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lavoro pubblicato lunedì 28 dicembre 2009
ultima lettura sabato 21 novembre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Ritratto della solitudine

di DieselNoir88. Letto 937 volte. Dallo scaffale Pensieri

Esco. Mi ritrovo su una strada affollata in cui risuona una cacofonia di voci e davanti a me volti di tutte le razze e colori. Da qualche parte odore ...

Esco. Mi ritrovo su una strada affollata in cui risuona una cacofonia di voci e davanti a me volti di tutte le razze e colori. Da qualche parte odore di tabacco. Guardo questo cielo limpido dopo la pioggia e le mille sfumature delle nuvole mi sfiorano qualcosa nell´intimo e rimango per un istante spaesato. Quasi dimentico dove mi trovo e l´intera sinfonia di rumori urbani si ammutolisce.
Ma mi riscuoto e ricontinuo a sognare pigramente passeggiando per il Nikolaiviertel e la vista della Sprea mi porta a ricordare frammenti del mio passato che immalinconiscono e divertono allo stesso tempo il mio umore.

La solitudine in una metropoli é qualcosa di inevitabile ma affascinante. L´unico problema per chi non ci é abituato é il fatto di poter entrare in contatto potenzialmente con qualunque tipologia umana. Anche quelle che di solito non dovrebbero essere frequentate.
Scoppiati di tutti i tipi a spasso per la cittá: in metropolitana uno di loro mi attacca bottone. É un tamarro da paura. Capelli lunghi e unti di chissá quale schifezza, jeans stracciati e chiodo di pelle. Poveraccio, la sbronza l´ha messo in vena di parlare con qualcuno e forse é solo per questo che gli sto dietro. E poi é italiano il tipo, ed almeno questo facilita la comunicazione. Pare che questa cittá sia piena di compatrioti, tra l´altro.
Si chiama Vito e parla biascicando in un dialetto del Meridione di cui non riesco neanche a capire l´esatta provenienza.
Barcolla, e nella mano stringe peró una bottiglia di Berliner Kindl mentre mi racconta la storia della sua vita.
Parte in quinta a sproloquiare riguardo una "puttana" da cui ha avuto un bambino e che non gli permette mai di vederlo. E, in un crescendo di glorificazione del proprio Io, dichiara di trovare assurdo di negargli di vedere il "guagliuncello", proprio a lui poi! Un cosí brav´uomo che ogni giorno si fa il culo per portare soldi a casa. Manda inoltre ripetuti insulti alla famiglia rea, a suo dire, di averlo lasciato solo.
Bene, stop. É un classico. Quante volte avró sentito storie su queste disgraziate che, non si sa come, vanno a immischiarsi in storie squallide con questi casi disumani. E poi va tutto a rotoli, dal momento che i difetti di personalitá vanno a creare situazioni abbastanza spiacevoli.

Lo guardo bene in viso. Lui parla ancora, ma forse piú a sé stesso e la sua voce risuona in questa stazione che leggo si chiama Möckernbrücke, mentre qualcuno si volta a guardarlo con commiserazione:
- Ed ora solo lei mi fa compagnia! - baccaglia stravolto accennando alla bottiglia che stringe fra le dita. E, cosa notevole, é appoggiato di schiena ad un cartellone pubblicitario che reclamizza proprio la marca di birra che sta bevendo, ed una scritta recita convinta: "So schmeckt Berlin".

La solitudine in una metropoli é qualcosa che affascina per le piú svariate condizioni che puó creare. Ed a pensarci bene pare quasi assurdo avere l´idea di essere soli quando ogni giorno si vive, si respira o si lavora contemporaneamente a milioni di persone.
Ripenso all´italiano della metro e la parte piú ottimista di me vorrebbe credere che non stia sempre piú precipitando nel baratro nel quale si é lanciato. E filosoficamente parlando, potrei azzardare un´ipotesi per dare una motivazione a casi come il suo: sará una conseguenza della solitudine. Ma so che potrei anche sbagliarmi.



Commenti

pubblicato il 28/12/2009 20.53.20
sothis85, ha scritto: Descrivi con lucidita' la solitudine umana in tutte le sue forme. Bravo!
pubblicato il 28/12/2009 20.56.43
DieselNoir88, ha scritto: Grazie dell´interesse Sothis.
pubblicato il 28/12/2009 21.32.23
sothis85, ha scritto: Di nulla hai descritto quello che siamo, soli, in un mondo di solitudine dell'animo!
pubblicato il 28/12/2009 21.35.38
DieselNoir88, ha scritto: Si... Ma quanto fa male questa solitudine!
pubblicato il 28/12/2009 21.58.12
sothis85, ha scritto: Si lo so fa male, ma parte di colpa e' nostra che abbiamo male dentro. Dovremmo per prima cosa colmare la nostra solitudine. La nostra solitune sommata alle altre solitudine... crea voragini!
pubblicato il 28/12/2009 22.08.19
DieselNoir88, ha scritto: Impossibile darti torto...

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