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lavoro pubblicato martedì 16 febbraio 2010
ultima lettura sabato 2 marzo 2019

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EMOZIONANDOMI RACCONTO DI TE

di CASSANDRE. Letto 514 volte. Dallo scaffale Viaggi

Non è raro vedere le nuvole fare capolino appena nel cielo di Arromanches ..sono un lento cammino il loro..piroette che inducono lo sguardo lassù..anche il mio non diverso da altre persone sorridonoquando il sole d'improvviso diventa pi&u...

Non è raro vedere le nuvole fare capolino appena nel cielo di Arromanches ..
sono un lento cammino il loro..piroette che inducono lo sguardo lassù..
anche il mio non diverso da altre persone sorridono
quando il sole d'improvviso diventa più triste..ma è solo un attimo
perché dopo la sua luce diventa nuovamente abbagliante..
è qui che mi soffermo a guardare la vita passare..
fermarsi a fare sosta per qualche momento è poi ripartire con più calma..
mi appare come un reduce dopo essere stata abbellita la città..
tutta in fiore e tutta uno sfarzo a se stessa..
non è cambiata molto..solo nei piccoli particolari...
se si guarda attentamente il suo fascino nascosto..qui i turisti si soffermano
ma molti non guardano con occhi attenti..sono occhi sfuggenti
in cui non rimangono impressi colori e figure..
io riesco a percepire anche i suoni di questa città..
è il suono di una città che vive che pulsa.. che ti accoglie con le sue
semplicità... che riesce a fare apparire come straordinari doni
anche le cose più banali.... quelli a portata di mano ed io
li voglio vivere appieno..guardo i colori delle case..i mattoni lisi dal tempo..
l'odore pungente del mare che impietoso travolge tutto
la sabbia della spiaggia che vedo dal terrazzino di un modesto cafè..
qui ogni tanto entra un suonatore di passaggio mi offre musica ed io
non riesco a dirle che invece ho voglia del suono di quelle acque..
propongo al mio spirito un miscuglio di note della natura ed insieme
quello di umana bravura che quel piccolo uomo dagli occhi ridenti intona..
poi si allontana..
ed ecco che ritrovo la volontà di rilassarmi... lo guardo allontanarsi pian piano
sparire come un puntino non più definibile...
e solo allora mi accorgo di quanto poco basta per rallegrare la vita..
il mio cafè ormai è freddo riposa nella piccola tazza senza pretesa alcuna..
lo guardo e decido che li rimarrà..
adesso il vento è quasi calmo ha preso pausa anche lui...
le onde di quell'impetuoso mare sembrano trovare la pace necessaria
per chi ha desiderio di rimboccare i pantaloni e camminare
a piedi nudi..contemplare nascosti da lenti scure tanta libertà..
anche io decido di vivere quegli istanti ma da lassù..
da dove un pezzo di cielo sembra quasi fondersi con il blu che in lontananza
si conclude con il mare..
nicolò dorme ancora il suo passeggino scuro lo avvolge..
un ombrellino a pois bianchi le ripara le gote da tanta luce anche lui
è immerso nel viaggio bellissimo di un sogno..ogni tanto sorride
ed io non posso che approvare il suo viaggio adesso..chissà che bel sogno..
qui è d'obbligo la sosta per un piccolo assaggio della crema fatta con le uve
la si può degustare in piccoli triangoli di pan dolce è un antico rito
di cui gli anziani abitanti non fanno a meno.. insieme al mio caffè rimangono
inviolati però..è come una bella consuetudine che si tramanda da sempre
prima della cena..io però decido di guardare incuriosita i visi di chi assaggia
per la prima volta questa particolarità..
mi avvio con nicolò dormiente alcune bandierine e festoni annunciano
un evento mondano.. non mi soffermo a guardare i particolari
continuo il mio cammino verso la strada centrale da dove una varietà
di lingue parlate si mescolano tra loro..
sono molte ma insieme sembrano formarne una sola..
quella della gioia di essere li..qualcosa però rapisce il mio sguardo..
una fila di persone indaffarate nell'assaggiare proprio quei triangoli dolci
con sopra la crema di uve..i bimbi sembrano gradire meno ...
gli adulti ammiccano ad un secondo assaggio..
sorrido e penso che la golosità sia uno dei peccati meno gravi..
è dolcezza ..e di qualunque tipo sia è vita per lo spirito..
ormai il sole diventa meno caldo è ora di concludere la mia giornata qui..
mi fermo davanti ad un massiccio portone scuro
una targa in ottone ha solo numeri..apro... una frescura si sprigiona
da quelle mura massicce più in là una piccola aiuola con fiori di ogni colore..
erba appena sfiorata dal getto dell'acqua..prendo nicolò tra le mie braccia
e lui spalanca i suoi occhi..
mi sorride e vuole subito correre via..
il mio nido per un po' è quello ubicato ad un passo da cielo e mare..
spalanco tutto ho ancora desiderio di sentire quel suono..
alcune luci artificiali fanno comparsa lungo la costa..
ma non ho più tempo lascio che quel bel paesaggio mi posi un bacio
leggero prima dell'oscurità...

Cassandre.



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