulla cassapanca. "Ma ti dico quello che so. Ecco, prima di conoscerti ho iniziato a fare dei sogni..sogni molto strani, come degli incubi. Allora ero molto infelice per la storia tra me e Aretha, come tu sai. Una notte ho fatto questo sogno, e da allora tutte le notti. Sempre lo stesso, ogni volta che chiudevo gli occhi, Sebastian. C'era sempre la luna piena e c'era sempre questa figura nera. Io..io stavo per impazzire quando ho deciso di fare qualcosa, così ho fatto un incantesimo, e ho scoperto che l'uomo del mistero eri tu, amore mio".

"Io?". Sebastian si avvicinò inarcando le sopracciglia. Sembrava quasi comico, per quanto possa sembrare comico un vampiro. "Tu sognavi me, Norrie?".

"Si, è così. E la cosa più assurda è che questo è successo prima di conoscerti!".

Si sedette vicino a lei. "Vediamo se ho capito bene" disse apparentemente calmo "tu hai fatto un sogno in cui c'ero anch'io prima che c'incontrassimo, giusto?".

Norrie fece segno di si con la testa.

"Ma tu non riuscivi a vedere la mia faccia, poi hai fatto l'incantesimo e hai capito che ero io. E' andata così?".

Altro cenno di assenso. "Appena mi sono svegliata ho preso un foglio e ho fatto questo" disse indicando il ritratto "e la sera stessa, indovina un po', ho incontrato il soggetto in carne e ossa nel mio negozio".

"Mi stai dicendo che quella notte..".

"Si, e non puoi immaginare la sorpresa quando ti ho visto! Voglio dire, ho pensato che eri proprio tu, e non poteva essere una coincidenza. A essere onesti è soprattutto per questa storia che ti ho permesso di restare" ammise mentre gli scivolava in braccio.

"Ah beh, buono a sapersi" disse lui circondandola con le braccia. "Però toglimi una curiosità" disse baciandola sul naso "io cosa facevo durante il sogno?".

Norrie si mordicchiò il labbro. "Non ti piacerà" lo avvertì. "Beh, prima di riuscire a vederti bene tu mi prendevi per le braccia e poi mi..spingevi giù da una rupe, o qualcosa di simile".

Lui era sgomento. "Io tentavo di ucciderti?!".

"All'inizio si. Poi però" si affrettò ad aggiungere "ti ho visto davvero, e non mi hai più fatto del male. Anzi, mi hai addirittura sorriso" ricordò sorridendo.

Riecco le sopracciglia inarcate. "Davvero?".

"Si, e lo sai? forse è stato proprio in quel momento che mi sono innamorata di te" disse più che altro a se stessa. Poi si riscosse. "Il giorno dopo il mio primo incubo ho cercato delle spiegazioni ma non ne ho trovate, così alla fine ho fatto di testa mia". S'alzò in piedi.

Sebastian s'alzò a sua volta. "Hai cercato delle spiegazioni? E dove?".

Per tutta risposta Norrie si chinò e aprendo la cassa prese il Libro. "Qui dentro.." rispose con voce velata dal mistero. Glielo porse, e lui lo prese tra le mani.

"Che cos'è?" domandò incuriosito.

"E' il nostro Libro delle Ombre" rispose lei "sembra un cimelio di famiglia ma è molto di più. Prova ad aprirlo".

Con delicatezza lui fece scorrere le dita sulla copertina, e lentamente lo aprì. Sentì tra le dita le pagine antiche eppure nuove, sfogliate tante altre volte prima di lui. Norrie lo guardava soddisfatta. Se aveva mai avuto bisogno di una prova della sua bontà, ora l'aveva davanti.

"E' meraviglioso" disse all'improvviso Sebastian. "Incantesimi, miti e leggende e queste immagini..è opera tua vero?".

"In questo Libro noi scriviamo di tutto, tutte le cose magiche e non che ci capitano e si, prima che tu me lo chieda, ho incluso anche te" disse con il tono di una madre che accontenta il suo bambino.

Lui tornò alla pagina iniziale. "Questo è..ma cosa c'è scritto qui? Un sortilegio?" chiese indicando quel che sembrava un sonetto con delle figure di donne che danzavano sotto le stelle.

