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lavoro pubblicato sabato 14 novembre 2009
ultima lettura sabato 14 dicembre 2019

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L'inganno di Dio

di richimac. Letto 1037 volte. Dallo scaffale Fantascienza

Capitolo 8 "Quanto dovrò stare ancora qui dentro?"Il messaggio apparve sul monitor di controllo olografico posto sopra il modulo medi...

Capitolo 8

"Quanto dovrò stare ancora qui dentro?"

Il messaggio apparve sul monitor di controllo olografico posto sopra il modulo medico e rappresentava le onde alfa del cervello di Mark digitalizzate e trasformate in testo leggibile.

"Organa dice che se tutto va nel verso giusto, dovresti poter uscire dalla camera di disintossicazione fra non più di ventiquattro ore " disse Claire.

Il corpo ancora semi paralizzato di Mark fluttuava libero nella camera di vetro cilindrica a gravità zero, in una strana posa, mista fra l'attenti ed il fetale, costantemente monitorato dalle apparecchiature mediche di bordo.

Le luci d'emergenza erano ancora accese, segno che Organa non era ancora riuscita a rientrare completamente in possesso della Magellano, ma non riuscivano ad illuminare sufficientemente l'ambiente.

Il volto di Claire, segnato dagli ultimi avvenimenti, era reso ancora più scavato dalle luci delle numerose apparecchiature mediche che riempivano la piccola sala.

Erano passati due giorni dall'uscita dalla Culla.

Frank era costantemente impegnato sul ponte di comando a cercare di capire dove erano in quel momento e soprattutto dove erano diretti, mentre Claire faceva il possibile per salvare Mark, aiutata da Organa, che però sembrava avere qualche difficoltà nella gestione solitaria dell'astronave.

Il portello d'ingresso si apri con uno sbuffo e Frank entrò con passo lento nella piccola stanza.

"Ciao Claire, Mark come sta?"

"E' fuori pericolo, ma ci vorranno ancora ventiquattro ore prima che possa uscire dal LIMBO."

"Ottimo. Io invece ho scoperto dove siamo" disse passandosi una mano fra i capelli "Organa ha ricostruito il nostro viaggio fin dalla nostra partenza dall'orbita terrestre, centoquarantamila anni fa, diavolo faccio fatica a crederci. A quanto pare siamo ancora nell'Universo conosciuto, a poca distanza dalla nebulosa M22675, meglio conosciuta come Nebulosa dello Scorpione"

"E' una magra consolazione"

"Aspetta, il bello viene adesso. Forse non sai che questa nebulosa è l'oggetto celeste più lontano mai rilevato dall'uomo, almeno fino a centoquarantamila anni fa. " disse Frank con un timido sorriso.

"Ok, adesso sappiamo dove siamo. Hai scoperto anche dove stiamo andando? "

"Questo dato è ancora oscuro, ci stiamo ancora lavorando. Però ho scoperto qualcosa di interessante. Per raggiungere questa distanza, Organa ha calcolato che la Magellano deve aver accelerato fin quasi a toccare il 99,993% della velocità di Heintz, ovvero quasi due volte la velocità della luce, raggiungendo la massima velocità all'incirca settantamila anni or sono, per poi cominciare un processo di decelerazione con gli stessi parametri."

"Quindi?".

Un bip sonoro provenne dal LIMBO e un nuovo messaggio di Mark comparve sullo schermo : " ci stiamo fermando."

"Già, i calcoli sono particolarmente complicati, perché avendo viaggiato a velocità superluminali, entrano in gioco diverse variabili legate alla distorsione spazio-tempo, ma ovunque eravamo diretti, probabilmente ormai è troppo tardi per cambiare direzione."

"Ommerda." disse Claire portandosi una mano sulla bocca "Vuoi dire che siamo arrivati."

"Arrivati, si, ma dove, proprio, non riesco a immaginarlo."

Il quel momento le luci d'emergenza si spensero completamente, lasciando Frank e Claire al buio.

Nella stanza era rimasta solo un leggera luminosità dovuta ad una particolare sostanza luminescente all'interno del LIMBO.

Claire allungò una mano dove un attimo prima c'era Frank come per sincerarsi che non fosse sparito anche lui insieme alla luce.

"Sono ancora qua Claire, non ti preoccupare probabilmente è Organa che sta lavorando e..."

"Frank, Claire, c'è qualcosa che dovete vedere subito sul ponte di comando."

La voce di Organa, benchè automodulata in modo da aggiungere note rassicuranti, fece sobbalzare entrambi dallo spavento.

"Cazzo Organa" sbottò Frank "ci hai fatto venire un infarto, le luci..."

"Scusatemi se vi ho spaventato, ma ho dovuto spegnere praticamente tutta la Magellano. Sono attivi solo gli impianti di aerazione, quello di nanogravità ed il LIMBO. Accenderò delle piccole luci pilota per permettervi di raggiungere il ponte senza farvi del male."

Claire sbuffò pesantemente.

"Organa, posso avere una piccola anticipazione di quello che devi farci vedere di così stramaledettamente urgente ora che siamo praticamente sperduti, soli e raminghi, nel buco del culo dell'universo?"

Il tono di voce di Organa era di nuovo quello solito, neutro e vagamente sintetico.

"Abbiamo visite" disse.



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