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lavoro pubblicato lunedì 28 dicembre 2009
ultima lettura mercoledì 16 ottobre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

"...."

di akire. Letto 806 volte. Dallo scaffale Fantasia

Quella notte c'era la luna piena. Brillava solenne e maestosa in un cielo senza nuvole, e lei la sentiva. Sentiva il suo richiamo.S'arrampicò...

Quella notte c'era la luna piena. Brillava solenne e maestosa in un cielo senza nuvole, e lei la sentiva. Sentiva il suo richiamo.

S'arrampicò sul tetto passando per la porta-finestra della soffitta che dava sul retro della casa. A quell'ora della notte non si vedeva nessuno in giro, ma anche se qualche occhio indiscreto l'avesse vista, non le sarebbe importato.

In quel momento viveva solo per la luna.

S'accucciò per un attimo, poi si alzò in equilibrio precario sulle tegole. Spalancò le braccia e piegò il viso estasiato verso il cielo come offrendosi ad esso, alla luna onnipotente come un'ancella devota. Alle sue orecchie giungevano i mille suoni della natura di cui si considerava figlia, i versi di richiamo degli animali e il rumo-re delle piante che crescevano nel sottobosco insieme alla sommità delle querce secolari, lei ascoltava ogni cosa.

Avanzò di un passo. In quel momento era assolutamente, totalmente felice. La sua mente era sgombra dai pensieri, e il suo cuore anche se sanguinante continuava a pulsare.

In quel momento le bastava solo quello.

Era alla fine del cornicione, davanti a lei solo il vuoto. Aprì gli occhi e osservò le cime degli alberi che fluttuavano leggermente nel venticello. Sorrise, e senza esitare ne chiedersi perché, si librò in aria volando via nella notte argentata.

Stava sistemando dei flaconi di essenze alla violetta e lavanda quando la campa-nella della porta tintinnò, un altro cliente in arrivo. Girò la testa dallo scaffale come se lo stesse aspettando, ma era solo un'illusione: lei non aspettava nessuno. Tornò a concentrarsi sui profumi lasciando che ci pensasse suo madre. Non aveva molta voglia di avere a che fare con le persone, di recente; e questo non era di grande utilità né a lei, né al negozio che da poco aveva aperto.

Già, il negozio. Era stata proprio un'idea di sua madre sfruttare tutte le loro conoscenze e abilità nel trattare con le piante, più la riconosciuta capacità di disegna-re della figlia. Così, prima di fare le valigie e lasciare per sempre S. Francisco ave-va preso in affitto quest'appartamento disabitato. Lei, la figlia non era d'accordo ma in quel periodo era troppo chiusa nella sua apatia che la isolava dal mondo esterno.

E adesso a detta di sua madre si stava riabilitando, lavorando con lei in questo negozio che non era un'erboristeria ne una profumeria, ma buona parte di en-trambe le cose: lì vendevano profumi e balsami, unguenti e creme di tutti i tipi che preparavano loro nel laboratorio sul retro. Vendevano queste cose in boccette di vetro di varie dimensioni, tutte con un'elaborata etichetta che disegnava lei sempre nel laboratorio.

Non era stato facile all'inizio riuscire a farsi conoscere e apprezzare in quella piccola città immersa nel verde: ma nel giro di qualche settimana si era formato un bel giro di clienti casuali, e anche qualcuno fisso. Come il tizio che sua madre stava servendo in quel momento, un uomo alto e ben piazzato che se ricordava bene faceva di cognome Dwaine, e cercava qualcosa di più efficace per la sua calvizie.

Posò sullo scaffale l'ultima boccetta, poi afferrò scopa e paletta per pulire il pavi-mento di parquet dietro alla cassa, praticamente il suo trono dall'orario di aper-tura. Sospirò. Sapeva che sua madre era convinta di averla aiutata mettendola in quella situazione, e in fondo le era riconoscente: vivere e pensare in quella realtà distante mille miglia da quel che aveva passato non poteva farle che bene. Per sua ferrea volontà la sua mente non indugiava mai su quel che era stato.

Non poteva permetterselo.



Commenti

pubblicato il 06/01/2010 23.59.57
fiordiloto, ha scritto: Interessante! Leggerò sicuramente gli altri capitoli! =)
pubblicato il 07/01/2010 13.43.59
akire, ha scritto: Ti ringrazio. Sei la prima persona che mi lascia un commento :D
pubblicato il 07/01/2010 13.44.12
akire, ha scritto: Ti ringrazio. Sei la prima persona che mi lascia un commento :D
pubblicato il 07/01/2010 14.35.53
anais, ha scritto: bello..al prossimo

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