"Si, e anche no" rispose lei enigmatica. Prese il Libro tra le mani. "In realtà è una poesia, anzi, una specie di ballata che Rachele e Francine hanno scritto una volta inaugurata la nostra congrega. Ma è anche qualcosa di più, ovviamente".

Gli ridiede in mano il Libro. "Leggila" mormorò "leggila per me, per favore".

Con voce lenta e profondò Sebastian iniziò a leggere.

NELLE NOTTI DI LUNA PIENA

Un cuore spezzato

Che continuar a batter dovrà

Un amore ingannato

Che mai più tornar potrà

Questo è il nostro destino

Questa è la nostra sorte

Questa è una partita

Tra l'amore e la morte

Ma..

Ma nelle notti di luna piena

Ci prenderemo, ci abbracceremo

Nelle notti di luna piena

Come angeli nel cielo voleremo

E balleremo, festeggeremo

Le nostre gioie alle stelle canteremo..

Un'esistenza sciupata

Dedita alla magia e al dovere

Un'intera vita sprecata

Alla vana ricerca dell'amore

A che serve piangere

A che serve gridare

Se a questa condanna

Non possiamo scappare?

Ma..

Ma nelle notti di luna piena

Ci prenderemo, ci abbracceremo

Nelle notti di luna piena

Come angeli nel cielo voleremo

E balleremo, festeggeremo

Le nostre gioie alle stelle canteremo..

Con delicatezza il vampiro chiuse il Libro delle Ombre e lo porse alla sua amata. "Avevi ragione" mormorò come per rispetto "non è solo una canzone, o una ballata ma molto di più. E' una storia".

Norrie lo abbracciò. "Hai ragione, è una storia" rispose "la storia di una strega bruciata dall'amore. E' la storia di tutte noi che abbiamo amato, e sofferto..".

"Amore mio" disse Sebastian baciandole i capelli "tu e io abbiamo aggiunto un'altra cosa. Il finale".

Alzò lo sguardo su di lui. "E' pieno di speranza, e di amore".

"E anche di magia. Mai dimenticarsi della magia, mia piccola strega".

Risero insieme. Così abbracciati si voltarono e guardarono la luna piena sorta in tutta la sua bellezza, un'ancestrale regina con il suo corteo di innumerevoli stelle. Brillava solenne e maestosa in un cielo senza nuvole illuminando il suo regno immortale, e streghe e stregoni volarono come in ogni sua notte beandosi della sua magia.

E in quella notte i suoi raggi caddero discreti sui due innamorati, tanto diversi tra loro ma entrambi accomunati dal suo incanto, e dal loro amore immortale. Su Sebastian e Norrie, che affacciati alla finestra in quello e tanti altri giorni ancora da venire, così rimasero in contemplazione finchè non decisero di andare, di spiccare il volo nel cielo terso e infinito.

Mille e mille altre volte quell'angolo di mondo li avrebbe accolti, ma ancora non lo sapevano. Erano innamorati, erano felici e in quel momento bastava loro solo quello; e mai nella loro lunga vita immortale esitarono e si chiesero perché. Nella loro lunga vita si amarono e basta, sempre accompagnati dalla dolce musica nelle notti di luna piena.

FINE



Commenti

pubblicato il 27/02/2010 20.31.32
fiordiloto, ha scritto: Ma che bella!!!!!! E' davvero un finale pieno di amore e speranza, e mi ha lasciato addosso una sensazione bellissima. Grazie! E grazie anche a Norrie e a Sebastian per averci fatto sognare! =)
pubblicato il 01/06/2010 14.15.08
howardphilipslovecraft, ha scritto: bella anche se troppo ottimistica per i miei gusti. cmq scritta bene.
pubblicato il 29/09/2011 3.48.36
Tatylop, ha scritto: Finalmente un finale da sogno perfetto... Non mi hai delusa mai nemmeno in un punto... Sei brillante... Scrivi scrivi e ancora scrivi. ho letto tantissimo nella mia vita e sto parlando di veramente tanti libri ma sui finali ho sempre avuto da ridire. Questo capitolo finale ha però completa la tua opera. Complimenti per lo stile, la trama, lo sviluppo, l'inizio e la fine... :)

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