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lavoro pubblicato giovedì 21 gennaio 2010
ultima lettura giovedì 21 febbraio 2019

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TRIS D'ARTE

di Ilpuntosullarte. Letto 826 volte. Dallo scaffale Viaggi

Nicola Andreace, Vincenzo De Filippis e Angelo Lippo: la pittura, la scultura e la poesia, a Mesagne, in una rassegna organizzata dalla Galleria d’arte “Le ali di Mirna”. Da sabato 23 gennaio a sabato 13 febbraio 2010. L'iniziativa è patrocinata dal Comu

Il principio della "scommessa" della vita e sulla vita è stato argomento che ha trovato applicazione estesa, dal campo della filosofia, si pensi al pensiero di Blaise Pascal, a quello oggetto di riflessioni comiche nell'interpretazione del grande Totò. Sulla base di questi presupposti, e considerata l'attualità del contesto in cui viviamo, il messaggio che può giungere dal "Linguaggio delle Arti" assume una valenza primaria, soprattutto quando a lanciare questa "scommessa" è una fusione di elementi autonomi in sé eppure relazionabili tra di loro. Al di là dell'ormai abusato clichè dell' "ut pictura poiesis", questa Rassegna interdisciplinare, denominata "Tris d'Arte" , vede stretti attorno ad un'unica finalità, la diffusione dell'arte pittorica, di quella scultorea, e di quella poetica, in un progetto che si propone come viatico alla conoscenza della bellezza creativa. In tempi dove l'escalation al "mordi e fuggi", oppure al "sensazionalismo" privo di ogni costruzione etica e culturale, all'ordine del giorno anche in manifestazioni di massima rappresentanza pubblica, riaffermare la pregnanza di valori che si rifanno alla verità della nostra storia e civiltà, unitamente all'esigenza di innovare nel segno della continuità, un'idea che mette insieme tre operatori artistici: un pittore, uno scultore e un poeta, rappresenta un segnale di modernità più che eloquente.
Ed è per queste motivazioni, ma anche per tante altre che si potrebbero nominare, non ultima che essa nasce e si realizza in un territorio della cosiddetta provincia artistica, in un paese del sempre più misconosciuto Sud, il quale vanta però energie e forze creative di alto spessore, una Rassegna come "Tris d'Arte" merita un'attenzione unica cella sua originalità.
La Galleria d'arte "Le ali di Mirna" -Via Accademia degli Affumicati, 10 - MESAGNE (BR)- definisce più a fondo, con questo appuntamento, il suo percorso impostato sulla necessità di dotare il territorio di un punto di riferimento culturale, non ovvio né tantomeno peregrino, ma fondato nell'approfondimento delle diverse problematiche che investono oggi l'Arte nella sua molteplicità di interessi.

"(...) Nicola Andreace - scrive Raffaele Nigro - grafico, pittore, scultore, interpreta di volta in volta, a partire dalla fine degli anni Cinquanta, la cultura meridionale nel suo continuo trasformarsi e nel suo innestarsi alla cultura nazionale...Tutti i temi agitati dal meridionalismo sono presenti nella sua pittura accesa da un cromatismo caldo infuocato e materico. Andreace non teme di sfidare il realismo, cammina sul filo della figurazione in un andirivieni tra Guttuso, Cantatore, il classicismo italiano, salvandosi continuamente attraverso il ricorso al simbolo espressionista (...)".

Di Vincenzo De Filippis, la storica dell'arte Carmen De Stasio scrive : "(...) C'è una notevole connotazione di religiosità nelle opere di Vincenzo De Filippis; una forza che attiene all'intersezione dell'individuo nel suo misterioso percorso degno di realizzazione della visione. Artista esistenziale ed artista della materia, egli rende la finitezza del contesto in cui l'individuo si inserisce sia nella veste di pittore, che in quella di scultore (...)".

Della silloge di Angelo Lippo, "Elogio dell'ebbrezza", che viene presentata nell'occasione, il critico letterario Alberto Altamura afferma che essa "(...) merita di essere conosciuta in quanto, al di là del motivo occasionale, largamente superato dalla sensibilità del poeta, ci consegna una produzione intensa e raffinata, amabile e coinvolgente, che segna un'ulteriore importante tappa nel percorso letterario di Angelo Lippo. Essa si snoda fra richiami classici e accenti moderni, in una fusione ed in un equilibrio sentimentale, tonale e stilistico davvero mirabili (...)".



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