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lavoro pubblicato martedì 23 febbraio 2010
ultima lettura lunedì 7 ottobre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

NELLE NOTTI DI LUNA PIENA

di akire. Letto 763 volte. Dallo scaffale Fantasia

"Stava sdraiata lì sotto quell'albero senza muovere un muscolo, e dovevi vedere che faccia.."Rachele e Francine erano sedute sotto ...

"Stava sdraiata lì sotto quell'albero senza muovere un muscolo, e dovevi vedere che faccia.."

Rachele e Francine erano sedute sotto al portico discutendo e godendosi la bella giornata di sole, la prima dopo tanta pioggia. Parlavano di Norrie, ovviamente, e su come Francine l'avesse portata quasi di peso a casa dopo averla ammorbidita suonando per lei.

"Sai, ci eravamo fermati a New York per il nostro ultimo concerto quando l'ho sentita piangere dentro di me. Così ho mollato tutto e sono venuta di corsa qui".

"E senza neanche dare un preavviso" concluse la sorella maggiore. "Questo non ti creerà dei problemi?".

Francine fece un cenno come a liquidare la questione. Le due continuarono a discutere intanto che l'oggetto del dibattito dormiva nella sua stanza al piano di sopra. Dormiva di un sonno profondo e senza sogni, per fortuna, con solo Cagliostro a farle compagnia.

Si svegliò verso il tramonto. S'alzò e si affacciò dalla finestra guardando il cielo infuocato. Rosso..come il sangue, o come il fuoco. E a proposito di fiamme, dov'era la zia Francine? Aguzzò i sensi ma non la percepì dentro casa, e neanche fuori.

Stava per andarsene quando intravide una sagoma scivolare fuori dal boschetto e fermarsi sotto la sua finestra. Sebastian. Il suo demone familiare. Scese le scale senza fretta, con la mente vuota e libera da pensieri. Aprì la porta ed eccolo, in tutto il suo splendore. Avanzò lentamente verso di lui studiandolo in viso per capire il suo stato d'animo. Era forse sorpreso? Arrabbiato? Felice perché era ancora viva? Non riusciva a capirlo ma non se ne angosciava, né innervosiva.

Rimasero per un po' così finchè Sebastian non aprì bocca. "Allora.." mormorò.

"..allora" concluse lei.

Sul suo viso apparve qualcosa. Esitazione, incertezza forse. Ammiccò nella sua direzione. "Tua..tua madre mi ha spiegato tutto. E anche la, uhm, storia che ti sei lasciata alle spalle".

"Già". Al contrario di lui Norrie era calma e rilassata. Aveva i suoi motivi, era riuscita a piangere su un amore passato, e nel passato l'aveva relegato per sempre. E inoltre era riuscita da sola a distruggere un branco di vampiri feroci e pericolosi; certo non era in lei ma l'importante era il risultato.

Lui era libero di andare dove voleva, quando voleva.

"Quando sei scappata non ci ho visto più". Sebastian continuava a parlare a occhi chiusi, le mani poggiate sulle tempie. "Ho visto la traccia che hai lasciato e l'ho seguita finchè non mi ha portato a te". Sospirò, poi riprese sempre più veloce. "Quando lungo la strada ho sentito la loro presenza ho pensato che ti avessero rapita per ucciderti, o che ti stessero usando come esca. Poi ti ho vista". Aprì gli occhi guardandola.

"Si, hai visto" mormorò lei. Perché i suoi occhi si stavano facendo umidi? "Hai visto chi sono davvero. E ora" chiese a voce alta "cosa pensi di fare?".

"Cosa intendi?".

"Si, insomma i tuoi progetti per il futuro" rispose lei squillante. "Voglio dire, se hai già un posto dove andare o se ci penserai quando sarai andato via..".

Lui l'interruppe. "Aspetta un attimo. Hai detto quando sarai andato via? Pensi davvero che voglia andarmene?". Si era avvicinato guardandola negli occhi. "Lo pensi davvero, Norrie?".

Lei si allontanò senza staccare gli occhi dai suoi. "E allora cosa? Vuoi restare qui sapendo che posso farti esplodere, così!". Tese la mano e un tronco cavo poco distante esplose in mille schegge. Entrambi si girarono attirati dal rumore. "Con Nicolaj e il resto del branco..".

"Ma che vuoi che mi importi di Nicolaj e del resto del branco!" esclamò Sebastian prendendola tra le braccia. Improvvisamente, appassionatamente, stringendola senza farle male. "Norrie, ascoltami. Ammetto che di tutta questa storia non ho capito granchè, ma un paio di cose mi sono ben chiare, e riguardano tutte te".

Lei aveva tentato di replicare ma lui non l'aveva lasciata parlare. "Quello che so è che sei una ragazza meravigliosa. Sei coraggiosa, leale..un po' strana ma nel senso buono, ovviamente. Hai teso una mano e hai dato aiuto a un mostro come me, e credimi se ti dico che questo fa di te una persona straordinaria. E in più" aggiunse spostandosi dietro di lei "ho scoperto che sei una potente e temibile strega, e guai a chi oserà far del male a te e ai tuoi cari".

Norrie sorrise e poggiò una mano sul braccio di lui. "Lo pensi davvero?".

Lui prese un'aria comicamente solenne. "Che un fulmine mi possa colpire se tu mi scopra a mentire" proclamò. "Ma non è solo questo, Norrie" disse riprendendo un'aria seria.

Lei voltò il viso verso di lui. Oh, adesso erano vicini, molto vicini. La distanza di un bacio. "Cos'altro, Sebastian?" sussurrò. Non ebbe mai risposta.

La guardò per un attimo e senza neanche pensare si chinò e la baciò. Non sapeva perché lo aveva fatto, sapeva solo che se non l'avesse baciata subito sarebbe morto, vittima dell'amore. E tutto il suo corpo gli dava ragione; era morto da tanto tempo ma quella sera gli sembrò di rinascere, di sentire di nuovo un soffio di vita animargli tutti i muscoli del corpo, i tendini le ossa, li sentiva a uno a uno dentro di sé. Gli sembrò di..di essere vivo, finalmente.

Che stava succedendo? Non era così che doveva andare! Lui sarebbe dovuto partire per mete lontane e lei sarebbe dovuta restare e andare avanti con la sua vita. Allora perché si stavano baciando? E perché nonostante tutto le sembrava di volare in un mare d'argento desiderando che quel momento non finisse mai, mai?

Tu lo ami, ecco perché. Forse il Destino ti ha preso per mano e ti ha portata qui, accanto alla persona che ha riservato per te, o forse sei solo fortunata. Comunque sia tu lo ami tanto quanto lui ama te; e per lui sei sempre stata lì, nei suoi sogni.

Volava nella notte infinita libera e felice, lasciando che ogni cosa scivolasse via. Tutti i dubbi, le ansie, le preoccupazioni, lasciava che sparissero per sempre lasciando il posto alla sua immensa felicità, e non sarebbe più stata sola..

Il momento magico finì. Sebastian staccò le labbra dalle sue e la fissò con ardore misto a meraviglia. "Ti amo" disse d'impulso.

Lei gli poggiò una mano sulla guancia. "Ti amo anch'io, Sebastian".

Rimasero uno nelle braccia dell'altra senza dire una parola. Non ne avevano bisogno, il rumore dei loro respiri dei loro sospiri tanto bastava per dir loro che erano una cosa sola, ora e per sempre.

A un tratto Norrie sentì un richiamo familiare venire dal cielo. Aprì gli occhi finora chiusi e si accorse che il tramonto aveva lasciato il posto alla notte. Una notte di luna piena, e in quel momento le sembrava di essere in uno dei suoi incubi familiari. Si staccò e guardò il cielo stellato.

Sebastian le si fece subito accanto. "Norrie, che succede? Qualcosa non va? Forse io ho..".

"No" rispose lei dolcemente. Si girò verso di lui. "Non c'è niente che non va, amore mio". Lo baciò sulle labbra. "Questa è una notte molto speciale per noi, e voglio mostrarti una cosa".

"Che cosa?".

"Non qui" disse quasi divertita. "Andiamo sul tetto".

"Ogni tuo desiderio è un ordine, mia adorata!" esclamò Sebastian. La prese elegantemente tra le braccia e con un salto raggiunsero la sommità della casa.

La mise giù. "Ora guarda" disse lei. Si sciolse i capelli facendoli ricadere sulla schiena, e spalancò le braccia guardandolo. Il potere, la magia scorreva in tutto il suo corpo cantando felice la splendida luna. Poteva sentirlo e sentiva i suoi piedi liberarsi dalla forza di gravità; spiccare il volo nei cieli stellati desiderando di non tornare mai più.

Ma questa volta non sarebbe stata sola.

Fluttuava nell'aria immobile davanti a lui. "Norrie, tu..tu stai volando!".

"Oh si" rispose lei. "Sai, una cosa da streghe".

"Sei bellissima, tu..come un angelo che mi ha rapito il cuore".

Lei scoppiò a ridere, e gli tese le mani. "Vola con me, Sebastian. Vola via con me".

E senza parole e senza paura volarono insieme nella volta stellata. Giocarono a nascondersi tra le nuvole e le stelle, si baciarono mille e una volta ciechi e sordi al mondo di fuori, vivendo solo per il loro amore.



Commenti

pubblicato il 23/02/2010 15.55.06
fiordiloto, ha scritto: Ho solo una parola per te: WOWW!!!!!! Ma è davvero splendido! Finalmente Norrie e il suo Sebastian! =) Spero che ci incanterai ancora con la tua fantasia!
pubblicato il 23/02/2010 16.38.13
akire, ha scritto: Ah, ti ringrazio anche se malgrado le apparenze questo NON E' l'ultimo capitolo. Diciamo che è un precursore al finale...

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